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di Federica Calvo 17 aprile 2018

Il dito medio di Galileo Galilei è la reliquia simbolo di tutti gli eretici

Foto © Oliver Quinlan Flickr - Foto © Oliver Quinlan

 

Sarai libero, mai più Medioevo col Dito medio di Galileo nel didietro’

Così cantava Caparezza nella canzone ‘Il Dito Medio di Galileo’ dall’album ‘Il sogno eretico’ pubblicato nel 2011. Ebbene sì per chi non lo sapesse all’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, denominato poi Museo di Galileo, si trovano i reperti dello scienziato che 500 anni fa cambiò la visione della forma del mondo.

Furono prelevati dai resti mortali 100 anni dopo la sua morte da un suo super fan, tale Anton Francesco Gori, che in occasione della traslazione della salma rubò un pezzo di dito al maestro inaugurando così una lunga odissea per la povera falange conclusasi solo nel 1927. Per aggiungere un altro puzzle bisogna aspettare il 2009 quando furono ritrovate altre due dita e un dente e il direttore del Museo di Storia della Scienza non ha dubbi sull’autenticità della scoperta. Oggi il dito medio è conservato in un piccolo bicchiere a forma di vetro su una base di marmo con l’iscrizione di Tommaso Pirelli esaltante le virtù scientifiche e morali del pisano del sedicesimo secolo. Viene venerato stile Padre Pio di San Giovanni Rotondo, piccola differenza: Galileo era considerato eretico.

 

Ritratto di Galileo Galilei di Justus Sustermans  Ritratto di Galileo Galilei di Justus Sustermans

 

In un mondo in cui il passo per l’Inquisizione era veloce se non si era tifosi della teoria geocentrica sostenuta dalla Chiesa, Galileo Galilei invece non ha mai abbandonato la sua idea, il Sole al centro dell’universo e del sistema solare e i pianeti ruotanti attorno a esso, battezzata già in precedenza con il nome: teoria eliocentrica. È ammirevole come nemmeno la morte possa fermare la tenacia di un uomo per le sue tesi e l’unica colpa che davvero si può attribuire a Galileo Galilei era quella di essere un visionario, non conforme allo status quo, non capito e di conseguenza perseguitato.

 

 

Allora cosa ci fa un cantante hip-hop degli anni 2000 con un pezzo della mano di uno scienziato rivoluzionario del 1500? Il collegamento è semplice, l’eresia è il tema dell’album. Caparezza vuole fare un omaggio a chi è stato demonizzato dalla società perché controcorrente e il dito medio è una sorta di schiaffo morale ai sapientoni della fede e a chi si è sempre considerato dalla parte del giusto. Chi è l’eretico ora?

 

 

Galileo Galilei è un Maurizio Cattelan di ieri e nell’opera ‘Love’ c’è tutta la analogia che vogliamo trovare tra i due ‘provocatori’. È il Marilyn Manson senza il metal e la cipria sulla faccia. È il tuo dito medio che puoi usare contro chi non ha creduto (abbastanza) in te.

Ah, per chi passa a Padova c’è anche la vertebra di Galileo da non perdere.

 

 wikimedia

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