Society
di Gabriele Ferraresi 10 Febbraio 2017

Avessi Vent’anni – “Evita come la peste De Michelis, la Corsica e la partita Iva”

Cosa ti diresti allora, adesso?

Potessimo incontrare noi stessi a vent’anni, cosa avremmo da dirci? Questa rubrica Ivan Carozzi l’ha chiamata “lo sport estremo dell’autoanalisi” e come definizione ci piace moltissimo: “Avessi vent’anni” esce ogni venerdì. Qui ci sono tutte le puntate precedenti.

Vuoi tornare indietro nel tempo per dirti qualcosa? Perfetto, siamo qui per questo: scrivici a info@dailybest.it.

 

Il 23 settembre del 2002 compivo vent’anni. Era stato un anno bello: la maturità passata, finito il liceo, e dopo la maturità la più bella vacanza della mia vita, a Ios, in Grecia: ma certo che sì! Milanesi teenager che finiscono il liceo e vanno in vacanza in Grecia: il cliché, di uno stereotipo, di un cliché.

Stereotipo al tempo neoproletario, s’intende: perché la #riccanza teen di allora andava con almeno due barche a vela a Koufonissi, nelle piccole Cicladi, altro che al campeggio bordello del Far-Out a Ios. In ogni caso quella fu una vacanza memorabile, piena di sesso occasionale e cose stupide che rifarei ancora: e a 19 anni non c’è niente di più importante. Ero anche magro, cosa che non sono più ora: sempre in Grecia conobbi una ragazza di cui mi ero un po’ innamorato, Francesca, fonte di atroci struggimenti per l’inverno 2002/2003. Studiava a Bologna, era intelligente, simpatica, bellissima, di conseguenza ingestibile.

Nel 2002 stavo per iniziare l’università, quindi il periodo più bello della mia vita, i miei genitori lavoravano entrambi – ma erano entrambi rilassati e prossimi alla pensione – vivevamo a Milano nord in un palazzo rossiccio con vista Milano – Meda, in un appartamento dove ora stanno molti cinesi.

Era il 2002, quindi più o meno 15 anni fa.

Amo le liste, per cui dovessi fare un elenco di quel che mi direi nel 2002, lo svilupperei in un pratico elenco puntato

  1. Non litigare con Gianni De Michelis, quando ti capiterà, capirai. Eventuale corollario: non andare nel posto dove incontrerai Gianni De Michelis.
  2. Prova a prendere le cose seriamente, non è sempre tutto cazzeggio.
  3. L’università: vai tranquillo, andrà alla grande, periodo indimenticabile.
  4. I primi lavori – come ricordava Giovanni De Stefano – ti saranno pagati cifre impensabili per oggi. Metti da parte, la pacchia durerà qualche anno. In ogni caso nei primi anni ti pagheranno molto bene per fare cose che ti piacciono, in seguito ti pagheranno bene soprattutto per cose che non ti piacciono e sai fare con la mano destra; nota bene, sei mancino.
  5. A vent’anni non imitare lo stile di vita di nessuno degli scrittori che ami, non è quello il segreto.
  6. È ok spendere per fare libri oggetto con la copertina in vetro. Vendine qualcuno di più però: almeno sette, no?
  7. Compra meno libri, studia meglio quelli che hai.
  8. Stai più dietro alle persone che per qualche motivo ti vogliono bene.
  9. Lascia perdere la chitarra, andrà solo peggio e avrai sempre meno tempo per suonare fino a non averne del tutto: che poi è una scusa, sei sempre stato un cane a suonare.
  10. A proposito di equilibrio mentale, quella cosa che ogni tanto “sei giù” e pensi che passerà crescendo, be’, la risposta è no: te la porterai addosso a fasi alterne per molti dei prossimi anni. Ci siamo capiti.
  11. Registra video ai tuoi parenti anziani finché sono vivi.
  12. Scriverai un romanzo per il Saggiatore: sbattiti a promuoverlo, fai qualche presentazione in più.
  13. Non iscriverti all’Ordine dei Giornalisti, non li sopporti i giornalisti.
  14. Non aprire la partita Iva.
  15. Non andare mai, per nessun motivo, a feste di compleanno il 4 luglio. Tantomeno con un’auto storica. Mai. Fidati.
  16. Abbi più pazienza con tuo padre.
  17. Niente gatti: moriranno entrambi presto, lasciando la casa vuota.
  18. Non andare mai in Corsica. La Corsica è bellissima, ma ha un problema: anzi mica lei, il problema ce l’hai tu che in Corsica impazzisci, e non è un modo di dire. Non andarci mai.
  19. Telefona di più, esci di più, cerca di stare meno in casa; anche se lì ti senti al sicuro.
  20. Stare solo è da sempre la cosa che ti piace di più, ma attenzione che la libertà è complicata da gestire.
  21. Hai bisogno di qualcuno che viva al tuo fianco, senza quel qualcuno ti perdi, con quel qualcuno stai dritto, tieni la pancia dentro.
  22. Non ascoltare mai, per nessun motivo al mondo i consigli di te stesso a 34 anni.

 

Nelle puntate precedenti

Filippo Pretolani

Andrea Bozzo

Giovanni De Stefano

Matilde Quarti

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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