Cartelli stradali trasformati in opere d’arte: quando un senso vietato ti strappa un sorriso (o una multa)

Art
di luigi82 21 luglio 2014 09:21
Cartelli stradali trasformati in opere d’arte: quando un senso vietato ti strappa un sorriso (o una multa)

Lui è solo uno che gira di notte in bicicletta e applica dai cinquanta ai settanta adesivi sopra anonimi cartelli stradali delle maggiori capitali europee e capoluoghi italiani (non in contemporanea, si intende).

Lui usa questa particolare forma di street art per far passare un suo personale messaggio di ribellione ad un’autorità cieca, rappresentata dalla miriade di cartelli stradali che invadono le nostre città.

Lui rende, a suo dire, meno banale la segnaletica stradale e allo stesso tempo ne rispetta ed esalta il significato, richiamando l’attenzione del distratto cittadino moderno e incorrendo talvolta nell’ira funesta delle Forze dell’Ordine, con le quali ha procedimenti in attesa di giudizio.

Ah dimenticavo, lui non è Batman!

Si chiama Clet Abraham (per i più “Clet” ), francese di nascita, fiorentino di adozione, dopo esposizioni in gallerie internazionali si è dedicato negli ultimi anni a questa controversa forma di Street Art.

A voi l’arduo compito di valutare il sottile confine tra arte e legalità o nel caso in cui non vi importi alcunché di emettere sentenze: godetevi le immagini.

FONTE | 06blog.it

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