Libri
di Mattia Nesto 29 Marzo 2017

La terribile moda dei libri degli youtuber italiani

Stanno spuntando come funghi e non se ne sentiva davvero il bisogno

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Prima sono stati i calciatori, poi i cuochi ed ora gli Youtuber. Nell’esangue mercato editoriale italiano sembra che non si possa fare a meno di una moda per vendere due libri in più. Questo particolare periodo storico (grosso modo gli ultimi due anni) infatti verrà da un certo punto di vista ricordato per l’esplosione del fenomeno dei libri degli Youtuber, ovvero di quelle ragazze e di quei ragazzi (che in genere non superano i vent’anni) che per una ragione o per un’altra sono diventati delle vere e proprie star mediatiche grazie alla popolarità acquisita sul loro canale Youtube.

La prima a tracciare la via è stata ClioMakeUp (che in questi giorni è tra l’altro diventata mamma) e poi hanno seguito questa strada i vari CiccioGamer89, Sofia Viscardi, Favij, Greta Menchi, iPantellas e molti altri. Se questi nomi non dicono poi molti agli occhi di uno smaliziato e nostalgico ipertrentenne bisogna dire che per tutti i ragazzi nati tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni del 2000 questi personaggi di Youtube sono veramente degli idoli. I firmacopie dei loro libri registrano sempre il tutto esaurito in qualsiasi libreria d’Italia, le vendite sono sempre molto buone (neppure il miglior esordiente registra dati così impressionanti e spesso neppure scrittori più famosi) e i loro canali registrano sempre un maggior numero di iscritti.

 

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Eppure, nonostante l’ovvia diversità da caso a caso, tutti questi libri hanno un qualcosa in comune: ovvero l’assoluta pochezza dei contenuti e, ancor peggio una vaghezza dei temi. Se infatti, al di là dei gusti personali, da Greta Menchi passando a CiccioGamer89 senza dimenticare Favij e altri, sono tutti connaturati da una grande vivacità e varietà degli argomenti trattati (da quelli più leggeri a quelli più seri, come episodi di bullismo o disturbi alimentari) nei loro libri è come se si applicasse una censura preventiva. Nel migliore dei casi si racconta, in termini sempre fortemente agiografici, la propria “vicenda biografica” (che cosa potranno mai raccontare di così interessanti ragazze e ragazzi poco più che ventenni?) oppure ci si perde in amenità varie, senza un minimo di sforzo per suscitare l’interesse in un lettore che, il più delle volte lo scommettiamo, più che un curioso è un fan adorante

Quindi più che veri e propri libri, Mia madre è satana, Io, me e me stesso, Il mio libro sbagliato  sono meri prodotti commerciali, fatti e costruiti solo e soltanto per vendere il maggior numero di copie possibili. Fuori dalla classica morale secondo cui “leggere un libro è sempre meglio che giocare ad un videogioco” ci sentiamo in dovere di far presente che la bontà o meno nella scelta di leggere un qualcosa sta nel libro stesso: non è che se io mi metto a leggere le pagine bianche della provincia di Pavia divento automaticamente il nuovo Arbasino. E certamente Arbasino avrebbe scritto un libro migliore di Greta Menchi no?

 

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Qualche giorno fa a Milano, durante una lettura pubblica de Il Gattopardo ad opera di Stefano Benni, ad un paio di classi delle Scuole Superiori, lo scrittore bolognese ha chiesto quale sia un libro che negli ultimi tempi avesse colpito particolarmente questi studenti. Un ragazzo, un po’ timidamente, ha alzato la mano e ha detto: “Mi ha molto colpito il libro di CiccioGamer. Non tanto perché il libro è bello ma perché racconta la storia di uno che ha fatto della propria passione il proprio lavoro. Questo è un bel messaggio, molto moderno, molto positivo“.

 

my queens. #ilmiolibrosbagliato #tourmemories #GM

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Ecco che questo episodio ci fa comprendere meglio quanto gli youtuber d’Italia posano diventare degli esempi da seguire, su come sfruttare al meglio le proprie potenzialità. Perciò quelli che, almeno fino ad ora, hanno scelto di non scrivere libri, hanno optato per qualcosa di molto importante, di molto serio: parafrasando una famosa frase di Nanni Moretti, in quest’occasione, “mi si nota di più se non vado“.

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More than human

Gli animali sono più umani di noi? Forse. E’ questo il lavoro del fotografo londinese Tim Flach, che raccoglie in un volume tutti i suoi migliori scatti di animali che sembrano più umani degli esseri umani. Un librone pieno di grosse, bellissime e dettagliatissime foto che vi lasceranno senza parole.
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Il libro di ricette italiane illustrato da Olimpia Zagnoli

Questo libro contiene 140 ricette di piatti italiani, scritte in francese e arricchite di tante belle illustrazioni di Olimpia Zagnoli. Con molto amore. Olimpia Zagnoli è un’illustratrice italiana diventata famosa negli Stati Uniti, dove ha avuto l’onore di illustrare le prestigiose pagine del New York Times e del New Yorker. Ha girato video musicali e firmato copertine di libri, ha lavorato per Taschen e non sembra volersi fermare più.  
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Là fuori. Guida alla scoperta della natura

Là fuori è una guida alla scoperta della natura, pensata e scritta per bambini e ragazzini. Un libro che risponde alle domande che nascono osservando la natura, anche in città, nei parchi, nelle aiuole, nei giardini. Alberi e fiori, nuvole e stelle, rocce e sabbia, uccelli, rettili e mammiferi... Là fuori è un libro che invita i bambini all'osservazione della natura, a notare i dettagli e insegna a stupirsi. Vi sono anche diverse attività per suscitare interesse e innescare meccanismi di gioco che sono anche percorsi formativi per i bambini.
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The Gashlycrumb Tinies

In Inghilterra è un grande classico, firmato dall’illustratore Edward Gorey. Nelle tavole del libricino, troviamo le lettere dell’alfabeto illustrate da bambini morti. Nel senso: ogni lettera è accostata a un bambino con quell’iniziale, morto in circostanze tragiche. Per dire una cosa banale, si potrebbe dire che si tratta di immagini che sembrano uscite dall’immaginario di Tim Burton, ma avrebbe poco senso. Il bello è perdersi per qualche secondo nelle vicende di questi poveri bambini.  
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In her kitchen

Noi tutti amiamo le nonne. Con il loro profumo di borotalco e naftalina, il grembiule sempre indosso come se fosse un’uniforme, lo sguardo eternamente dolce e affettuoso. Questo libro fotografico di Gabriele Galimberti ne racconta le cucine, i luoghi per definizione, delle nonne.
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Fumetto Paper girls vol.1

Il fumetto Paper Girls, il primo volume di 144 pagine è uscito il 25 agosto 2016 per BAO Publishing e si candida a essere il perfetto incontro tra Ghostbusters e Stranger Things. Paper Girls è infatti una serie scritta e disegnata da Brian K. Vaughan e Cliff Chiang, che va a collocarsi tra i Goonies, Stand By Me e la Guerra dei mondi, ma con una particolarità non da poco: stavolta le esploratrici in sella alle BMX sono tutte ragazze. Un Sacro Graal per tutti i retromaniaci amanti del vintage, che si candida a diventare un nuovo cult.
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Al di là delle parole. Che cosa provano e pensano gli animali

Abituati ad anni ed anni a guardare documentari prima su Superquark e poi sui vari canali satellitari o su Netflix, quando si inizia a leggere Al di là delle parole di Carl Safina, libro appena uscito per Adelphi, si è convinti di sapere tutto sul mondo degli animali. E invece no, leggendo il libro si capisce come non sappiamo proprio niente.
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Sad Animal Facts

Il mondo visto dal punto di vista degli animali è ricco di sfortunate verità, humor delizioso e malinconico. Un libretto con 150 disegni fatti a mano di animali, ciascuno accostato ad un fatto scientifico che lo riguarda e al suo pensiero a proposito. Si chiama Sad Animal Facts e l'autrice è l'americana Brooke Barker.  
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