I mezzi pubblici in Lussemburgo sono diventati gratuiti

Dal primo marzo, basta un documento per prendere treni e autobus in Lussemburgo

Il Lussemburgo è davvero un Paese simpatico e carino, basti pensare al fatto che conta 602.005 abitanti raccolti in un territorio grosso quanto camera mia (2.586 km2) e che in un giorno te lo puoi girare tutto: il Lussemburgo me lo immagino verdissimo, con i castelli, bellissimi palazzi, panorami suggestivi…poi i voli dall’Italia rimangono sempre nella top ten dei più economici. Dal primo marzo i mezzi pubblici sono persino gratuiti, quindi, d’ora in poi, si potrà scorrazzare da un punto all’altro di un Paese così piccolo senza pagare un euro.

Il Lussemburgo ha reso gratuita l’intera rete dei trasporti e, dal 1 marzo, tutti possono usufruire dei mezzi pubblici nel paese mostrando solamente il proprio documento. I mezzi sono gratuiti sia per i lussemburghesi sia per i non residenti considerando che, ogni giorno, sono moltissime le persone che, dai confinanti Belgio, Germania e Francia, arrivano in Lussemburgo per lavoro. Per questi pendolari, il biglietto non è stato eliminato ma sono stati stipulati accordi con le società ferroviarie dei Paesi confinanti per scontare le tariffe. Altra eccezione, la first class in treno: per godere dei suoi privilegi, in prima classe si continuerà a pagare il biglietto per evitare un eccessivo affollamento. Tutto molto giusto.

L’iniziativa fa parte di un piano del governo lussemburghese sulla mobilità in un paese dove, strano ma vero, soltanto il 17% della popolazione utilizza i mezzi pubblici contro l’83% che invece preferisce utilizzare mezzi privati: il Lussemburgo è effettivamente famoso per i problemi di traffico, causato principalmente dalla circolazione giornaliera di pendolari che vanno e vengono nel Paese per lavoro.

La decisione di rendere i mezzi pubblici gratuiti in Lussemburgo deriva, quindi, dalla necessità di sensibilizzare all’utilizzo dei trasporti pubblici riducendo l’inquinamento causato dal traffico dei mezzi privati.

 

Il ministro per la mobilità urbana, l’ecologista Francois Bausch, sogna di fare del Lussemburgo “un laboratorio per la mobilità del 21esimo secolo” e il sistema dei trasporti è solo uno degli ambiti su cui il governo vuole migliorare: fino al 2027 sono previsti 3,2 miliardi di euro per migliorare le piste ciclabili, estendere la rete tranviaria, utilizzare una terza corsia sulle autostrade unicamente dedicata al carsharing, raddoppiare i punti di ricarica per i veicoli elettrici e molto altro…

Dunque, quella dei trasporti pubblici gratis per tutti è solo uno dei provvedimenti sulla mobilità che il Lussemburgo ha deciso di mettere in atto, prendendosi a carico, dal 1 marzo 2020, circa 500 milioni di euro l’anno. Un sogno per noi italiani che, invece, vediamo aumentare continuamente il prezzo del biglietto per una corsa singola. Anche noi siamo un Paese simpatico e carino come il Lussemburgo ma siamo grandi e complicati da gestire e, soprattutto non c’abbiamo una lira.

(Fonti di riferimento: La Repubblica, RaiNews)

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