Society
di Marco Villa 3 Maggio 2016

Cosa ci insegna sul calcio italiano il Leicester campione d’Inghilterra

In Italia il Chievo potrebbe mai vincere lo scudetto?

claudio-ranieri-leicester Corriere dello Sport - L’allenatore del Leicester Claudio Ranieri

 

Leicester campione d’Inghilterra, per la gioia degli appassionati di calcio di tutto il mondo, fatta eccezione per i fan del Tottenham, che avrebbero potuto vincere uno scudetto storico e si sono visti esplodere davanti agli occhi la squadra di Claudio Ranieri. I sostantivi che si usano sono sempre quelli: favola, fiaba, sogno e altri sinonimi nella stessa bolla semantica. Al di là del fascino della storia, è evidente la portata dell’impresa di questa squadra operaia, che ha approfittato dell’anno storto di tutte le big inglesi, in una storia che sembra uscita da un film di Hollywood a tema sportivo, uno di quelli in cui tutti giocatori e tecnico hanno un riscatto personale da ottenere.

La domanda più ovvia e spontanea che possa venire è: in Italia sarebbe possibile? Al di fuori della narrazione e delle emozioni, la risposta non poteva che nascere dai numeri, per l’esattezza dal monte ingaggi delle singole squadre. Non i bilanci, insomma, ma i soldi spesi per gli stipendi dei giocatori.

 

L’attaccante del Leicester Jamie Vardy AssoPoker - L’attaccante del Leicester Jamie Vardy

 

In Inghilterra ci sono quattro squadre con un monte ingaggi superiore ai 200 milioni di euro a stagione (Chelsea, Manchester United, Manchester City, Arsenal) e altre due che superano i 100 milioni (Liverpool e Tottenham). In questa particolare classifica, il Leicester si posiziona al quartultimo posto, con un monte ingaggi di circa 62 milioni di euro.

Cifre che a un profano possono dire tutto e niente, ma che assumono un senso maggiore se paragonate all’Italia. Da noi, solo tre squadre hanno un monte ingaggi che supera i 100 milioni di euro: si tratta di Juventus, Roma e Milan. A seguire Inter (94 milioni) e Napoli (72 milioni). Se il Leicester fosse una squadra italiana si piazzerebbe al sesto posto di questa graduatoria, con una decina di milioni di euro in più rispetto alla Lazio e una decina in meno rispetto al Napoli, una delle naturali candidate alla conquista dello Scudetto, che può vantare in rosa uno dei tre migliori giocatori del nostro campionato, ovvero Gonzalo Higuain.

 

pellissier News Scommesse - Sergio Pellissier, bandiera del Chievo Verona

 

Proviamo a continuare questo paragone tra i due campionati, andando a scoprire che la quartultima squadra per stipendi in Italia è il Chievo Verona, che sta per concludere una stagione ampiamente al di sopra delle aspettative: indicata a settembre come una delle più probabili candidate alla retrocessione, presumibilmente finirà al nono posto.

È questa dunque la versione italiana della “Favola del Leicester”? Un piazzamento che non vale nemmeno i preliminari di Europa League? Probabilmente sì, perché la tragica differenza tra il monte ingaggi del Chievo e del Leicester (siamo a un terzo) fa sì che le squadre italiane da bassa classifica possano attirare solo giocatori con poche prospettive. Tradotto: quei 40 milioni di euro coprono la differenza tra una squadra di giocatori scarsi e una di giocatori un po’ più che mediocri. Nella loro migliore annata, gli scarsoni ti possono portare nella parte sinistra della classifica, quelli mediocri ti possono fare sognare. Ma sognare davvero.

 

hellas_ori_crop_MASTER__noscale__MGZOOM

 

In Italia non è sempre stato così: il Verona campione del 1985 è una squadra molto simile al Leicester, senza veri campioni, così come il Cagliari del 1970, ma stiamo andando indietro di oltre 40 anni. L’ultimo caso di scudetto a sorpresa è quello della Sampdoria nel 1991, ma lì i campioni c’erano, così come l’anno precedente c’erano nel Napoli.

L’idea di un Chievo campione d’Italia supera ogni possibile fantasia, soprattutto alla luce di un campionato in cui due squadre ben attrezzate come Napoli e Roma non sono riuscite ad approfittare della crisi iniziale della Juventus, che avrebbe potuto portare a scenari simili a quelli della Premier League. E invece i bianconeri sono campioni d’Italia e il miracolo del calcio italiano del 2016 non va oltre il Sassuolo al sesto posto. Non si tratta di sminuire il nostro campionato, ma di semplici constatazioni: per vincere si può anche fare a meno dei campioni, ma bisogna almeno provare a evitare gli scarsoni. E sperare che ti esploda in mano un Jamie Vardy.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
10,00 €

KIT GARDENING “MI AMI Festival 2020”

KIT GARDENING “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper un kit passiflora, peperoncino, melanzana un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
70,00 €

SERIGRAFIA "SE MI AMI VALE TUTTO" - ed. limitata firmata - MI AMI 2014

Serigrafia ufficiale della 10° edizione del MI AMI 2014 dimensioni: 50x50 cm stampata a 2 colori (nero + argento) edizione limitata di 50 esemplari ognuna numerata e firmata dall'artista disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc venduta non incorniciata (spedita arrotolata in un tubo) disponibili anche la versione UOMO+UOMO e DONNA+DONNA Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2019"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2019”. Bag bianca cotone con illustrazione nera di Andrea De Luca.  
35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >