e ho studiato Design della Comunicazione al Politecnico di Milano
Art
di Gabriele Ferraresi 19 Gennaio 2016

L’invasione delle mafie nel nord Italia spiegata da una serie di bellissime infografiche

Il progetto di Federica Fragapane per l’esplorazione visuale delle mafie al nord.

Federica Fragapane ha 27 anni e ha studiato Design della Comunicazione al Politecnico di Milano Behance - Federica Fragapane ha 27 anni e ha studiato Design della Comunicazione al Politecnico di Milano


Federica Fragapane
è una giovane information designer, i suoi lavori sono apparsi un po’ ovunque, per esempio su Wired e La Lettura: nel 2014 la sua mappa del turismo in Piemonte – realizzata insieme a Marco Bernardi e Francesco Majno – ha ricevuto una menzione speciale ai Kantar Awards.

 

Federica Fragapane - Information e communication designer Behance - Esplorazione visuale delle mafie al nord, di Federica Fragapane

 

Uno dei lavori più recenti ed interessanti di Federica riguarda la rappresentazione della criminalità organizzata nel Nord Italia, è una vera e propria esplorazione visuale delle mafie al nord, ed è stato selezionato e pubblicato nel volume ADI Design Index 2015 per la categoria Targa Giovani.  Un tema tutt’altro che semplice da analizzare, soprattutto se proviamo a immaginarlo dal punto di vista dell’information design.

 

dhgfahgfahdsg Behance - Lo schema del progetto di Federica Fragapane

 

Noi abbiamo dato un’occhiata al progetto, ci è piaciuto molto, e abbiamo contattato Federica per farcelo raccontare meglio.

Quando hai cominciato a interessarti di information design?
Il mio primo approccio con l’information design ha avuto luogo all’università, durante l’ultimo anno di specialistica. Ho frequentato il laboratorio di ricerca DensityDesign, di Paolo Ciuccarelli, diventato poi il mio relatore. Mi interessava la possibilità di lavorare con dei contenuti più o meno complessi, di agevolarne la comprensione e di gestire quel delicato equilibrio tra valore informativo e valore estetico. Sono aspetti che mi interessano tuttora e mi permettono di avere a che fare con gli argomenti più disparati. L’idea di studiare un fenomeno e poi rappresentarlo continua a interessarmi moltissimo.

 

Federica Fragapane Design della Comunicazione al Politecnico di Milano Behance - Esplorazione visuale delle mafie al nord, di Federica Fragapane


Come hai ottenuto i dati da rappresentare sulla criminalità organizzata nel nord Italia?

Il progetto sulla criminalità organizzata è la mia tesi di Laurea Magistrale: ho deciso di partire da una serie di documenti ufficiali, le relazioni annuali della Direzione Nazionale Antimafia. Sono documenti pubblici, molto lunghi e a volte di difficile fruizione, e da quel punto in poi il mio lavoro si è svolto parallelamente su diversi piani. Da una parte ho definito la mia utenza e i miei obiettivi: ho deciso di realizzare uno strumento di supporto all’analisi del fenomeno, rivolto a giornalisti, studiosi ed esperti del settore. L’utenza è stata fondamentale nel processo: durante ogni fase del progetto sono entrata in contatto con giornalisti ed esperti, che mi hanno aiutata a definire le informazioni più interessanti e utili e a validare i risultati e gli avanzamenti in corso. Contemporaneamente, ho scelto il tipo di dati: mi interessava estrarre da ogni documento tutti i nomi propri menzionati, i luoghi, le aree di interesse criminali e le vicinanze nel testo tra i termini in questione. Per far questo mi sono rivolta all’ItaliaNLP Lab, istituto di ricerca le cui principali attività sono “finalizzate alla progettazione e sviluppo di modelli, metodi, algoritmi e tecnologie per il Trattamento Automatico del Linguaggio, con particolare attenzione alla lingua italiana”. Il loro aiuto è stato validissimo e fondamentale. Ho utilizzato le relazioni della DNA dal 2000 al 2012, selezionato i paragrafi relativi alla situazione nelle città del Nord Italia e consegnato loro i file, suddivisi per anno e per città. Una volta fatto questo, i ricercatori dell’ItaliaNLP Lab hanno estratto dai testi le vicinanze e i termini necessari e me li hanno consegnati.

