I migliori 10 film di Zio Tibia, il più grande presentatore dell’orrore

Facevamo finta di andare a dormire per poi guardarlo di nascosto. E intanto, tra zombie, mummie, e vampiri, diventavamo grandi. E non avevamo più paura

zio tibia italia1 film tvzap.kataweb.it

 

Sapete cosa succedeva tra il 1989 e il 1990, di notte su Italia1? Non appena finiva il Festivalbar o qualche altro show di quelli per tutti, i ragazzini venivano mandati a dormire e iniziava la notte vera, quella fatta di zombie, di vampiri, di terribili assassini assetati di sangue, tutti presentati dal più grande entertainer dell’orrore italiano, lo Zio Tibia.

Qui sopra, in realtà, abbiamo detto una bugia. Noi ragazzini lo amavamo, lo Zio Tibia e facevamo finta di andare a letto per poi sgattaiolare in sala e goderci lo spettacolo che mette i brividi.

Be’, in realtà facevamo così anche per Colpo Grosso, ma quella è un’altra storia.

Lo Zio Tibia era un sinistro pupazzo doppiato da Fabrizio Casadio che raffigurava un vecchio con la faccia da Befana, coi capelli bianchi lunghi e con le dita tipo strega di Biancaneve, che veniva accompagnato dal cagnolino Golem e dall’assistente Astragalo.

 

zio tibia italia1 film blogspot

 

Lo Zio era un adattamento dal personaggio americano di Uncle Creepy, quello del fumetto e del film Creepshow, e dal suo mentore prendeva anche il carattere sarcastico e cinico.

Faceva un mucchio di sondaggi col pubblico per sapere quali fossero le sue morti preferite oppure parafrasava i noti show televisivi del tempo, che diventavano Festivalbara e Una rotonda di bare.

Adorabile anche il suo saluto, di quelli in stile primi numeri di Dylan Dog: Tutti i viventi hanno la stessa sorte, dopo la vita incontrano la morte. Salve piccoli zombetti miei, maltrovati…”

 

 

All’interno del suo show, il buon caro Zio Tibia presentava alcuni episodi delle serie tv Freddy’s Nightmare (quella legata alla saga di Freddy Krueger), oppure Venerdì 13 (Legata a Jason Voorhees), ma anche episodi della classica Ai confini della realtà.

Un dato curioso: nel 1991 Zio Tibia lasciò lo spazio a Notte Horror,  in cui trovavano spazio i telefilm de I racconti della cripta, quelli presentati proprio da Uncle Creepy, che in italiano venne chiamato Zio Tibia.

Giusto per far crescere gl’infanti nella confusione.

 

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Quando noi ragazzini riuscivamo a guardare uno dei suoi film, crescevamo. Ma proprio in tutti i sensi. Le nostre ossa si calcificavano e diventavano più grandi, mentre la nostra paura del buio diventava una sciocchezza.

Imparavamo il sarcasmo e lo humor nero, mentre iniziavano a capire cosa fosse veramente la morte e non ci piaceva per nulla, per questo eravamo ancor più eccitati dalla vita.

Lo Zio Tibia ci ha mostrato alcuni tra i più bei film horror  in circolazione ai tempi e noi ne abbiamo scelti 10 di quelli che proprio non potevano mancare negli incubi di gioventù.

 

1) La moglie di Frankenstein (trasmesso il 15 luglio 1989)

La prima edizione del programma si chiama Zio Tibia Picture Show e mostra soprattutto gli albori dell’horror, i film in bianco e nero dei Mostri della Universal., come lo spettacolare La moglie di Frankenstein del 1935, in cui viene creata la compagna del celebre mostro interpretato da Boris Karloff. Ai tempi, dopo la visione di questo film, diventavi darkettone.

 

2) La mummia (29 luglio 1989)

Un altro classicone del genere è La mummia, del 1932, interpretato ancora da Karloff. Ancora una volta, dopo la visione eri obbligato ad ascoltare i Cure, Siouxsie o i Bauhaus.

 

3) La maschera di cera (5 agosto 1989)

Filmone del 1953, interpretato dal grandissimo Vincent Price, che crea le sue statue di cera in un modo decisamente inquietante. Niente a che vedere col remake moderno fatto col culo e interpretato dalla mai brava Paris Hilton.

 

4) Ammazzavampiri (13 luglio 1990)

L’anno successivo, si cambia musica. Niente più storia dell’horror gotico, arrivano i blockbuster americani, quelli di nuova generazione. Ammazzavampiri del 1986 è il tipico esempio di quel genere: sangue, paura ma anche commedia e risate. Quando il teen movie incontra i mostri classici.

 

5) Venerdì 13 (13 luglio 1990)

Vabbè, qui si fa la storia. Il primo film di una delle più longeve saghe horror di tutti i tempi, il cui protagonista è Jason con la maschera da hockey e il machete. In realtà in questo film Jason è solo un bambino, il killer è un altro e deve molto al film proto-slasher di Mario Bava Reazione a catena.

 

6) Unico indizio la luna piena (20 luglio 1990)

I mostri classici aggiornati agli anni ’80 sono adorabili. Film scritto da Stephen King in cui un ragazzino sulla sedia a rotelle se la deve vedere con gli uomini lupo a colpi di pallottole d’argento. Non è assolutamente fantastico?

 

7) Il ritorno dei morti viventi (10 agosto 1990)

Un omaggio a La notte dei morti viventi di Romero, sospeso tra commedia, trash e zombie. È stato il primo film ad inventare il genere zom-com, il film leggero con dentro i morti viventi. In questa pellicola, gli zombie sono piuttosto veloci, va detto, nel caso vi si parassero davanti.

 

8) La casa 2 (24 agosto 1990)

Il sequel del mitico film di Sam Raimi con l’immenso Bruce Campbell (interprete dell’odierna serie tv Ash vs. Evil Dead) ha una trama molto simile al primo: Ash e la sua fidanzata vanno in una baita nel bosco, quando il demonio evocato dal Necronimicon Ex-Mortis si fa vivo e viene scacciato a colpi di fucile e motosega.

 

9) Morte a 33 giri (7 settembre 1990)

Il metal che incontra l’horror, impossibile volere di più. Un adolescente sfigato e emarginato, alla morte del suo cantante heavy preferito, vede bene di riportarlo in vita con risultati imprevisti e malevoli. I cameo di Gene Simmons nei panni del dj e di Ozzy Osbourne in quelli di un prete, consegnano l’opera al mito.

 

10) Brivido (14 settembre 1990)

https://www.youtube.com/watch?v=9Wpiv9QUOXQ

L’unico film che vede la regia di Stephen King. Si parla di macchine che prendono vita e uccidono. Non è uno di quei film che vengono proposti per l’Oscar, sia chiaro, però la colonna sonora è tutta AC/DC e alcune scene molto divertenti fanno in modo che, personalmente, lo voglia rivedere subito.

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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