Musica
di Simone Stefanini 9 Gennaio 2019

Festivalbar 1995: Enzo Iacchetti presenta “Pippa di meno” e non parla della moglie di Pippo

Ah, che annata, il 1995…

In questi giorni sui social è apparso un video del Festivalbar 1995, direttamente da Play Cult, la nuova piattaforma Mediaset Play col catalogo che più nostalgico non si può: da Bim Bum Bam a Non è la Rai passando per la Gialappa’s e tutti gli altri programmi di culto delle reti di Berlusconi nei suoi anni d’oro, gli ’80 e ’90.

Fin qui tutto ok: Festivalbar di metà 90s, condotto da Amadeus, Federica Panicucci e Laura Freddi, vinto dagli 883 con Tieni il tempo (ma in realtà il più votato fu Gianluca Grignani con Falco a Metà, che rifiutò il premio per contestare il playback, mostrandosi alle folle per l’idolo che è). Era l’edizione di Sentimento pentimento dei Neri per Caso e di Bum Bum di Irene Grandi. Sul palco, insieme ai Cranberries di Zombie e Bjork di Army of Me, si è esibito anche un uomo di spettacolo che solo qualche anno prima ha esordito con un album dal titolo Canzoni Bonsai. Lui è Enzo Iacchetti, la sua canzone di punta è Pippa di meno e possiamo assicurarvi che non parla della moglie di Pippo.

Enzino aveva iniziato il suo cabaret proprio come menestrello al Maurizio Costanzo Show nei primi anni ’90 ed era famoso per canzoni coi titoli lunghi ma coi testi corti, così, un po’ da ridere. Sono stare gelosamente conservate nell’album Canzoni Bonsai del 1991, ma il suo inno è stato remixato da Albertino nel 1995, così da andare a parlare a quel target che, magari, in discoteca due righe se le faceva. La copertina parla da sé.

Sopra una base che a quei tempi lì andava un casino, Enzino canta con un tono tipo Vasco e viene subito da chiedersi se sia un dissing. Le parole sono quelle dell’amico che dà i buoni consigli al tipo che pippa cocaina tutto il giorno invece di portare la sua ragazza al mare.

“Pippa di meno, non vedi che dal naso ti ci passa un treno, ma vai a letto prima, se vuoi che l’oro in bocca venga di mattina.”

Insomma, vale la pena ricordare che la cocaina esisteva anche negli anni ’80-’90 e non solo nei testi di Sfera Ebbasta o di qualche altra trap star. Forse, semplicemente, molti si sono scordati di essere stati giovani.

 

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