Quando si parla di pubblicità spettacolari, di solito si fa riferimento agli spazi commerciali venduti durante il Super Bowl, la finalissima di football americano che ogni anno ferma una nazione e che è probabilmente lo spettacolo più imponente del mondo.
Anche gli Oscar, però, non scherzano, con la differenza importante che si tratta di uno spettacolo legato al cinema e quindi la pomposità del mondo sportivo può lasciare spazio anche a racconti più piccoli e apparentemente minori.
L’esempio perfetto è arrivato nell’ultima edizione degli Oscar, durante i quali è andato in onda uno spot di Android – il sistema operativo di Google per dispositivi mobili – dedicato alla lotta al bullismo. Il messaggio?
Che le diversità sono una risorsa e non un motivo di sofferenza. Per metterlo in scena al meglio, sono stati scelti come protagonisti carta, forbice e sasso, i tre oggetti che si usano quando si gioca a morra cinese. Ognuno di loro è in grado di fermare un avversario, ma allo stesso tempo è esposto alle azioni di un altro: solo stando insieme possono riuscire a sopravvivere dagli attacchi esterni. 3,2,1 via ai lacrimoni.
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