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Lo street artist Space Invader colpisce Ravenna. Ma viene respinto

Il muro della Basilica dopo la rimozione e come appariva con l’opera di Invader

 

Invader, lo street artist francese famoso per i suoi mosaici che sembra provengano direttamente dalla grafica fatta di pixel dei videogiochi anni ’80, da cui prende il nome (vi ricordate Space Invaders?), in data 23 settembre aveva fatto sapere, tramite il suo sito, di aver taggato con 15 opere la città di Ravenna, riconosciuta come Capitale Mondiale del Mosaico, per le molte opere bizantine del V e VI secolo dopo Cristo conservate in città.

Non è la prima volta che l’artista fa visita alla città romagnola, la sua incursione infatti è stata la seconda a distanza di un anno. Dal suo post, l’artista aveva salutato i cittadini ravennati con un sentito “Spero che alla gente di Ravenna  piacciano i miei mosaici e che li preservino come già hanno fatto con quelli lasciati secoli fa dai precedenti Invaders!”

 

La rappresentazione di Teodora e Giustiniano di Invader

 

Purtroppo però le sue speranze sono state vane: la rappresentazione di Teodora e Giustiniano che Invader aveva composto sopra il muro esterno della Basilica di San Vitale è stata rimossa. La città si è divisa sul valore delle opere di Invader, c’è chi ne ha apprezzato il coraggio e la provocazione e chi invece è rimasto scandalizzato e ha minacciato di denunciarlo. In ogni caso, qualcuno ha giocato a fare il giustiziere della notte e ha tolto una per una le tessere del mosaico, considerato da Invader, insieme a tutti i suoi altri lavori, un simbolo della nostra era, della nascita della tecnologia moderna, grazie alla quale si sono sviluppati i computer, i videogiochi, internet e da cui si sono propagati i virus e gli hacker.

 

La lavorazione dell’opera, un mosaico di piastrelle quadrate colorate

 

Anche la rimozione ha destato scalpore e polemiche. Leggendo i commenti all’articolo su Ravennanotizie.it si nota una netta presa di posizione da una parte e dall’altra. C’è chi ci va giù duro, come spesso avviene sui social: “Bisognerebbe toglierle in tutta la città. Tali abusi non hanno niente a che fare con l’arte. Giusto denunciarlo come avrei fatto se fossero stata casa mia”. scrive Emanuele e Peter rincara “SEMBRAVA UN RIVESTIMENTO PER VASCHE DA BAGNO ANNI 60”. Poi c’è chi, come Eugenio, difende l’artista francese e sentenzia “Ravenna, la città più bigotta e ignorante d’Italia.” Qui sotto potete vedere alcune tra le opere di Invader nella città di Ravenna.

 

Un saluto alla città

 

La sirena a Marina di Ravenna

 

Un albero felice

 

La torre nascosta

 

[via ravennanotizie.it]

Simone Stefanini

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Simone Stefanini

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