Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home Musica

Chi è Dario Hubner, il calciatore a cui Calcutta ha dedicato una canzone

by Marco Villa
21 Maggio 2018
in Musica
Chi è Dario Hubner, il calciatore a cui Calcutta ha dedicato una canzone

Chi è Dario Hubner, il calciatore a cui Calcutta ha dedicato una canzone

C’è chi dedica canzoni a Baggio e chi ad Ayrton Senna, chi a Fernando Alonso e chi a Marco Pantani. Caratteristica comune: campioni, senza grossi dibattiti a riguardo. Poi c’è chi sceglie figure che non hanno collezionato tanti attestati sulle pareti di casa, ma in compenso hanno raggiunto un livello di epica e mito da non sottovalutare. Primo della fila di questa schiera, simbolo assoluto di una intera categoria è Dario Hubner, cui Calcutta ha dedicato un pezzo nel nuovo album Evergreen, pubblicato il 25 maggio da Bomba Dischi.

https://www.instagram.com/p/Bhodx_UFy7B/

Ma chi è Dario Hubner e perché Calcutta gli ha intitolato una canzone? Se si seguiva il calcio negli anni ‘90, la domanda può sembrare abbastanza ridicola, ma ormai è passato parecchio tempo da quando questo attaccante di origine triestina segnava a raffica, arrivando anche a vincere il titolo di capocannoniere della serie A. Centravanti, ma centravanti di provincia: Cesena, Brescia, Piacenza e poi un’infilata di squadre di categorie inferiori, fino al ritiro a 44 anni con la maglia del Cavenago d’Adda, provincia lombarda, in una stagione segnata anche da un’espulsione per bestemmia perché “lo stadio era vuoto e s’è sentito tutto”. È la giustificazione data dallo stesso Hubner in un’intervista alla Gazzetta, la stessa intervista in cui ammette candidamente di continuare a fumare un pacchetto di sigarette al giorno, la stessa quantità che bruciava quando dominava l’area di rigore.

Bomber di provincia, la prima squadra in cui si mette in mostra è il Cesena: numero di gol in costante crescita fino al titolo di capocannoniere di serie B nel 1996. Nel frattempo, si è già portato a casa il soprannome di Bisonte, o Tatanka, con riferimento a un wrestler di quegli anni.

La vera consacrazione arriva però con la maglia del Brescia, dove gioca accanto a Roberto Baggio. Prima giornata del campionato 96/97: a San Siro c’è Inter-Brescia e tutti gli occhi sono per Ronaldo, appena arrivato dal Barcellona. A sbloccare il risultato, però, è proprio Dario Hubner: stop in area e girata nell’angolo alto, con Pagliuca battuto. L’Inter poi la ribalta con una doppietta di Recoba, ma gli applausi sono anche per lui, all’esordio in Seria A all’alba dei trent’anni.

Resta a Brescia per quattro anni, prima di andare a Piacenza, in quella fase di carriera in cui un attaccante fatica a imporsi. Non Dario Hubner, che nel 2002 mette a segno 24 reti e vince la classifica marcatori a 35 anni: nessuno ci era mai riuscito prima.

Tutto questo fumando e bevendo, con un’attitudine che non si sarebbe mai potuta sposare con la permanenza in una grande squadra: da capocannoniere è andato vicino al passaggio al Milan, con una settimana di tournée estiva, l’unica di tutta la carriera in cui, per sua stessa ammissione, non toccò alcol. Non bastò e Dario Hubner tornò a Piacenza, per l’ultima stagione ad alto livello prima di quasi altri dieci anni a girovagare tra squadre del nord Italia in categorie inferiori.

Una carriera da protagonista assoluto, ma sempre su palchi da seconda tournée: “Ho avuto un’unica sfortuna – raccontava un anno fa al Corriere di Brescia in occasione dei 50 anni – ovvero condividere la scena in Serie A con i centravanti migliori al mondo. Dicono di me che fumavo e bevevo la grappa, non l’ho mai nascosto, ma a mezzanotte ero a letto e alle sette del mattino portavo mia figlia a scuola. Ero più professionista io o qualche mio compagno che chiudeva le discoteche?”

Un personaggio che sembra lontanissimo dall’immagine dei calciatori del presente e per questo perfetto per una canzone di Calcutta, per l’orgoglio di rivendicare il proprio percorso, il proprio punto di partenza: “quello che ho ottenuto non me lo ha regalato nessuno, ho scalato le categorie facendo gol in tutti i modi”

Banner di DailyBest con invito a seguire gli aggiornamenti tramite il canale WhatsApp ufficiale
Tags: calciomusica
Marco Villa

Marco Villa

http://www.rockit.it http://www.serialminds.com

Articoli correlati

Cremonini in una sua performance live, di spalle con giacca brillante in tonalità marrone
Musica

Cesare Cremonini chiude l’era degli stadi al Circo Massimo e prepara la svolta rock

La prima delle due serate romane ha avuto il passo delle grandi occasioni, senza però trasformarsi in una celebrazione ingessata....

by Paola Lorusso
7 Giugno 2026
Daniele Silvestri Roma in Musica tutte le info
Musica

Roma in Musica, la città diventa palcoscenico: sette giorni di eventi diffusi con Daniele Silvestri direttore artistico

Roma si prepara a diventare un grande palcoscenico a cielo aperto. Dal 7 al 13 giugno 2026, tra piazze, scuole,...

by Francesca Testa
6 Giugno 2026
Casa Roma Achille Lauro
Musica

Dall’attico di Milano al Nuovo Salario: dove vive Achille Lauro tra nuova casa e radici romane

Achille Lauro, nato a Verona l’11 luglio 1990, cresciuto a Roma e da tempo di casa anche a Milano, oggi...

by Francesca Testa
4 Giugno 2026
Casa Roma Achille Lauro
Musica

La casa di Achille Lauro è la cosa più bella che oggi vedrai

Achille Lauro, nome d’arte di Lauro De Marinis, continua a rappresentare una delle figure più innovative e camaleontiche della musica...

by Redazione
4 Giugno 2026
Next Post
Cover

Powerup toys FPV l'areoplano di carta telecomandato

Articoli recenti

  • Roma davanti allo schermo: 5 pellicole imprescindibili che raccontano l’anima della Capitale
  • Scuole di Roma, emergenza edilizia: servono 470 milioni per sicurezza e manutenzioni
  • Il Vittoriano sprofonda di un millimetro l’anno: i satelliti misurano il cedimento del monumento
  • I “Caraibi di Roma”: nel cuore del Lazio c’è un’oasi segreta ai piedi dei monti Simbruini
  • Polizia di Stato, a Roma il giuramento dei 275 nuovi commissari: il corso più numeroso di sempre
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa

Change privacy settings
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa