Society
di Filippo Pretolani 13 Gennaio 2017

Avessi Vent’anni – “Sei molto più libero, stai molto meglio, sei molto più giovane ora”

Cosa ti diresti allora, adesso?

avessi vent'anni gallizio

Potessimo incontrare noi stessi a vent’anni, cosa avremmo da dirci? Questa rubrica Ivan Carozzi l’ha chiamata “lo sport estremo dell’autoanalisi” e come definizione ci piace moltissimo: “Avessi vent’anni” comincia oggi, uscirà ogni venerdì.

Vuoi tornare indietro nel tempo per dirti qualcosa? Perfetto: siamo qui per questo, scrivici a info@dailybest.it.

 

Rispondo di getto, caro mio caro lei, caro filippo che non ti chiami ancora @gallizio e sei offline, perché la prima cosa che ti voglio dire è di non pensare troppo. Lo so lo so, hai sempre agito senza pensare, ma non è a questo che alludo. Ho in mente piuttosto quella fottuta ponderatezza che paralizza l’azione, che rende elefantiaco tutto, a partire dalla tua scrittura.

Consolati, non hai imparato un cazzo nemmeno dopo, nemmeno adesso che ti sto scrivendo. Però una cosa te la dico: sei molto più libero, stai molto meglio, sei molto più giovane ora che hai superato gli anta. Lasciatelo dire: col senno di prima non hai alcuna speranza. Sei persino più bello, ora. D’accordo, sarà per via del fatto che sei diventato più giovane. Ora sei anche amato.

Quando si sia imparato ad amare, io e te, non è chiaro. Però pare di sì, ce lo riconoscono, lo leggono nei nostri sguardi, con o senza barba (ti donerà la barba. Lo sai?). Il sesso è sopravvalutato (lascialo dire agli altri). Le donne che hai inseguito ti hanno poi rincorso (perché poi?). Quelle robe affascinanti di matematica che hai incrociato all’università ti sono poi servite veramente (non è ancora chiaro a che cosa). Molto meno tutti quei saggi francesi (Bataille, Blanchot, Derrida): non credo abbiano giocato un gran ruolo nel renderti una persona interessante. Lo so che non li hai letti per quello però so che sei pirla e volevo incoraggiarti. Fai qualcosa. No, non intendo incrinare la certezza che ti orienta.

Tutto ciò che combini e combinerai di buono sarà pur sempre e comunque nato spontaneo, senza calcoli, quasi senza progetto. La differenza è tutta nel fare. Agisci e ascoltati: lì inizierai a pensare.

Le cose più devastanti te le insegneranno sempre i semplici. Il più delle volte i bambini, ma qui giochiamo in casa. Le voci interiori che senti si possono zittire. Quasi sempre sono eco degli alibi che comunque non sapresti usare. Mentire è importante ma non lo impari. Se non sei un fingitore nato lascia perdere, però non nasconderti dietro a un dietro: se ti sei comportato così c’è un motivo.

Scoprilo, ascoltalo e non metterlo a sistema: di fianco alla levetta di peltro c’è uno zerbino. Sotto lo zerbino il bottone che serve a disinnescare la tua pochezza (è un bottone che accende, sì). La verità va immaginata giorno per giorno e non ha alcun senso separarla dall’erranza. Il tuo istinto funziona, tranne quando non funziona. È possibile capirlo prima?

Sì, rinunciando alla prima soluzione. Quella è solo la tua pigrizia che si fa largo. Hai messo su un po’ di musica? Ecco bravo. Non sta a me dire che sei bravo, prendila come una frase fatta in casa da uno che ha sempre vissuto in albergo. Avessi scritto tu a me questa lettera avrei già smesso di leggerla ma tu non essere inverso. Ci sarà tempo per la cupidigia, ma lo perderemo tutto e non sarà tempo perso. Qualcuno glielo dica al tempo che vince, qualcosa gli sfugge tanto i conti si fanno alla fine quando tutto torna tranne loro. Lo vedi? Sto scrivendo d’altro. I poeti muoiono ma hanno vissuto bambini. La fantasia è al di là di ogni immaginazione. Tu continua a smettere di seguire i miei consigli. Del resto io consigli non ne ho.

Se ne avessi li scriverei tutti al me stesso di vent’anni, sapendo che non mi darebbe ascolto. Non c’è mai stato spazio per il tempo che non ha luogo.

Quello che resta lo fondano i bambini, che i poeti sono morti, te l’ho già detto ma volevo vedere se stavi attento.

Fai attenzione alla soglia, che del resto è alla base del concetto di soglia dell’attenzione. Se trovi un varco varcala, se trovi un arco compra una consonante, una delle ultime (la zeta è già impegnata a iniziare un nome maiuscolo). Ti scrivo a lettere minute già in bella, a muso duro, a dorso nudo (piglialo per il verso).

Qualcuno la finisca qui: guardati, con quella faccia finita. Non scherzo, non ho mai scherzato, non prendertela seriamente. Se te la prendi non prendertela tutta, lasciane magari un po’ per me che sono te tra un po’. Non avere fretta: la fretta va vissuta con calma, contraddizione dopo contraddizione.

Quelli coerenti sono compresi nel prezzo che pagano, non darlo troppo per scontato. Sei pirla? al contrario sei alrip. Dev’essere il codice fiscale sbagliato di quel verso che riecheggia a Campi Bisenzio: Ripeness is all. Dopo è tutta in salita, il senso discende da quella.

Tu prendila al contrario e sei pirla da capo. A piedi, meglio a piedi. Ora non possiedi più una macchina. Consolati, tra dieci anni non potrai più nemmeno guidarla. Ti toglieranno la patente, con licenza parlando.

Ma non a te, a me, a tutti. Dopo solo vinili. Mi devo essere dimenticato qualcosa. Per forza e per fortuna. Sì, quella che aiuta i batraci.

Chiediti come la chiudo, apriti cielo. Manca.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >