La vita spericolata di Vasco Rossi: 10 cose che non sai sul rocker italiano più grande di tutti

Vuoi sapere chi è Albachiara o quale pezzo non credevi fosse una cover? Sei nel posto giusto.

Musica
di Simone Stefanini facebook 20 giugno 2016 15:11
La vita spericolata di Vasco Rossi: 10 cose che non sai sul rocker italiano più grande di tutti

vascorossi2 guitarclubmagazine

 

Se oggi uno si svegliasse con la voglia di fare una cosa pazza, potrebbe entrare su un autobus o in metro, immergersi come tutte le mattine dentro la varia umanità che affolla i mezzi e chiedere in giro “Conoscete una canzone di Vasco Rossi?”

Non posso esserne del tutto sicuro, ma scommetto che un’altissima percentuale risponderebbe di sì, e i più intonerebbero anche le prime note di Albachiara, giusto per ribadire il concetto.  Vasco è il rocker italiano più amato, anche dai suoi detrattori, quelli che di solito ti sparano la frase “Vasco ha scritto belle canzoni fino a Liberi Liberi, ora dovrebbe ritirarsi.” salvo poi conoscere a memoria Io no,  Sally, Vivere o Stupendo

Ogni volta che Vasco decide di fare un concerto, le prevendite durano pochi minuti e lo stadio si riempie. Una cosa incredibile se pensiamo agli inizi, ai testi scandalosi che scriveva nelle canzoni degli anni ’80. Quelle che parlavano di gente sballata che vedeva gli alieni (o che ha il fegato spappolato), di un tipo che aveva sgozzato il figlio pensando fosse un coniglio, dei bambini dell’asilo che fanno casino e che per calmarli ci vuole uno spino, della tipa che gli ha rubato la radio e di lui che le vuole tagliare la gola.

Nessuna concessione al politically correct, anzi, la ricerca della provocazione era sistematica e sostanziale, più che formale. Simile a quella di Stefano Tamburini quando scriveva le storie di Ranxerox o di Andrea Pazienza, che di Vasco era un grande fan, mentre immaginava il suo Zanardi.

 

 larepubblica

 

La musica di Vasco è riconoscibile anche da chi non sa che quando passi con lo stesso accordo dal maggiore al minore, ti si strugge il cuore di malinconia. Senti un arpeggio di chitarra, tipo quello di Una canzone per te, e già ti commuovi. Perché se Vasco conosce il wild side della provincia, ne conosce anche il lato più tenero, più timido.

Quello dell’amore e delle cose che rimani così, intontito a guardare qualche cosa che forse non potrai raccontareLui, quelle cose lì, le scrive con quattro parole che significano tutto e che raggiungono il borgata e il cittadino intellettuale allo stesso modo.

 

Ma chi si professa fan di Vasco, è sicuro di sapere proprio tutto su di lui? Proviamo a testarne la fedeltà con 10 curiosità sulla sua vita.

 

1) L’origine del suo nome

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Vasco, prima di lui, non era certo un nome comune. Gli è stato dato da suo padre, che aveva condiviso con un commilitone di nome Vasco la prigionia in un campo di concentramento tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

2) Vita Spericolata in inglese

Di Vasco è molto difficile fare una cover, per via del suo timbro di voce unico, del suo accento marcato e della sua interpretazione. Viene sempre fuori una roba da karaoke. Cantarlo in inglese poi dev’essere veramente ostico. Ne sa qualcosa Thelma Houston, che nei primi anni 90 ha fatto diventare Vita Spericolata, My Life Is Mine. E no, non ha nessuna parentela con la più famosa Whitney.

 

3) La relazione con Barbara D’Urso

 oggi.it

Ai tempi di Colpa d’Alfredo, Vasco ha avuto una relazione con Barbara D’Urso. Pensarli insieme fa un po’ strano, ma la loro pare sia stata una storia di quelle tutta passione. All’epoca dei fatti, Barbara aveva 23 anni e Vasco 27. Dopo la fine di questa storia, pare che Vasco le abbia dedicato la poco lusinghiera canzone Brava.

