Libri
di Simone Stefanini 21 maggio 2018

Stelle o Sparo è il debutto di Nova, la voce della generazione cresciuta negli anni ’90

Nova è una fumettista autentica, sghemba, punk nell’anima, figlia degenere della cultura pop (ma non solo) degli anni ’90. L’abbiamo intervistata in occasione dell’uscita di Stelle o sparo, il suo primo graphic novel uscito per Bao Publishing

Conosciamo Nova da qualche anno e non vedevamo l’ora che uscisse qualcosa di suo. È un’illustratrice atipica, con uno stile essenziale e sghembo, grazie al quale vorrebbe essere ricordata come “l’Eurospin del fumetto italiano”. Figlia degenere della cultura pop degli anni ’90, ha fatto un sacco di autoproduzioni e collaborato con TINALS-This is not a love song, prima di approdare a Bao Publishing con il suo debutto sulla lunga distanza: Stelle o sparo.

Un fumetto toccante che racconta della vacanza di due ragazze su un’isola e di come quello che doveva essere un viaggio di piacere diventa un modo per capire i propri dolori, entrando in contatto con quelli degli altri. Niente drammi però: al suo interno trovano spazio anche cinismo al veleno, disillusione e disagio, ed è proprio con un pedigree come questo che la storia diventa un perfetto romanzo di formazione su come diventare grandi facendosi meno male possibile.

Abbiamo intervistato Nova per saperne di più su come faccia una punk nell’anima a consegnare il lavoro in tempo e abbiamo tentato di metterla in imbarazzo, ma non è servito a nulla, alla fine vince sempre lei.

 

Stelle o sparo di Nova  Stelle o sparo di Nova

Ciao Nova, partiamo dai fondamentali: raccontaci come sei arrivata a pubblicare per Bao
Nel periodo in cui ho deciso di provare a pubblicare in realtà mi trovavo a Copenaghen, facevo la cameriera in un ristorante indiano. La vita andava abbastanza bene ma mi sono resa conto che la possibilità di girarmi, un giorno, e capire che avevo lasciato una strada intentata mi infastidiva. Così partecipai al primo bando di concorso che trovai. Era una storia per ragazzi, per BaBao (la collana di Bao per i più giovani). Il progetto fu bocciato, per la cronaca. Mi dissero che sarei costata troppo in avvocati. Suppongo che però feci breccia in qualche modo. Mesi dopo fui ricontattata!

Domanda di rito: il tuo nome d’arte è anche quello di un personaggio Marvel. L’hai adottato per quel motivo?
No, in realtà no, altrimenti avrei scelto Sabertooth che mi somiglia molto di più. Ci sono molte curiosità riguardo al mio nome d’arte. In realtà sono rimasta bloccata su FB con il nome NOVA, perchè ho cambiato troppe volte il nome. Se fossi rimasta bloccata con il nome precedente ora leggereste i libri di Claudio L’Hippie. E’ andata bene così.

Estratto da Stelle o sparo di Nova  Estratto da Stelle o sparo di Nova

Il tuo tratto sembra parlare della tua personalità: sghembo, a volte ridotto all’osso, a volte ridondante di particolari. Pochi concetti ma chiarissimi, il resto è tutta vita che passa. Quanto c’ho preso?
Hai dimenticato di dire che sono incredibilmente romantica, che cazzo.

Benissimo. Quindi com’è stato lavorare ad un progetto ampio come un romanzo grafico? Come hai organizzato il lavoro?
E’ stato sanguinolento. Non ho mai lavorato ad un progetto lungo e avendo le capacità organizzative tipiche di muschi e licheni è stato veramente un parto. Ho pianto e frignato, sgarrato tutte le consegne e ho pensato di darmi alla pastorizia. Svariate volte. Ma a modo suo mi è servito. Ad oggi, non so come ho fatto a consegnare.

Stelle o sparo è una storia di formazione, un viaggio che ha come risultato finale di metterti di fronte a chi sei veramente. Quel viaggio l’hai fatto davvero?
Sì l’ho fatto davvero. E’ molto strano che ne abbia scritto a distanza di qualche anno e non nell’immediato. Ci sono dei tempi di decantazione, suppongo.

