MusiXploitation, quando le canzoni di oggi diventano film

Amy Winehose contro gli zombie, Jay Z come un pimp e la regina Beyoncè, tutti qui

Musica
di Simone Stefanini facebook 17 giugno 2016 12:45
MusiXploitation, quando le canzoni di oggi diventano film

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Sapete cosa sono i film exploitation? Sono quelle pellicole che andavano forte negli anni ’70 e ’80, che non si curavano tanto di lasciare un segno indelebile nella settima arte quanto del sensazionalismo. Poster che promettevano la pioggia di sangue o censure e divieti in svariati paesi del mondo, tutti volti a far entrare il pubblico in sala.

Film di serie B, di genere horror o erotico o super fantascientifico psichedelico, fatti con pochi soldi che miravano alle sale con il doppio spettacolo, le Grindhouse, con maratone non-stop di filmacci truci e dunque bellissimi, quelli cui si erano ispirati Quentin Tarantino e Robert Rodriguez per A prova di morte e Planet terror.

 

Pharrell ha di che essere <em>Happy</em>, senza dubbio  Pharrell ha di che essere Happy, senza dubbio

 

L’illustratore e designer francese David Redon ovvero Ads Libitum – di suo avevamo già visto i film di Quentin Tarantino, se fossero libri – si sta divertendo a creare dei poster in cui i protagonisti sono alcuni tra i più famosi musicisti del mondo, mentre interpretano una loro canzone come se fosse un film di serie b.

E il risultato è a dir poco fighissimo.

 

 

Fantastica la versione horror del classico di Amy Winehouse, Back to Black, che in questo caso diventa un film in cui la protagonista deve combattere un’orda di morti viventi.

 

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Chi meglio di Jay Z sa essere un ladies man? Beh, meglio se nascondiamo questo poster a sua moglie Beyoncé, potrebbe non prenderla benissimo.

 

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Un poster che è tutto un programma. Promette di far salire dei brividi rossi lungo la schiena, il singolo Lollipop di Lil Wayne, un puro stile ’70.

 

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FONTE | ufunk

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