Geek
di Mattia Nesto 9 Settembre 2020

Spiritfarer: un gioco commovente in cui accompagni i personaggi nell’ultimo viaggio

Un gioco in cui vita, morte e legami si tengono stretti e ci fanno vibrare forte il cuore

A un certo punto, dopo averle preparato un graditissimo  piatto agli scampi, una cerva dai tratti umanoidi ci ringrazia e ci chiede un favore: “Amica mia, aiutami: devo tornare in quella casa sul lago che è stato lo scenario di tante estati passate insieme. Solo che da sola non ce la faccio proprio, da quando mio padre, sai. Non è che potremmo andarci assieme”. Il volto della cerva si contrae e, assieme a lei, sentiamo una fitta al cuore che ci consente di fare una e una cosa soltanto: accettare, confortare la nostra amica e stringerla in un abbraccio perché oggi, su questo mare azzurro che trascolora nella luce arancione del tramonto le emozioni regnano e tutto il resto non conta. Benvenuti in Spiritfarer un gioco pazzesco che ci ha fatti uscire fuori di testa tra echi della Divina Commedia di Dante e Death Stranding di Hideo Kojima.

Spiritfarer è un titolo al tempo stesso facile e difficile da spiegare. In sintesi noi impersoneremo Stella, una giovane ragazza con un grande cappello in testa accompagnata dal fido gatto Daffodils che sarà chiamata a prendere il posto di Caronte: il traghettatore delle anime infatti, dopo secoli e secoli di onorato servizio, è arrivato al termine della sua parabola e, dopo averci spiegato sinteticamente cosa saremo chiamati a fare, nei primi minuti di gioco sparisce nel portale che collega il nostro mondo con l’aldilà. A questo punto il gioco si apre e saremo chiamati a governare non una semplice barchetta, come da tradizione greco-dantesca, ma una vera e propria nave, sulla quale potremo raccogliere e ospitare svariati personaggi, tutti diversi e tutti con una storia, spesso dolorosa alle spalle. Non solo li dovremo ospitare, sfamare e tenere loro compagnia ma, ed ecco qui il tocco geniale, dovremo anche accompagnarli nel loro ultimo viaggio dalla vita alla morte.

Una volta capito bene cosa bisogna fare, ecco che il gioco si apre e si divide in tre sezioni non distinte ma che sono la faccia di una stessa medaglia: infatti da un lato dovremo esplorare il vasto oceano di gioco per andare a scoprire isole e porti dove recuperare risorse e ospiti, oltre a ciò dovremo occuparci della nave con meccanismi molto simili a un gioco gestionale (piantare i semi, innaffiare le piante, raccogliere i frutti, cucinare, ampliare le strutture sull’imbarcazione etc) e, infine, come se fossimo in una visual-novel, intessere relazioni con i nostri ospiti, parlarci molto spesso, imparare da loro e, quando sono tristi e giù di morale, sciogliere le loro paure in un caldo abbraccio.

Inutile dirvi che ci siamo andati sotto: il gioco non spinge alla competizione, ovvero a rendere la propria nave costantemente più grande e accessoriata ma il loop di “trova i materiali, investi le risorse e offri di più ai tuoi ospiti” ci ha proprio catturato. Eppure la filosofia di Spiritfarer, come spesso hanno ribadito i ragazzi dei Thunder Lotus Games che l’hanno sviluppato, è quella legata alla compassione, ovvero alla creazione di legami, di interazioni sane dove animali antropomorfi rappresentano svariati tipi di persone (magari anche nostri stessi amici) che siamo soliti incontrare nella vita di tutti i giorni. La scrittura dei diversi npc (personaggi di gioco) è fantastica: ognuno ha desideri, personalità e chiavi di lettura differenti e particolareggiate con grandissimo amore.

Come potete vedere il charachter design è semplicemente delizioso e le ore di gioco sono molte, quasi quaranta quelle che abbiamo collezionato, andando abbastanza in fretta nella fase finale. Disponibile su tutte le piattaforme di gioco e completamente tradotto in italiano (noi l’abbiamo provato su Xbox), Spiritfarer è una delle più belle, dolci e interessanti novità nel panorama del gaming moderno: il naufragar, anzi il navigar, è stato davvero dolce in questo mare.

Il gioco lo trovate in tutti gli shop delle varie console (Xbox, Ps4, Nintendo Switch), la bellissima colonna sonora invece potete scaricarla qui.

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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