Estratto da Stelle o sparo di Nova  Estratto da Stelle o sparo di Nova

Anche tu, come Zerocalcare, ami i feticci della tua infanzia. La cultura pop però è marginale in questa storia. L’incipit ricorda un film di culto degli anni ’90, Tutti giù per terra. Si respira la stessa disillusione cosmica. Gli anni ’10 del Duemila sono i nuovi ’90 del Novecento?
Mi sono un pò sforzata di tenere la cultura pop abbastanza marginale perchè essendone ossessionata avrei sicuramente esagerato. Ci sono andata palesemente leggera!  Per quanto riguarda gli anni 10, no, non sono i nuovi 90. Sono l’ologramma dei 90, forgiato su misura per noi poveri stronzi che -per motivazioni sociali, economiche e culturali- siamo rimasti cristallizzati a rimpiangere i tempi in cui pensavamo che sarebbe arrivato il futuro. Poi è arrivato e a sorpresa era uguale al passato.

In un’epoca in cui ormai i libri li leggono in pochi, hai deciso di inserire dei mini racconti all’interno del tuo fumetto. È stato difficile mettersi a nudo con le parole? Le hai scritte di getto o ci sei tornata un milione di volte sopra?
In realtà è proprio nei microracconti che mi sento più a mio agio. Sono tutti scritti assolutamente di getto. Quella cosa mi viene facile. Non so se mi riesce, ma veramente è l’unica parte che per me è come bere un bicchier d’acqua.

 

Autoritratto di Nova  Autoritratto di Nova

Altra domanda di rito che si fa per capire l’andazzo generale: è difficile per una ragazza che scrive fumetti entrare nel giro? È un ambiente maschilista oppure (come credo) non fa differenza di gender, basta che l’autore abbia qualcosa da dire?
Per me non lo è stato particolarmente, nel senso, mi sono proposta come qualsiasi altra persona. Ci sono moltissime illustratrici e fumettiste bravissime e grandi professioniste che hanno un bel seguito tanto quanto i corrispettivi maschili. Ci sono molti ambienti -più “manuali”- nei quali ho lavorato in cui pesava molto di più essere donna, indubbiamente. L’arte (passami il termine) appiana alcune differenze. A volte le enfatizza, ma in positivo.

Stai facendo le tue prime presentazioni ufficiali: come ti prepari agli eventi in cui devi intrattenere i tuoi futuri fan? Stai in ansia o te la vivi benone?
Mi piace un botto parlare con le persone, sono super socievole e mi sento a mio agio a fare due chiacchiere durante i firmacopie. Un pò meno a parlare “in cattedra”, tipo alle conferenze per il momento, ma è questione di abitudine. Spero. Sennò tocca mettermi le maschere tipo gli Slipknot.

Hai già in mente la prossima storia che vuoi raccontare?
Ce l’ho e stavolta è una cafonata anni 90 coi mostri e i discount. Sapevate tutti che sarebbe finita così, siate sinceri.

La copertina dell’edizione variant di Stelle o sparo, disegnata da Zerocalcare e colorata da Alberto Madrigal  La copertina dell’edizione variant di Stelle o sparo, disegnata da Zerocalcare e colorata da Alberto Madrigal

Queste le date del tour della presentazione di Stelle o sparo:

21 maggio, Bologna
Data insieme a Zerocalcare presso La Feltrinelli piazza Ravegnana. Ore 15.00 inizio firma copie. Ore 18.00 Incontro. A seguire, ripresa del firma copie.

24 maggio, Firenze
Data insieme a Zerocalcare presso La Feltrinelli RED piazza della Repubblica. Ore 15.00 inizio firma copie. Ore 18.00 Incontro. A seguire, ripresa del firma copie.

25-27 maggio, ARF! Roma
Firmacopie allo stand BAO Publishing.

29 maggio, Milano
La Feltrinelli Galleria Vittorio Emanuele II, ore 18:30. Presentazione e firma copie.

31 maggio, Pescara
La Feltrinelli Via Trento 12, ore 18:00. Presentazione e firma copie.

14 giugno, Roma
Festival Bande de Femmes 2018 presso Libreria Tuba.

 

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