Con l’arrivo della prima domenica del nuovo anno, torna l’appuntamento con la Domenica al museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente di accedere gratuitamente a un vasto patrimonio culturale italiano.
Il 4 gennaio 2026, musei, parchi archeologici, castelli e complessi monumentali statali apriranno le porte senza biglietto, offrendo a cittadini e turisti un’occasione imperdibile per immergersi nell’arte, nella storia e nella natura.
Lanciata nel luglio 2014 dall’allora Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini, questa iniziativa continua a registrare numeri in crescita: nell’ultima edizione del 7 dicembre 2025, infatti, sono stati oltre 247.000 gli ingressi gratuiti, a testimonianza di un rinnovato interesse degli italiani verso il patrimonio culturale nazionale.
Domenica al museo del 4 gennaio: il primo appuntamento del 2026
Le visite gratuite si svolgeranno secondo i consueti orari di apertura dei singoli siti e, in alcune realtà di particolare richiamo, sarà necessaria la prenotazione anticipata. È il caso, ad esempio, della Galleria Borghese a Roma e del celebre affresco de L’Ultima Cena al Cenacolo Vinciano di Milano, dove la prenotazione rimane obbligatoria anche nelle giornate a ingresso libero. Per maggiori dettagli e aggiornamenti sugli orari, è consigliabile consultare i siti ufficiali dei musei e del Ministero della Cultura.
Tra le eccellenze visitabili in Lombardia spiccano la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo Vinciano a Milano, mentre in Toscana si potranno ammirare i capolavori delle Gallerie degli Uffizi e della Galleria dell’Accademia a Firenze. Il Lazio offrirà l’accesso gratuito al Pantheon e al monumentale Parco Archeologico del Colosseo, che comprende anche il Foro Romano e il Palatino.
In Campania, oltre al celebre Parco Archeologico di Pompei, sarà possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), custode di una delle più vaste collezioni di reperti dell’antichità romana. Anche in altre regioni, dai Musei Reali di Torino in Piemonte alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, passando per il Castello Svevo di Bari in Puglia e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’offerta culturale è ampia e variegata.
L’elenco completo dei luoghi aderenti all’iniziativa è consultabile sul sito del Ministero della Cultura, dove sono disponibili informazioni aggiornate su aperture, modalità di accesso e prenotazioni.

L’iniziativa della Domenica al museo rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare e rendere accessibile la ricchezza artistica e storica dell’Italia, permettendo a un pubblico sempre più vasto di vivere esperienze culturali di qualità senza barriere economiche. In un periodo in cui l’attenzione verso il patrimonio nazionale si conferma alta, queste aperture gratuite favoriscono anche un turismo culturale sostenibile e diffuso sul territorio.
Il 4 gennaio 2026 si presenta quindi come un momento ideale per iniziare l’anno con un’immersione nell’arte e nella storia, visitando luoghi simbolo che raccontano secoli di civiltà, dalla classicità romana alle opere dei grandi maestri del Rinascimento. Tra le opere da non perdere, segnaliamo in particolare il capolavoro di Andrea Mantegna, il “Cristo morto”, conservato nella Pinacoteca di Brera, e il complesso affresco di Leonardo da Vinci al Cenacolo Vinciano.
Diversi musei hanno infatti adottato sistemi di prenotazione online per gestire al meglio gli ingressi e garantire a tutti una fruizione sicura e ordinata. Inoltre, molti siti offrono visite guidate, laboratori e attività didattiche gratuite o a prezzi ridotti nelle giornate di apertura straordinaria, per arricchire l’esperienza culturale di adulti e bambini. Queste iniziative rappresentano un modo efficace per avvicinare nuove generazioni all’arte e alla storia, stimolando curiosità e consapevolezza.

