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di Marco Villa 26 Ottobre 2017

TUTTE Collective, il progetto che unisce le migliori illustratrici italiane

È fuori in questo giorno il primo numero cartaceo di TUTTE Collective, il progetto che vuole diventare un dizionario di nuovi talenti

È fuori in questo giorno il primo numero cartaceo di TUTTE, il progetto che vuole diventare un dizionario di nuovi talenti  Illustrazioni di Andy Mcfly, Micol Fontana, Mavi D’Andrea

C’è sempre una buona ragione per smentire un luogo comune, soprattutto se molto abusato. Grazie a TUTTE Collective, oggi possiamo smentire lo stereotipo delle donne che non sanno fare gruppo come gli uomini. Come dice il nome stesso, TUTTE è un collettivo che raccoglie illustratrici “emergenti, amatoriali e in cerca di editore”. Le parole sono di Cecilia Grandi, classe 1994 e a sua volta illustratrice con il nome d’arte Tuttotonno.

È fuori in questo giorno il primo numero cartaceo di TUTTE, il progetto che vuole diventare un dizionario di nuovi talenti

“Tutte è un contenitore di idee – ci spiega Cecilia – un mare di cose tra cui un collettivo di illustratrici. Proprio perché è un collettivo aperto è in continua evoluzione. È nato quest’estate perché ho sentito la necessità di raccogliere insieme tutti questi talenti e metterli a disposizione di chi li vuole accogliere, di tutti, possibilmente”. Primo obiettivo, non mettere paletti: “Per entrare in Tutte non è richiesto alcun prerequisito se non quello di essere originali e comunicare qualcosa di diverso e un punto di vista personale. È anche importante condividere un pensiero che è quello del femminismo intersezionale e inclusivo perché è nelle fondamenta del nostro collettivo: vogliamo raccontare l’esperienza di una donna nel mondo (e in Italia), oggi.”.

 

Il lancio del progetto è avvenuto quest’estate: dalla pre-adesione di 10 illustratrici, oggi Tutte è fatto da 40 artiste ed è pronto a uscire dal web per diventare un prodotto cartaceo. “Da oggi siamo ufficialmente anche una zine, che può essere acquistata sul nostro store – continua Cecilia – Prevediamo tre uscite stampate annuali sempre con diverse illustratrici. Siamo totalmente autoprodotte e per questo stiamo chiedendo un’offerta libera a chi volesse sostenere il progetto. Tutto il ricavato delle vendite andrà raccolto in una cassa comune che useremo per stampare i prossimi numeri.”. Non un crowdfunding vero e proprio, visto che al momento non sono previste ricompense, ma senz’altro un progetto che punta molto sulle libere donazioni degli appassionati, che possono sostenere Tutte via Paypal.

È fuori in questo giorno il primo numero cartaceo di TUTTE, il progetto che vuole diventare un dizionario di nuovi talenti

Un passo importante, che però vuole essere solo il primo. L’obiettivo dichiarato di TUTTE Collective è infatti andare oltre l’illustrazione, per creare un “dizionario di nuovi talenti a cui attingere”, una sorta di panoramica sulle donne italiane di maggior talento in ambito creativo. Del resto, tornando all’illustrazione, si tratta di un periodo particolarmente positivo per le illustratrici italiane: “Secondo me è successo un po’ per caso ma nel momento giusto – chiosa Cecilia –  Sicuramente vedo un cambiamento, uno spiraglio. È un bene che tante ragazze giovani ma anche donne adulte siano più “esposte” oggi come oggi al pensiero femminista, sicuramente se ne parla di più che in passato (in tanti modi, non tutti corretti). Quello che è successo a me da quando ho capito il vero significato di questa parola è che mi sono sentita parte di qualcosa di più grande e quindi più coraggiosa e ho deciso di espormi, non so se questo sia successo anche ad altre persone. Forse tante artiste italiane hanno visto questa nuova ondata come un’opportunità di parlare di esperienze femminili e raggiungere effettivamente qualcuno e penso che tante ci siano riuscite. Mi viene in mente “Quasi Signorina” di Cristina Portolano, un racconto simile con simili tematiche era difficile da trovare anni fa. Se fossi una bambina/ragazzina e leggessi oggi un libro così sicuramente cambierei il modo in cui penso alle donne e alla società o comunque mi metterei in dubbio e questo è molto importante”.

Per il lancio del primo numero, Tutte Collective ha organizzato anche una festa, che si terrà a Milano a Macao, il 5 novembre.

 

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Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia ufficiale della 10° edizione del MI AMI 2014 dimensioni: 50x50 cm stampata a 2 colori (nero + argento) edizione limitata di 50 esemplari ognuna numerata e firmata dall'artista disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc venduta non incorniciata (spedita arrotolata in un tubo) disponibili anche la versione UOMO+UOMO e DONNA+DONNA Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
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Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia Unicorno

Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
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Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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