Libri
di Gerry Grassi 12 Marzo 2020

Strategie per superare la quarantena: i consigli dello psicologo Gerry Grassi

Musica, cucina, meditazione dinamica e tutti gli altri consigli per star bene anche quando dobbiamo rimanere in casa

Quando mi è stato chiesto di scrivere un pezzo sulle strategie per superare la quarantena, ho avuto subito il timore di dire cose scontate, di tornare nuovamente su argomenti già trattati decine di volte da moltissime persone in questi giorni. Ma poi mi sono detto che forse, in questo momento, anche la ripetizione di alcune semplici indicazioni può essere utile. Il mio lavoro in questi giorni è stato totalmente dirottato nella versione online e quindi ho potuto seguire le persone a distanza usufruendo dei mezzi che la tecnologia oggi ci mette a disposizione. Io mi occupo di aiutare le persone attraverso un metodo molto pratico e molto breve incentrato sul creare uno sblocco percettivo attraverso delle indicazioni e degli esercizi che hanno un potere trasformativo a volte stupefacente e  che quindi si presta molto bene alle smart solutions tanto citate in questi giorni.

Ogni giorno ricevo decine di messaggi di persone impaurite, in cerca di risposte e quindi mi appresto a dare alcune indicazioni su come poter gestire al meglio la quarantena e l’angoscia che ci sta sbattendo in faccia questo nemico “invisibile” chiamato COVID-19. Ho selezionato alcuni consigli per aiutarvi a gestire meglio l’isolamento e combattere l’ansia in questo “ventalogo”.

Gerry Grassi, foto di Massimiliano Londi  Gerry Grassi, foto di Massimiliano Londi

Guardate e cercate informazioni sul coronavirus con parsimonia. Suggerisco di isolare 3 momenti della giornata di 5/7 minuti (con la sveglia!) per raccogliere le notizie sul virus. Mattino, pomeriggio e sera sono più che sufficienti. Fuori da questi 3 momenti, evitare di intubarsi in ricerche ossessive e spasmodiche ed evitare di farsi risucchiare dal magnetismo insito nei continui input che riceviamo.

Organizzate la giornata come se lavoraste, con un tabellino di marcia ben preciso. Personalmente ogni giorno mi alzo, mi faccio la doccia e mi vesto come se stessi uscendo, poi faccio colazione e mi metto a lavorare al pc. Un po’ di disciplina non guasta!

In casa ci sono decine di cose da fare: sistemare armadi dimenticati, leggere libri non ancora sfogliati, guardare film mai visti. Non siamo confinati in un bunker sotterraneo né tanto meno in una trincea militare. Possiamo impiegare bene il nostro tempo e fare qualcosa di costruttivo.

Meditate. Prendere un momento di tempo per praticare la meditazione ha un effetto calmante e ci permette di essere più centrati su noi stessi. Esistono decine di metodi per meditare, nessuno è giusto e nessuno è sbagliato. Trovate il vostro. Personalmente pratico la meditazione dinamica, che se svolta nella sua interezza impiega un’ora del nostro tempo. La prima fase dura 10 minuti e prevede di fare una respirazione caotica espirando velocemente con il naso. La seconda fase di catarsi,  sempre di 10 minuti, consiste nel liberarsi da qualsiasi freno ballando, urlando (avvisate i vicini, che altrimenti vi prenderanno per pazzi) ridendo, piangendo, facendo linguacce. E’ la fase che preferisco perché non ci sono regole, tutto è ammesso. La terza fase, ancora 10 minuti, è caratterizzata da salti ritmici tenendo le braccia alzate e pronunciare il mantra “Hu!” lasciandolo risuonare dentro di voi. Seguono 15 minuti della fase dell’immobilità (mettete un timer all’inizio e quando suona fermatevi nella posizione in cui vi trovate) per percepire tutta l’energia dentro di voi. Si chiude con la danza libera di 15 minuti lasciandovi andare completamente. Questa meditazione dinamica deve essere accompagnata da una musica che faciliti le rispettive fasi e che potete selezionare tra le innumerevoli proposte online. Try it!

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Suonate o imparate a suonare uno strumento. Se non avete uno strumento, su internet si trovano delle tastiere virtuali che ci permetteranno di prendere confidenza con la musica e le sue regole. La musica ha un ruolo fondamentale nella nostra vita. Ricordiamolo in questi momenti di isolamento. Possiamo punteggiare le nostre giornate con delle playlist create ad hoc per i vari momenti della giornata. A me dà gioia cucinare con una musica allegra. Mi mette di buon umore e sono certo che sarà così anche per voi. Sembra di essere in un film.

Allenatevi. Io non sono certo un appassionato di fitness in senso stretto ma in questi giorni ho tirato fuori la cyclette e i pesini di Decathlon per tenermi un minimo in allenamento. Sappiamo benissimo quanto l’attività fisica incida sul nostro umore. Siamo chiusi in casa ma possiamo comunque fare esercizio.

Un po’ di stile non guasta. Vestitevi con cura anche se dovete stare in casa, vi sentirete meglio, ve lo garantisco. La tenuta da “malati” ci proietta già in una realtà nefasta da un punto di vista psicologico. Divertiamoci un po’ a giocare con l’abbigliamento.

Rifate il letto. E’ un rituale di inizio giornata e sappiamo quanto i rituali abbiano un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’essere umano. Rendiamo magico questo momento, dedichiamo attenzione e consapevolezza a questo primo piccolo gesto iniziale.

Scrivete. La scrittura ha da sempre un potere curativo. Ci sono decine di tecniche che in psicoterapia si utilizzano per aiutare i pazienti a superare determinati problemi. Anche in questo momento difficile potete ricorrere al potere terapeutico della scrittura per sedare le vostre angosce. Potete scrivere delle lettere indirizzate a voi stessi. Potete scrivere le sensazioni che provate e canalizzare la vostra ansia attraverso la penna e il foglio fino a farla ridurre. Potete scrivere liste di cose che dovete fare e progettare. Potete creativamente scrivere poesie.

Aiutate le altre persone. Anche a distanza possiamo fare molte cose per gli altri. A volte basta un messaggio, una chiamata, due parole scritte in un gruppo Facebook per fare sentire il nostro calore umano a chi ne ha bisogno. Quello che daremo ci tornerà indietro moltiplicato x 100. In un momento come questo è fondamentale mandare messaggi di coesione. L’energia del gruppo potenzia l’energia personale. Inventiamoci qualcosa per fare del bene.

Fate l’amore. Devo aggiungere altro? Fa bene, si sa! (Ma solo se siete super sicuri che il vostro partner non sia a rischio coronavirus).

Evitate di smangiucchiare schifezze per tutto il giorno (lo sto dicendo a me stesso in primis). Cerchiamo di darci una regolata con l’alimentazione e magari divertiamoci a cucinare qualcosa di diverso, visto che di tempo ne abbiamo.

Fate quella chiamata che avete sempre rimandato. Si lo so, ce l’hai una che state rimandando! E’ giunto il momento di farla!

Esiste una tecnica molto conosciuta nell’ambito della terapia strategica che ho descritto anche nel mio libro Autostima fai da te e che ho chiamato in quella occasione “Stanza 101”, ma che potete trovare anche nei testi di Giorgio Nardone, Paul Watzlawick, Jay Haley e che consiste nel prendere uno spazio di tempo determinato (20/30 minuti) prima di iniziare l’esercizio, isolarvi da tutto e tutti e cercare di esasperare la paura e le sensazioni negative al massimo. So che può sembrare strano come esercizio, ma l’effetto paradossale farà si che le paure si depotenzieranno fino a sciogliersi. L’esercizio va fatto per almeno 7 giorni. Fatelo come se fosse un rituale, isolatevi completamente e cercate di esasperare tutte le tue angosce, probabilmente avrete la sensazione di non riuscirci, vi sentirete distratti, forse vi addormenterete. State andando bene, state raggiungendo l’effetto paradosso. State combattendo la vostra paura.

Ascoltate i Podcast. Ci sono tantissimi podcast interessanti che potete ascoltare, E’ un mondo, non lasciatevelo scappare. Un mio amico e collega (Gennaro Romagnoli) ha il podcast più figo sulla crescita personale. Ve lo consiglio!

Approfittate per fare crescita personale. Ci sono decine di “psico-influencer” nel vero senso della parola che possono aiutarvi in questo periodo. Psicologi, psicoterapeuti, Coach. Ognuno di noi cerca di aiutare le persone con il proprio stile e se vi appassionerete, potrete trarre enorme beneficio. Qualche nome? Luca Mazzucchelli, Lo Psicologo del Rock, Cronache di una bionda, Psicobenessere al femminile, Ilaria Riviera, Simona Rattà, Davide Lo Presti, Roberto Ausilio, Davide Algeri e tanti altri.

Fatevi aiutare online. Se la vostra ansia è invalidante e raggiunge la soglia clinica, sappiate che potete farvi aiutare online da molti colleghi che possono seguirvi in questo momento difficile. Non perdete l’occasione di superare le vostre paure.

Giocate. Giocate in ogni modo che volete,  per terra,  online, con i tuoi amici a distanza, ma giocate. La dimensione del gioco è fondamentale per ogni essere umano e porta molti benefici da un punto di vista neurofisiologico.

Annoiatevi. La noia è il motore di tante scoperte o rivelazioni. Non sottovalutate il potenziale enorme insito nell’annoiarsi.

Fate in modo che questo momento sia utile per voi e per la vostra evoluzione di individuo. Un ideogramma indica la parola “crisi” con un segno che ha due significati: problema e opportunità. In ogni crisi c’è anche una opportunità. Darwinianamente parlando, questa pandemia ci sta insegnando molte cose. Sta a noi trarre il massimo da quello che sta succedendo. Scrivete tutti gli insegnamenti che state raccogliendo! Non so se “andrà tutto bene” come molti dicono, ma so che possiamo fare in modo che la nostra vita migliori anche grazie a quello che ci sta succedendo.

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Volete provare quello che prova un bambino quando sfoglia un libro? Cioè, come ci si sente a guardare un libro e non capire proprio niente? Nel tentativo di farci provare qualcosa di simile, Luigi Serafini negli anni '70 scrisse e disegnò una specie di enciclopedia assurda, che illustra e racconta un mondo fantastico e decisamente impossibile, descritto per filo e per segno con un linguaggio inventato, caratteri incomprensibili che sembrano a prima vista un alfabeto cifrato, ma che in realtà son proprio segni a caso (come più tardi ha chiarito lo stesso autore). Un bel librone assurdo.
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The Gashlycrumb Tinies

In Inghilterra è un grande classico, firmato dall’illustratore Edward Gorey. Nelle tavole del libricino, troviamo le lettere dell’alfabeto illustrate da bambini morti. Nel senso: ogni lettera è accostata a un bambino con quell’iniziale, morto in circostanze tragiche. Per dire una cosa banale, si potrebbe dire che si tratta di immagini che sembrano uscite dall’immaginario di Tim Burton, ma avrebbe poco senso. Il bello è perdersi per qualche secondo nelle vicende di questi poveri bambini.  
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