Tutto quello che c’è da vedere (e ascoltare) al Better Days Festival

Il prossimo 30 e 31 gennaio non prendere impegni

Musica
di Dailybest 14 gennaio 2016 14:28
Tutto quello che c’è da vedere (e ascoltare) al Better Days Festival

better-days-festival-programma

 

Il prossimo 30 e 31 gennaio sarà un weekend speciale: più di 50 ospiti tra designer, illustratori, startupper, musicisti, artisti, youtuber, scienziati e personaggi dello spettacolo si troveranno assieme per discutere, dibattere e sorridere dei fenomeni più interessanti e curiosi del mondo in cui viviamo. Stiamo parlando del Better Days Festival, la manifestazione organizzata dall’agenzia creativa Better Days che nei nuovissimi e centrali spazi del Santeria Social Club di Milano ospiterà 30 incontri gratuiti, 4 workshop con iscrizione e 2 concerti serali (a pagamento) con i protagonisti della musica italiana e internazionale, accompagnati da visual esclusivi. Un flusso ininterrotto di parole, risate, musica, persone e storie che andrà avanti dalle 9 del mattino fino alle 4 di notte.

 

 

Tra i protagonisti della nostra due giorni avremo l’illustratore spagnolo Joan Cornellà che presenterà e firmerà il suo ultimo volume, The Pills e Martina dell’Ombra ci spiegheranno come si fa a far finta di essere se stessi, il pirotecnico Chef Rubio ci racconterà del cibo all’epoca di Youtube. Il pluripremiato fotografo Giovanni Troilo insieme a CesuraLab ci aiuterà a capire che cos’è e dove sta andando la nuova fotografia italiana. Poi potremo anche sognare con Edoardo Pepino, direttore editoriale di Franco Maria Ricci Editore, che insieme a Luigi Serafini ci farà da guida nel mondo misterioso della fantaenciclopedia più bella di sempre, il Codex Seraphinianus. Ozmo e Alex Fakso discuteranno di qualcosa che conoscono molto bene, il mondo della street art. Con il giornalista tech Riccardo Meggiato invece proveremo a fare shopping nel darkweb, mentre con Giochi Penosi ed Emiliano Negri parleremo di videogiochi mutanti e del gaming al tempo dei meme. E ancora: Tommaso Ghidini, capo della divisione materiali dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, si confronterà sull’idea di spazio con i Calibro 35 che hanno da poco pubblicato il loro album intitolato proprio “S.P.A.C.E.”. Vi piace il calcio? C’è una leggenda vivente, ci sarà l’ex allenatore e oggi Presidente del Parma Nevio Scala che con Jonathan Greci ci spiegherà come il club gialloblu è rinato dopo il fallimento.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti, come ricordano gli amici di Rockit, e c’è anche e soprattutto tantissima musica.

programma-better-days-fest

Uno dei grandi protagonisti della due giorni sarà infatti Luca Carboni: il cantautore bolognese si confronterà con Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, su come è cambiata la scrittura delle canzoni con il web. E poi I Cani con cui parleremo di scrittura e canzoni pop con un’anima. Fabio de Luca intervisterà Dave Haslam per ripercorrere la storia dello storico Haçienda di Manchester, Egreen ci racconterà tutti i segreti dietro il suo crowdfunding. Daremo uno sguardo d’insieme alla nuova generazione di musicisti stranieri nati in Italia con Maruego, Amir e Karima 2G assieme al musicista k-pop Alex Chen. E poi ancora I Bamboo, eclettica band di casa Bomba Dischi, il batterista di strada più famoso al mondo Dario Rossi, e poi i fenomeni musicali virali dentro e fuori internet con i dj superstar Merk & Kremont e con Il Pagante, e di musica e migrazioni con Johnny Mox.

E per chiudere in bellezza gli appuntamenti serali saranno dedicati alla musica dal vivo: sabato apriranno le danze gli Aucan, sempre sabato a seguire avremo il dj scozzese Kode 9, fondatore dell’etichetta discografica Hyperdub e vero e proprio maestro della nuova musica dance mondiale. A curare i visual della serata il collettivo Karmachina, che omaggerà proprio le visioni del Codex Seraphinianus già al centro degli incontri del pomeriggio.

Domenica invece balleremo con Go Dugong e Clap! Clap!, uno dei producer italiani di punta che ha sta riscuotendo un discreto successo ibridando la musica techno con i ritmi africani tradizionali. Ad accompagnarli, ci sarà il dub-soul futurista e ipnotico del musicista anglo-mauriziano Mo Kolours. A manipolare i visual di questa seconda serata invece ci sarà il team di Otolab, una delle crew tra le più coraggiose e inventive quando si tratta di mescolare tecnologia e invenzioni visive.

Il programma del festival è davvero ricchissimo: vi consigliamo di leggerlo con attenzione, decidere a quali panel e workshop partecipare, e prepararvi al meglio.

Vi raccomandiamo:

COSA NE PENSI? (Sii gentile)