Art
di Valerio Millefoglie 27 Aprile 2017

Yoav Friedlander, l’uomo che fotografa il passato

Suo nonno ha fatto la guerra, suo padre ha fatto la guerra, lui ha fotografato i ricordi sul campo. Yoav Friendler ci racconta il suo progetto A Form of View.

Un angolo di foresta si rispecchia in un lago, donando alla vista una seconda foresta increspata. Una camera dalle pareti completamente rosse, arredata con una scrivania e un telefono dello stesso colore. Soldatini di plastica colpiti dalla luce diventano ombre giganti sui muri. Sono tre dei soggetti del progetto fotografico A Form of View di Yoav Friedlander, 32 anni, la maggior parte dei quali trascorsi in una piccola cittadina d’Israele, fra Gerusalemme e il Mar Morto; un passato da militare, che ricalca le orme del padre e del nonno e che ha contribuito a creare la sua visione del mondo e della fotografia. Oggi Yoav vive a New York, ha lavorato nel servizio di sicurezza dell’aviazione israeliana all’aeroporto JFK, ha preso un MFA alla School of Visual Art e cura Float Magazine.

 

 

In che modo i ricordi di guerra di tuo nonno, di tuo padre e infine anche tuoi, hanno influenzato il tuo approccio alle immagini e all’immaginario?
Da bambino mio nonno era semplicemente mio nonno, e non un sopravvissuto all’olocausto. Quando sono cresciuto ho saputo che era fuggito dall’Austria dopo la notte dei lunghi coltelli. Durante la prima guerra del Golfo frequentavo la scuola materna, decoravamo le scatole con dentro le maschere del gas. Ho un ricordo molto vivo di me, di mia sorella e dei nostri genitori, tutti seduti davanti alla televisione. Avevamo sigillato le finestre con del nastro adesivo marrone, isolati dal mondo assistevamo alla guerra dalla nostra finestra virtuale sulla realtà. Temevo che mio padre indossasse l’uniforme e partisse da un momento all’altro. Dei missili colpirono Tel-Aviv ma per me quelle cose accadevano solo nelle foto e sulle pagine dei giornali. Una volta cresciuto ho seguito le orme di mio padre e sono diventato paracadutista. Dopo un incidente sono stato costretto a lavorare dalla base. Durante la Guerra del Libano nel 2006, i miei amici venivano inviati in missione e io seguivo gli attacchi missilistici su grandi schermi LCD. La visione termica in bianco e nero trasformava la realtà in un videogame. Era di nuovo guerra, era reale, ma per me le persone e i paesaggi erano ormai irreali. Il clic su un pulsante faceva saltare una casa a centinaia di chilometri di distanza. Ero in guerra seduto dietro una scrivania. Queste realtà aumentate hanno influenzato il mio lavoro.

Qual è il primo scatto che hai realizzato della serie A Form of View?
Quando mi sono trasferito a New York volevo condividere le mie visioni e i miei ricordi d’Israele con le persone che erano qui, ma non potevo tornare indietro per scattare delle foto, così ho lavorato a partire da dei modelli in scala. Ho isolato una componente visiva per me significativa del paesaggio cui ero abituato, una torre di guardia. L’ho sistemato sul letto e ho proiettato l’ombra sulla parete. Il sole si trasforma in un vero e proprio essere, partecipa alla creazione.

 

 

Dove si trovano esattamente i luoghi di te fotografati, esistono realmente?
La foresta che si riflette nel lago è reale ma è anche falsa. Dà l’idea di una foresta fitta, di un viaggio che mi ha portato lontano e invece per arrivarci non mi sono perso, è sul lato di un’autostrada, ai margini del Taconic State Parkway. La casa che spunta dalla foresta sembra immersa in una vegetazione che la nasconde al resto del mondo, ma è solo il punto di vista da cui l’ho scattata. La casa inondata con l’alce è invece una miniatura dedicata alla devastazione portata dall’uragano Sandy. All’epoca non c’erano treni o autobus, così ho iniziato a camminare per trenta chilometri verso Far Rockaway, un’area remota di New York di cui mi sono innamorato, e poi sono tornato indietro. Durante il tragitto ho visto molti arredi riversi sulle strade ma non ho visto le case. Anche se abitavo già da tre anni in America, non ero mai stato in una casa americana. Così ho deciso di ricreare l’ambiente basandomi sulle immagini di tutti gli arredi e i contenuti riversi sulle strade dopo il passaggio dell’uragano. La stanza rossa è una sorta di autoritratto o riflessione sul passato. Ricrea la linea riservata e segreta dell’esercito israeliano. Su quella sedia vuota c’ero seduto io, mi sono tolto dalla foto così sembra che la stanza ti osservi.

 

 

Fra le tue foto c’è anche una stanza dedicata alla pena di morte.
Fa parte di un nuovo progetto dedicato a miniature di camere di esecuzione. Sono luoghi progettati come gli ospedali, sterili e puliti perché in quel momento stiamo cercando di soddisfare le norme morali della nostra società. Per la persona però che è seduta su quella sedia, che sta dall’altra parte, la parete verde, le lenzuola bianche, non sono confortanti. Confortano solo noi che le osserviamo. L’estetica dell’impianto di esecuzione è destinata a noi. Mi concentrerò sugli elementi significativi di design che riflettono il carattere contraddittorio di questo aspetto nella cultura americana: l’orologio, il doppio specchio, la fila di sedie dei testimoni, la tenda, il letto e le cinghie, i colori brillanti – sono tutti rivolti a noi.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

19,90 €

Milano Music Map

Un poster con una speciale mappa di Milano fatta con i nomi delle band e dei musicisti che abitano le rispettive zone. Un oggetto di arredo per tutti i milanesi appassionati di musica!  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
36,90 €

Orologio da tavolo vintage

Dal design minimal, l'orologio da tavolo con flip-page è perfetto per la tua scrivania, donando un tocco vintage al tuo studio o alla tua casa. CARATTERISTICHE: Dimensioni: 195mm x 170 millimetri Non include batterie Prodotto spedito dalla Cina, Stati Uniti o Repubblica Ceca. Tempi di consegna: 20/30 gg.
35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >