Splendidi reietti: non venite qui a guardare l’alba

Seven con Splendidi Reietti, pubblicato da add Editore, ci consegna un ritratto di una generazione poetico e spietato.

La copertina del volume  La copertina del volume

Pochi libri o anche forme d’arte in senso generale sono in grado di raccontare il tempo presente come Splendidi reietti di Seven. Il fumetto pubblicata da add Editore, inserito nella selezione ufficiale del Festival di Angoulême  2021, è un racconto di (s)formazione poetico e terribile, crudo e sognante, puro e lisergico che mi ha fatto più volte sussultare sulla sedia. Già perché Seven, misterioso artista cinese di cui non si conosce il volto ormai stabilitosi da molto tempo a Hong Kong, racconta una storia che vede per torreggiante protagonista Tian Fushi, uno svogliato studente ventenne che è come una sorta di concentrato di nichilismo anni Duemila concentrato in una persona sola. In Slendidi Reietti infatti seguiamo la vita senza capo né coda di Tian Fushi, trascorso tra un incontro di sesso occasionale con qualche ragazzo o uomo conosciuto in rete, serate di baldoria, quasi sempre molto alcolica tra amici e un costante e montante senso di inadeguatezza verso la realtà circostante.

Un tratto immediatamente riconoscibile  Un tratto immediatamente riconoscibile

Attraverso una campitura di colore che fa un po’ il verso agli albi dei supereroi americani (e non sarà l’unico momento del fumetto nel quale accadrà ciò) in Splendidi Reietti si assiste a una messa in scena degli eventi eccelenti con micro-flashback e flash-forward che donano alla storia vivacità e unicità, portando il lettore a chiedere se, nello stretto giro di un paio di vignette, non abbia assistito, in maniera inconsapevole a turning point point fondamentale per la storia. Nonostante infatti Splendidi Reietti faccia di tutto per far sembrare “che non accada nulla” a livello sotterraneo, quasi una sorta di “tettonica a placche dei sentimenti” vediamo cambiare il protagonista. Si assiste a una sorta di ellissi del personaggio che pare, a un certo punto, trovare in sé le forze necessarie per auto-affrancarsi da un’esistenza che ripete se stessa. Le troverà veramente, riuscirà a cambiare vita, abbandonare la mefitica e stagnante aria di una metropoli dove i neon illuminano le strade ma non fanno mai svanire le ombre dal proprio cuore?

The Dreamers  The Dreamers

Un protagonista gay, senza arte né parte, alla perenne ricerca di qualcosa che neppure lui sa bene individuare, che continua a non volere trovarsi un impiego e che vive sulle spalle degli altri. Certamente Splendidi Reietti non è quello che le autorità cinesi definirebbero come “una storia patriottica e istruttiva” e le atmosfere sono radicalmente differenti rispetto a tanto altro fumetto cinese contemporaneo. Però Splendidi Reietti, proprio per questa sua natura randagia e sporca è un racconto dal fascino incredibile, accresciuto grazie alla sceneggiatura senza fronzoli di Seven a cui si aggiunge, ogni tanto, degli intarsi di fotografie prese dal vero, che danno alle pagine una profondità inaudita. Se state pensando alla tecnica di Inio Asano in Buonanotte, Pumpun tra gli altri non state andando molto distanti. La qualità è eccelsa e alcuni dialoghi o frasi ti si appiccicano addosso come una maglietta sotto il sole meridiano di luglio: “Non venite qui a guardare l’alba“.

Quanto stile in queste vignette  Quanto stile in queste vignette

Non dimentichiamoci che il fumetto è completamente colorizzato, con colori freddi e metallici che donano una patita affascinante al racconto e sottolineano lo stile certosino e ricercato di ogni singolo personaggio. Da un dettaglio di un piede passando per un taglio di capelli fino a un determinato modello di telefono, Seven utilizza tutto per rendere il suo racconto ancora più pervasivo ed efficace. E ci riesce e pure alla grande. Per questo motivo Splendidi reietti è tanto, tragicamente, potente.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >