Ma quale crisi, Facebook non è mai stato così potente

Corre voce che gli utenti del social network partecipino sempre meno, con un calo dei contenuti postati. Ma i numeri dicono altro

Social Network
di Lorenzo Mannella facebook 9 novembre 2015 11:27
Ma quale crisi, Facebook non è mai stato così potente

Mark Zuckerberg  Mark Zuckerberg vi vuole bene

 

Spesso si sente dire che “Facebook non tira più come una volta.” Magari i più giovani preferiscono davvero Snapchat, Ask.fm e roba simile, ma se pensate che il colosso fondato da Mark Zuckerberg sia alla frutta siete completamente fuori strada. Facebook non se l’è mai passata così bene.

A dire il vero, qualche problemino c’è. Secondo alcuni dati gli utenti pubblicano sempre meno post e foto (in calo, rispettivamente, del 50 e 59%) rispetto all’anno precedente. Dovete però considerare anche il fatto che più di 400 milioni di persone utilizzano Instagram ogni mese, mentre WhatsApp sfiora i 900 milioni di utenti – a volte quasi ci dimentichiamo che queste due app appartengono a Facebook. Se unite questi due dati al fatto che gli utenti mobile di Facebook sono circa 900 milioni al giorno, be’ ottenete una copertura mostruosa.

Forse è il nostro modo di utilizzare Facebook che sta cambiando. Scriviamo meno, ma leggiamo e ascoltiamo di più. Molte testate giornalistiche hanno stretto accordi per pubblicare i propri contenuti direttamente sul social network. Puoi anche ascoltare Spotify e Apple Music direttamente nel tuo news feed. Per fare quello che facevi una volta – leggere una notizia o spararti un album in cuffia – non dovrai fare altro che cliccare su un pulsante del social network. Che vuoi di più dalla vita? Passo dopo passo, rimarremo intrappolati dentro Facebook per sempre.

 

riconosci oggetti Facebook - Facebook sa quello che posti

 

Ma la storia non finisce qui, perché Facebook è una delle aziende pubblicitarie più all’avanguardia della storia. Se foste al posto di Zuckerberg, cosa fareste con un archivio sterminato di contenuti postati dagli utenti? Semplice, sviluppereste un sistema automatico capace di riconoscere gli oggetti presenti nelle fotografie per poi piazzare gli annunci pubblicitari sui profili più indicati – esempio, se ti fanno una foto dove bevi della birra, è probabile che Facebook lo capirà da sé e ti piazzerà qualche offerta di bionde artigianali sul profilo.

I dati ufficiali dell’azienda di Menlo Park parlano di quasi 12.000 dipendenti, più di un miliardo di utenti attivi su base giornaliera, di cui 894 milioni si connettono anche con smartphone. Facebook è un fenomeno globale – circa l’83.5% degli utenti attivi è localizzato fuori da USA e Canada – fatta eccezione per alcuni paesi come Cina e Russia, dove censura e sentimenti anti-americani hanno stretto la creatura di Mark Zuckerberg in un angolo.

Le slide diffuse da Facebook confermano quello che dicevamo prima: la pubblicità è il motore inarrestabile dell’azienda. I ricavi legati agli annunci sono la principale voce in entrata, pari cioè 4,3 miliardi di dollari nel terzo trimestre. In poche parole, ogni utente del social network ha fruttato all’azienda circa tre dollari. Non sorprende che Zuckerberg stia cercando in tutti i modi di guadagnare nuovi utenti attraverso iniziative “filantropiche” come Internet.org, che vuole portare internet in paesi dove è ancora diffusa a macchia di leopardo.

Questo momento positivo si nota anche dal buon andamento in borsa dei titoli dell’azienda, che oggi è valutata 300 miliardi di dollari. Tanto per fare un paragone, un’azienda di hardware come Apple vale 680 miliardi di dollari. Pensateci bene, perché la cosa “più hardware” che potete aspettarvi da Facebook è una felpa con il suo logo sopra.

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