Sembrava una chimera e invece, dopo il famigerato “decreto Pisanu” (che nel 2005 andava a regolamentare severamente le connessioni internet negli hotspot wi-fi degli esercizi pubblici), la FIPE, ovvero la Federazione Italiana Pubblici Esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, comunica che “l’Autorità garante della Protezione dei dati personali ha confermato che gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione wi-fi ed eventualmente pc e terminali di qualsiasi tipo”.
In pratica viene meno l’obbligo, da parte di gestori di bar e attività similari, di richiedere documenti e autorizzazioni al trattamento dei dati personali per i clienti che vorranno collegarsi alla rete wireless messa a disposizione dal locale.
Da queste parti siamo ancora increduli, ma se avete ancora dubbi vi rimandiamo al comunicato ufficiale del FIPE e a quello di Assodigitale.
Pochi survival horror raggiungono i risultati e fanno provare le emozioni e il livello di…
Ristorazione, manca il personale: un locale su due non trova addetti di sala Il 51%…
Macfrut, Lollobrigida a Rimini: “Un miliardo sul gasolio agricolo e oltre tre miliardi all’ortofrutta” RIMINI,…
Giornata della Terra 2026, Slow Food: “Difendere la terra è una responsabilità quotidiana” Slow Food…
La Formula Uno è uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutto il mondo,…
Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le…