Victoria Siemer è una graphic designer di Brooklyn, che ama esplorare l’idea dei paesaggi modificati e frammentati, in modo da creare immagini iconiche che non esistono nella realtà. Una sorta di Inception fotografico in cui la manipolazione ed il collage creano figure perfettamente geometriche, panorami sospesi che in qualche modo siano una rappresentazione emotiva della frammentazione dell’animo umano.
A guardarle bene, sembrano tutte copertine di qualche album di indie o di elettronica, tanto questo metodo è stato usato negli ultimi anni.
Victoria però, nonostante il cliché, è una fuoriclasse e le immagini seguenti ne sono la riprova.
[via thisiscolossal.com]
Pochi survival horror raggiungono i risultati e fanno provare le emozioni e il livello di…
Ristorazione, manca il personale: un locale su due non trova addetti di sala Il 51%…
Macfrut, Lollobrigida a Rimini: “Un miliardo sul gasolio agricolo e oltre tre miliardi all’ortofrutta” RIMINI,…
Giornata della Terra 2026, Slow Food: “Difendere la terra è una responsabilità quotidiana” Slow Food…
La Formula Uno è uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutto il mondo,…
Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le…