Society
di Simone Stefanini 18 Marzo 2016

Le 10 peggiori gaffe di Maurizio Gasparri su Twitter

Maurizio Gasparri ha litigato con tutti, anche con il Puffo brontolone (davvero)

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A cosa serve Twitter in Italia, seriamente? Ne avevamo già parlato tempo fa sul fatto che il social più usato dagli americani, difficilmente potrà mai rimpiazzare Facebook nel nostro paese. Per farla breve, l’unico diletto nell’avere Twitter è il fatto di poter interagire col Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. Smettetela di ridere, ricopre davvero la carica che prima era di Emma Bonino. Potenza del Governo di Sinistra.

Sua moglie lo ha sposato perché somigliava ad Al Pacino (fonte per chi non ci crede) e lui continua imperterrito a usare Twitter come si trattasse del baretto sotto casa sua, litigando con chiunque gli capiti davanti, che sia un vip, un politico, un personaggio dei cartoni animati o, nell’ultima puntata, della lingua italiana. 

Non ce la fa proprio a star fermo con le mani e non ha inserito nemmeno il correttore automatico, che gli eviterebbe figure di guano che fanno il giro d’Italia, quando va bene.

Ecco una mirabolante raccolta di 10 gaffe tra le più eclatanti

 

1) Quando ha avuto un problema col passato remoto

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No, l’Accademia della Crusca non ha accettato chiesimo come coniugazione del verbo chiedere. Quelli sono proprio di sinistra, sempre pronti a regalare aggettivi come petaloso, evitando di comprendere invece le grandi licenze poetiche del centro destra. È accaduto un giorno fa e già in rete ci sono milioni di meme. Capita quando sei il vicepresidente del Senato.

 

2) Quando non ha riconosciuto Jim Morrison

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Il 10 gennaio di quest’anno, un utente Twitter, vecchia conoscenza della pagina Facebook Dicci di più, ha postato una foto di quelle chiaramente troll in cui il faccione barbuto di Jim Morrison era accompagnato da una scritta di quelle tipiche delle bufale sugli immigrati. Maurizio c’è cascato coi piedi e tutto, commentando “Una vergogna”.

 

3) Quando per evitare la figuraccia ha fatto più danno che altro

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Quando poi il giorno dopo il quotidiano La Stampa ha fatto notare agli italiani che il vicepresidente del Senato (ex Ministro delle Comunicazioni, non ce lo scordiamo) non conosce i Doors (che per inciso, conosce anche mia nonna), Mau gli ha risposto piccato, manifestando la conoscenza di un paio di filosofi di diverse epoche e il musicista Ludwig van, bollando il povero Jim di “star” con le virgolette. Se stava fermo, faceva più figura.

 

4) Quando ha fatto il cyber bullo con una fan di Fedez

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Questa non è una gaffe, è vero e proprio cyber bullismo. In passato Gasparri ha avuto diverbi anche accesi con Fedez, ma il peggio è quando una sua giovane fan (di Fedez, non di Gasp) lo difende a spada tratta, ecco spuntare il metodo M.S.I.: la appella come drogata e fa una battuta fuori luogo sulla sua forma fisica. Imperdonabile.

 

5) Quando si è scagliato contro Luca e Paolo senza nemmeno aver visto lo sketch

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Era il 26 luglio del 2015 e all’uomo di destra toccagli chi ti pare ma non gli toccare i Marò sennò volano insulti. A farne le spese il duo comico Luca e Paolo che avevano realizzato uno sketch in cui facevano il verso ai politici che sfruttano la vicenda per fare propaganda. Non si fa attendere la replica di Luca Bizzarri che sempre su Twitter gli risponde: Vede, caro Gasparri, lei oggi ha pestato la merda sbagliata. Più insiste, più si spande l’odore.”

 

6) Quando ha creduto alla bufala di Greta e Vanessa e del sesso durante la prigionia 

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18 gennaio 2015: il nostro antieroe legge una di quelle notizie infondate pubblicate sui blog .altervista.com e la crede vera, infangando il nome delle due ragazze che sono state rapite in Siria, insinuando rapporti sessuali tra loro e i loro carcerieri. Ricordiamolo un’altra volta: è il vicepresidente del Senato italiano. Che vergogna.

 

7) Quando ha scambiato Wired per una persona fisica

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Ma Wired sarà il nome o il cognome? Forse il nickname che questo tizio usa sui social per non farsi riconoscere? Aha, addirittura scrive nel suo blogghettino, vediamo un po’. Ops, è una rivista edita da Condé Nast. E chi è Condé Nast? Perché non usa il suo vero nome? Infame!

 

8) Quando per poco non ha scatenato la Terza Guerra Mondiale con gli inglesi

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Tranquillo Mau, non ricopri una carica importante nello Stato italiano, quindi puoi offendere un’intera nazione a mezzo Twitter come ti pare. Mondiale del Brasile 2014, l’Italia vince contro l’Inghilterra e lui taccia tutti gli inglesi di essere dei coglioni. Questa, per esempio, ha fatto il giro del mondo e ha scatenato l’ovvio incidente diplomatico. Sia chiaro, se Gasparri fa scoppiare una guerra io mi schiero col nemico di default.

 

9) Quando ha dato dell’orrenda a Angela Merkel, sfiorando di nuovo la Terza Guerra Mondiale

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Ancora Mondiali 2014, la regia inquadra delle tifose argentine molto belle e poi Angela Merkel, la Cancelliera tedesca sugli spalti per la finale del Campionato vinta dalla Germania. Come già fece il suo buon amico Silvio B., ci va giù pesante sulla presunta disavvenenza della Merkel. Altro incidente diplomatico, altra considerazioni de cui sopra.

 

10) Quando ha litigato pure col Puffo Brontolone

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Qui si vola talmente alti da sparire nel silenzio del cosmo. Il Puffo Brontolone è quel personaggio che tra gli uomini blu diceva sempre “Io odio…” qualcosa o qualcuno, con voce cantilenante. Quando tocca a Mau, lui ce la fa a litigare anche col Puffo. Vicepresidente del Senato. Puffi. Litigio. Non ce la facciamo a dire altro sull’argomento.

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