 

4) Il mic drop a Sanremo in onore di Mick Jagger

Siamo nel 1982, Vasco va a Sanremo con la canzone Vado al massimo e tenta di fare una roba alla Mick Jagger. Dal momento che la canzone è in playback, alla fine si mette il microfono in tasca e se ne va, ma quello scivola e cade a terra. A quel punto, come dice in un’intervista, “Quando il microfono cadde, cosa dovevo fare? Mica potevo girarmi a raccoglierlo, così ho continuato ad andare dritto.”

 

5) Lo scambio di omaggi con Gino Paoli

Nel 1981, Vasco scrive un pezzo molto strano, un blues stranito intitolato Valium, in cui parla del sonnifero e di come usarlo per dormire per sempre. Nel pezzo cita una strofa de La gatta di Gino Paoli. Quest’ultimo decide di rendergli il favore alla fine della canzone 4 amici al bar, in cui si sente un pezzo di Vita spericolata.

 

6) Ciao mà…, il suo musicarello

Anche Vasco ha il suo musicarello. Avete presente i film degli anni ’60 con la trama ridicola per farla coincidere con le canzoni dei cantanti più in voga. Eccolo nel 1988, sull’onda del successo di C’è chi dice no, interpretare se stesso in un film sul suo concerto romano al PalaEur, che segna anche il debutto di Claudia Gerini. Assolutamente da recuperare per rivivere l’atmosfera un po’ trash di quegli anni.

 

7) Il concerto gratuito dedicato ai vu’ cumprà

Vasco è da sempre contro ogni forma di razzismo, sentendosi lui stesso il primo emarginato. Nel 1987, scelse di far entrare gratuitamente tutti gli africani d’Italia al suo concerto a Misano Adriatico, come provocazione contro l’ondata d’odio dei commercianti e dei giovani dell’epoca nei confronti dei venditori abusivi di colore.

 

8) Una nuova canzone per lei, in realtà è una cover

Per anni, questo pezzo è stato cercato per mari e monti, senza successo. Poi è arrivato YouTube e la caccia è finita. Si tratta di With a Shake of Her Head, dei Blizzard, una band italo inglese il cui cantante, Douglas Meakin, diventerà famoso in seguito per essere la voce dei Superobots, la band che ha inciso le sigle di Mazinga, di Goldrake e di Candy Candy. Che c’entra Vasco? Uno dei suoi pezzi più toccanti, Una nuova canzone per lei, è una cover dei Blizzard, che vi facciamo sentire qui sopra.

 

9) Vasco Rossi uno di noi

 fanpage

Vasco è diplomato in ragioneria, gli mancano otto esami per laurearsi in pedagogia, è interista (ma questo non è un titolo di studio) e dal 9 maggio 1989 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna come pubblicista. Praticamente, un collega.

 

10) È stato un pioniere della radio libera

 radio2.rai.it

Nel 1972, alcuni amici ventenni di Zocca si mettono in testa di creare una radio libera. Si chiama Punto Radio e dall’Appennino, riusciva a trasmettere fino a Venezia. Vasco era uno di loro e trasmetteva i Genesis, i Pink Floyd, Bruce Springsteen o Lou Reed. Tutta gente che non passava dalla radio normale. Erano i tempi delle frequenze FM pirata e Vasco si divertiva a fare il dj. Ha smesso quando l’hanno fatta diventare la radio ufficiale del PCI. Lui che è sempre stato anarchico, non si è voluto piegare alle logiche di partito, e poco dopo è diventato una rockstar.

 

BONUS: Chi è Albachiara?

 nelnostromondo

È la Giovanna, la figlia tredicenne del padrone del bar sotto casa della famiglia Rossi,  che andava e veniva da scuola, mentre Vasco la guardava dal balcone e si faceva ispirare dalla sua innocenza. Quando Vasco era già famoso, le rivelò l’ispirazione e lei prima pensò si trattasse di uno scherzo, poi si dichiarò offesa. Da questo episodio, Vasco scrisse Una canzone per te.

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