Inquietanti, perfette in ogni dettaglio, le figure scolpite da Ron Mueck sono iperreali, ti mettono a disagio con la loro massa di umanità senza vita, le loro pose naturali, le loro rughe e le loro smorfie, la maniacale cura per ogni dettaglio. Alcune sono giganti, altre miniaturizzate, sembrano tutte letteralmente vive. Riguardano la nascita e la vecchiaia, l’amore, quello fatto di niente, le persone inquiete, sovrappensiero, che si nascondono in un angolo. Le potete fissare per ore, attendendo solo che si muovano. Se siete a Parigi, fate un salto alla Fondation Cartier e ne troverete un bel po’ in mostra, fino al 29 settembre 2013. Se non le avessi viste di persona non ci crederei.
E questo è l’incredibile making of della mostra:
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