 

Federica Fragapane - Information e communication designer Behance - Esplorazione visuale delle mafie al nord, di Federica Fragapane


Una volta ottenuti i dati, come si è svolto il tuo lavoro?
A questo punto si trattava di analizzare e ripulire i dati. Questa è stata senza dubbio la fase più lunga! Sono state analizzate in tutto 3.999 pagine della DNA ed estratti 25.935 termini, che sono stati poi controllati singolarmente e ripuliti dagli eventuali errori. Periodicamente entravo in contatto con alcuni utenti tipo, per controllare con loro che le informazioni analizzate fossero effettivamente interessanti e utili. Ho deciso di progettare un’interfaccia che permettesse di interagire con questi dati e di agevolarne la fruizione, quindi design, finalmente! Ho disegnato l’interfaccia e sviluppato i diversi modelli visivi che hanno permesso di rappresentare i diversi tipi di informazioni. Anche in questa fase il contatto con gli utenti è stato fondamentale: volevo realizzare uno strumento utile, era molto importante che fosse chiaro e di facile comprensione. Testarlo nelle diverse fasi con alcuni di questi potenziali utenti mi ha aiutata moltissimo.

 

e ho studiato Design della Comunicazione al Politecnico di Milano Behance - Esplorazione visuale delle mafie al nord, di Federica Fragapane


Quanto tempo hai impiegato a concludere il tuo progetto?

È stato un progetto lungo, soprattutto perché in parallelo ho iniziato la mia attività lavorativa come designer, “unendo i pezzi” posso dire di averci lavorato almeno un anno.

Qual è stato l’aspetto più complesso del tuo progetto?
Definire gli obiettivi e le informazioni da analizzare. Mi sono trovata davanti a un fenomeno estremamente complesso, che può essere affrontato e analizzato in mille modi diversi. Penso che l’importante nel mio caso sia stato scegliere la strada che volevo percorrere, rimanendo consapevole proprio del fatto che fosse una scelta tra diverse possibilità: inevitabilmente avrebbe escluso dei fattori, ma, proprio per questo, ne avrebbe portati alla luce altri.

C’è qualcosa che avresti fatto in maniera diversa?
Mi sarebbe piaciuto avere ancora più pareri, contattare ancora più giornalisti ed esperti e sviluppare effettivamente il progetto. Ma ho anche scelto di lavorare contemporaneamente, il mio tempo è stato limitato da questo. Quindi, tenendo in considerazione questo fattore, in realtà sono soddisfatta del risultato.

 

e ho studiato Design della Comunicazione al Politecnico di Milano Behance - Esplorazione visuale delle mafie al nord, di Federica Fragapane


Ho letto che hai lavorato con Accurat, noi di recente abbiamo intervistato Giorgia Lupi: che cosa ti ha lasciato quella esperienza?

Sono due i momenti davvero importanti per la mia formazione: il periodo con DensityDesign e il periodo con Accurat. Ho lavorato e collaborato con loro per anni e posso dire di avere imparato a lavorare grazie a loro. Giorgia è stata un insegnamento costante per moltissimo tempo, uno degli aspetti più importanti che ho acquisito con loro nel corso degli anni è stata la capacità di lasciarsi ispirare. E poi il fattore umano: il team di Accurat è composto da persone talentuose con cui è sempre un grande piacere lavorare e, soprattutto, con cui ho stretto delle bellissime amicizie.

A volte chi fa information design si fa un po’ prendere la mano, producendo infografiche stupende ma illeggibili: come si fa a non cadere in questo errore?
Penso che per evitarlo sia fondamentale tenere sempre sotto controllo i propri obiettivi. Sono capitate anche a me situazioni in cui mi è stato chiesto di realizzare una visualizzazione più “bella e di impatto” che comprensibile. In quel caso gli obiettivi sono di un certo tipo e bisogna tenerne conto nel momento in cui si lavora per un committente (questo per spezzare una lancia in favore di chi commette questo “errore”: a volte non è un errore, è proprio una richiesta specifica, condivisibile o meno!). Ma bisogna sempre tenere conto del fatto che si sta trasmettendo un messaggio e questo aspetto comporta delle potenzialità e quindi delle responsabilità. In quanto alla chiarezza, sta lì il bello! Quando le persone analizzano una mia visualizzazione e riescono a capire tutto senza problemi, capisco di aver fatto un buon lavoro.

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Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Virginia Mori

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Virginia Mori Nasce a Cattolica nel 1981. Vive e lavora a Pesaro. Si perfeziona in Illustrazione e Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, esperienza formativa che contribuisce a costruire e consolidare il suo immaginario artistico e che le permette di muovere i primi passi nella realizzazione di corti di animazione tradizionale e nell’illustrazione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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