Come dire: la poesia grafica delle facciate dei negozietti di Londra, minuziosamente archiviate per borough (trattasi di mappatura/archivio per conservare memoria del tempo che è, prima che tutto venga spazzato via da e-commerce, centri commerciali globali, crisi economiche epocali e/o saccheggi post-catastrofe?)
Sì lo so, questo fotolog esiste da un bel pò di tempo ormai, ma cosa vuoi farci, io ci torno regolarmente a respirare con gli occhi l’aria della capitale d’Albione, e regolarmente ci trovo foto nuove (ormai sono più di 1000 in archivio). Evidentemente una base solida (leggi “urgenza”) ce l’ha, mica solo una vuota fighetteria estemporanea.
Più che la qualità delle foto in sè, infatti, sono proprio l’idea di base e la caparbietà/costanza con cui è portato avanti il progetto a colpire. Un vero e proprio atto d’amore verso la propria città e la suo common-people-side. Il tutto è così “normale”, da avere in sè un’insensato (e inspiegabile, visto che i negozi esistono ancora) velo di Nostalgia, come qualcosa che ci sta passando di mente o sfuggendo dalle mani.
Non so, io ci perdo le ore a guardarmi le foto e le storie che raccontano quelle vetrine.
Suggestivo (e ipnotico).
(e se guardate nel blogroll ci sono i link a progetti uguali per altre città)
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