Society
di Eva Cabras 15 marzo 2018

Elisa Isoardi starà all’ombra di Matteo Salvini: iniziamo male.

Elisa Isoardi, compagna di Matteo Salvini, dice che starà nell’ombra per amore del proprio uomo. Il post elezioni non poteva iniziare con dichiarazione peggiore.

 Elaborazione da Wikimedia

 

Dalle ultime elezioni politiche italiane sono usciti trionfanti il Movimento 5 Stelle e della Lega di Matteo Salvini. In una certa parte di elettorato si sente già puzza di ripercussioni filo-trumpiste, quelle della xenofobia, del patriottismo cieco e della misoginia. Le recenti dichiarazioni di Elisa Isoardi, compagna di Salvini, alla rivista Oggi danno una bella impennata ai sospetti nei confronti del leader leghista e del suo partito. Gli indizi erano già parecchi ed evidenti, parliamo comunque di uno schieramento di destra solo recentemente convertito al compromesso centrista, che sbandiera ancora il vessillo della famiglia tradizionale, la religione cattolica come pilastro culturale e la retorica delle “donne in pericolo a causa degli extracomunitari”.

Lo stesso Matteo Salvini si è fatto più volte riconoscere per le sue uscite poco civili nei confronti di professioniste come Laura Boldrini, perché pare che le donne in parlamento non meritino di essere affrontate come avversari politici, ma sempre e soltanto come appartenenti a un genere, ridotte a un ammasso di ormoni da paragonare sfacciatamente a una bambola gonfiabile. Non sorprende quindi particolarmente che al fianco di Salvini ci sia una donna che abbraccia, almeno pubblicamente, la medesima linea maschilista. Le prime dichiarazioni di Elisa Isoardi recitano infatti: “Ho il dovere di non confondere i piani. Per rispetto. Per amore. Una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando. Stando nell’ombra“. Bentornato 1952.

Buona domenica Amici! Grazie Sanremo.

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Per amore una donna avrebbe quindi il dovere di arretrare e scomparire nell’ombra del proprio uomo, perché sia mai che un angelo del focolare rubi la scena al capofamiglia, sia mai che gli tolga un po’ della luce che per natura e volontà divina è destinato a ricevere. Magari abbiamo frainteso, succede, ma che la sua prima dichiarazione dopo le elezioni sia proprio questa fa proprio paura. “Le parole sono importanti”, come dice Nanni Moretti in Palombella Rossa, vanno scelte con cura, perché una certa parte di elettorato ha già l’ansia e se la possibile futura first lady del Capo del Governo italiano viene fuori dicendo che deve sempre dare luce al proprio uomo, finisce che smettiamo di credere nell’umanità. Alla faccia del movimento #metoo e di tutte le battaglie che le donne stanno portando avanti in questi ultimi anni.

Altre dichiarazioni di Elisa Isoardi nel medesimo contesto confondono ancora di più le idee, perché sostiene che “a volte le donne di uomini influenti sono meno privilegiate di quel che si pensi. Devono dimostrare più di altri. Devono scrollarsi di dosso l’etichetta del privilegio“. Vero, la donna a fianco dell’uomo potente tende a essere definita come moglie di e figlia di, ma come convive questa constatazione con il precedente proposito di stare nell’ombra di? Come può una donna brillare di luce propria e scrollarsi di dosso il privilegio patriarcale se viene letteralmente fagocitata da un’ombra altrui? Siamo partiti male, a tratti malissimo.

#BuonAnno Amici, di cuore.

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