Libri distillati: i bestseller “tagliati” secondo chi li vende ogni giorno

Abbiamo chiesto agli edicolanti di Matera, capitale della cultura 2019, cosa ne pensano di questo nuovo prodotto editoriale

Libri
di Valerio Millefoglie facebook 30 dicembre 2015 15:55
Libri distillati: i bestseller “tagliati” secondo chi li vende ogni giorno

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La casa editrice Centauria, che fa parte del gruppo RCS, ha appena fatto uscire in edicola i distillati, libri che vanno “al cuore del romanzo”, “best seller da leggere nel tempo di un film”, a cui “Abbiamo ridotto le pagine, non il piacere”. Ogni mese sono previste due uscite, quelle di dicembre sono: Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne, “688 pagine dell’originale distillate in 240 pagine”, Margaret Mazzantini, Venuto al mondo, “540 pagine dell’originale distillate in 200 pagine”. Per capire cosa ne pensano i diretti interessati, ne ho parlato con alcuni edicolanti della città di Matera, capitale della Cultura 2019.

Nel contesto in cui viviamo, per mancanza di tempo, vedo che anche dei giornali le persone leggono solo i titoli”, mi dice Nicola nella sua edicola con presepe, poster di Papa Giovanni Paolo II e i dieci comandamenti esposti in vetrina. Legge biografie di santi e il suo libro preferito è il Vangelo. Gli domando, “Se lei lavorasse per la collana i distillati e il suo capo le ordinasse di tagliare qualche parte del Vangelo, quali pagine sacrificherebbe?”.

Nessuna, è una cosa divina. Direi al mio capo di passare altrove. Non si può scendere a compromessi”.

Anche Giovanni, l’edicolante che incontro poco più avanti, è d’accordo con lui. Non ammetterebbe mai tagli al suo manga preferito, Naruto. Mi racconta di esserci rimasto male nel vedere che nella trasposizione cinematografica di Harry Potter e Il calice di fuoco, siano state dedicate poche scene al Quidditch, sport che nel libro ha la descrizione di un intero campionato, “Magari in questi distillati hanno tagliato persino le parti dei film”.

 

dist2  Gli edicolanti di Matera

 

L’edicolante della piazza principale da giovane leggeva Pavese, mi dice che oggi si sveglia alle sei e non ha più tempo. Non ha nulla in contrario ad apportare tagli a Pavese. Una signora ha appena esposto tre copie di distillati nella sua edicola, “All’inizio si comprano tutto”. Mi racconta però che un solo cliente, un commercialista, sta acquistando le opere di Pasolini edite dal Corriere della Sera. La copia di Petrolio è in vetrina per lui.

Nicola Tamburini della Libreria dell’Arco, storica libreria affacciata sui sassi e sulle uscite più interessanti di letteratura e di antropologia locale e non, mi dice, “Mi viene in mente un vecchio personaggio di Daniele Luttazzi a Mai dire Gol. Proponeva questo geniale conduttore, cinico quanto basta, che apriva dicendo, -Questa edizione del telegiornale andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali-. Proust è anche la descrizione di un tavolo per venti pagine”. Gli chiedo un’alternativa ai distillati, un romanzo breve ma intenso, mi consiglia Lettere a una sconosciuta di Stefan Zweig e i racconti di Alice Murno, che hanno la struttura di un romanzo.

Mi viene in mente che ho riletto tantissime volte Recita estiva di Christa Wolf, ma solo la prima pagina. Ogni volta trovo così forte e perfetto l’incipit che non riesco ad andare oltre. Per me potrebbe essere benissimo un grande libro di una sola pagina. Rileggo spesso anche il Frasario essenziale per passare inosservati in società di Ennio Flaiano, pubblicato dalle edizioni Henry Beyele. Quarantadue pagine da leggere in pochi minuti, “La religione è finita. Non c’è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una suora”.

 

diii  Zac! Tagliati

 

Ciclicamente dalla mia libreria spunta un volumetto edito da Adelphi, Romanzi in tre righe di Félix Fénéon, l’autore spiega così la sua formula: “una riga per l’ambiente, una per la cronaca più o meno nera, una per l’epilogo a sorpresa”. Ecco due esempi: A Djajelli una vergine di 13 anni ha ucciso con tre coltellate un suo impudico molestatore, di anni 10. Domenica uno sguattero di Nancy, Vital Frérotte, è morto per una sbadataggine. Era appena tornato da Lourdes, definitivamente guarito dalla tubercolosi.

Di molti libri ho consumato solo la copertina, eppure sono convinto di aver consumato anche le pagine, di averli letti tutti. Nella mia testa han dato vita a un unico volume comprendente tutte le poche frasi lette nei libri non letti. Questi Best seller da leggere nel tempo di un film potrebbero invece dar vita a Film da vedere nel tempo di un cortometraggio. Cortometraggio da vedere nel tempo di uno spot. Spot da vedere nel tempo di mezzo spot. Mezzo spot da vedere se fai in tempo. Se fai in tempo, vuol dire che hai tempo per leggere un libro intero.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)