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di Mattia Nesto 8 Giugno 2021

Gli Stati Uniti allo zenzero di Craig Thompson

Lo zenzero, una pianta di origine asiatica ma già conosciuta dai nativi americani, diventa il filo conduttore per analizzare le “radici” più profonde della storia degli Stati Uniti nell’ultima opera di Craig Thompson pubblicata da Rizzoli Lizard, “Ginseng Roots Vol.2”

Quando abbiamo saputo che Rizzoli Lizard avrebbe pubblicato un nuovo libro di Craig Thompson l’hype è scattato in modo del tutto naturale. Per chi, come noi, ha letteralmente adorato ogni pagina di Blankets era abbastanza ovvio aspettarsi un nuovo capolavoro dall’autore statunitense. E possiamo dirvelo senza girarci troppo intorno, questo libro è un altro capolavoro. Ma non come ce lo saremmo aspettati. Infatti tanto è stato immediato e viscerale l’amore per l’opera precedente, tanto l’affetto nei confronti di questa è stato lento, per così dire, cerebrale.

Se in Blalkets la dominanza cromatica era il nero e l’azzurro qui abbiamo il rosso e il nero  Se in Blalkets la dominanza cromatica era il nero e l’azzurro qui abbiamo il rosso e il nero

Ginseng Roots è un’opera radicalmente differente da Blankets. Blankets, salutata, tra gli altri, dal Premio Strega Nicola Lagioia come uno “dei grandi capolavori della narrativa degli ultimi vent’anni”, era una sublime storia di formazione dell’autore protagonista del suo stesso racconto. Qui il set è più o meno lo stesso anche se il “nostro” protagonista è cresciuto rispetto all’opera precedente. Ma la vera differenza non è questa, se Blankets era una storia intima e personale, Ginseng Roots è una storia corale e (auto)biografica della complessità etnica e sociale di una buona fetta degli Stati Uniti d’America. Attraverso l’esplicazione, anche molto dettagliata, pagina dopo pagina della coltivazione del ginseng (per altro si imparano un sacco di cose su questa formidabile pianta) Thompson presenta persone e personaggi che hanno punteggiato la propria vita, ergendoli a icone della storia americana ma senza mai far perdere loro un briciolo di umanità.

Tantissimo testo in questo fumetto come potete vedere  Tantissimo testo in questo fumetto come potete vedere

Come si può evincere dalle nostre foto in Ginseng Roots la dominanza cromatica è rappresentato dal nero delle figure e, soprattutto, dal rosso delle piante del ginseng, che non punteggiano solo gli scenari dell’opera ma ne segnano anche l’ideologia e l’ispirazione. Con una narrativa che, costantemente, va avanti e indietro nel tempo la lettura rispetto a Blankets è certamente più ardua, con momenti più spezzati e tanto, tantissimo testo da leggere. All’inizio questa scelta ci aveva fatto se non storcere quantomeno alzare più di un sopracciglio (stile Carletto Ancelotti), solo dopo aver terminato la storia abbiamo compreso quanto tale scelta sia stata azzeccata.

Storia di un Paese, storia di una vita  Storia di un Paese, storia di una vita

Pagina dopo pagina abbiamo capito come Thompson invece di ripetere la formula di successo di Blankets sia andato ancora più in profondità nel suo metodo narrativo, occupandosi della storia del proprio Paese “tradotta” tramite la coltivazione della pianta del ginseng. Una pianta che viene dalla Cina ma che era già conosciuta dalle popolazioni autoctone dell’America. Così la storia dei due fratelli che lavorano i campi si mescola con la Storia con la “s” maiuscola degli Stati Uniti e la trama si apre a temi “politici” come l’immigrazione, la guerra del Vietnam e quella in Corea e la religione. Craig Thompson insomma, pur cambiando tutto, non sbaglia niente e ci fa innamorare di nuovo, con una qualità intrinseca dei disegni, tra l’altro, che migliora ancora rispetto a Blankets. Inutile dirvi che, se fossimo in voi, correremmo in fumetteria a pigliarne una copia. Anzi due, se volete bene a qualcuno e volete farle/gli un bel regalo.

Quanti autori oggigiorno sono così bravi nell’insegnare a fumetti?  Quanti autori oggigiorno sono così bravi nell’insegnare a fumetti?

 

 

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Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Lucchetto ad impronta digitale

Ecco il lucchetto più intelligente che c'è. Per aprirlo non servono chiavi, ma basta la tua impronta digitale. Il lucchetto smart è prodotto dall'azienda cinese Xiaomi, che sforna ogni anno ottimi prodotti di elettronica di consumo. Si apre grazie al semplice tocco delle dita, perché riconosce l'impronta digitale del suo padrone. Ricordi quella volta che sei sceso dall'aereo, hai ritirato la valigia e ti sei accorto che non avevi più la chiave del lucchetto? Non succederà più. Fatto in lega di zinco e acciaio è figo, tutto liscio, senza pile da cambiare perché è ricaricabile con un comune cavetto micro USB. A leggere le specifiche tecniche può stare in standby fino ad un anno ed è anche resistente all'acqua. Infine, può memorizzare fino a 20 impronte digitali, così puoi condividerlo con altre persone o, addirittura provare ad aprirlo con le dita dei piedi. Ecco tutti i dati: Nome prodotto: NOC LOC Fingerprint Padlock Metodo di apertura: impronta digitale Materiali: lega di zinco e acciaio Lettore di impronta: semiconduttore Alimentazione ricarica: cavo Micro-USB Impronte memorizzabili: 20 Indicatore batteria scarica: punto LED Tipo batteria: 110mAh ricaricabile Livello di resistenza all'acqua: IPX7 Durata in standby: 1 anno Aperture con una ricarica: 2500 volte Dimensioni: 36mm x 18mm x 38mm Il pacchetto include 1 lucchetto. Il prodotto viene spedito dalla Cina.
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Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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