Foto di Melk Hagelslag da Pixabay
La crisi economica attanaglia tutto il globo, Italia compresa, da oltre un decennio. Alcuni mercati però, sembrano non essere minimamente interessati da questa contrazione quasi senza precedenti. Tra questi troviamo sicuramente quello del lusso. Per comprendere meglio la situazione, nel solo anno 2017 questa industria è stata in grado di generare da sola 1.200 miliardi di euro nel mondo, con moltissimi posti di lavoro creati. Vediamo insieme quali sono i fattori che sostengono questo solido mercato sempre più promettente.
Come anticipato, il mercato del lusso non è nemmeno minimamente toccato dalla grande crisi dell’ultimo decennio. I motivi di questa crescita inarrestabile, sono da ricercarsi in 3 fattori molto precisi, ovvero i Millenials, il turismo e il web.
Volendo analizzare più nel dettaglio quella che è la situazione italiana, il mercato del lusso può essere considerato come uno dei motivi di orgoglio a livello internazionale. Nella top 100 dei brand più noti al mondo, ben 29 sono italiani, quasi uno su tre. Che si tratti di scarpe, di vestiti, di borse o di orologi Maserati di classe, il Made in Italy fa sempre parlare di sé, in ogni settore merceologico possibile.
Ovviamente i numeri citati si riflettono anche sulla situazione lavorativa italiana, rendendo il mercato del lusso un punto cardine dell’occupazione. Nonostante la dimensione famigliare di alcuni noti brand infatti, il settore è sostenuto da quasi 70.000 imprese, occupando la notevole cifra di oltre 600.000 persone.
Nel panorama mondiale, c’è però molto fermento, e l’Italia non deve assolutamente sedere sugli allori. In particolar modo l’Asia sta crescendo in maniera vertiginosa più di altri paesi nel mercato del lusso, e prendendo in considerazione i 100 brand più noti già citati, 20 sono proprio di origine asiatica, con una maggioranza proveniente dalla Repubblica cinese. Il pericolo è che questa parte del mondo possa cominciare a camminare da sola, sottraendo fatturati al Made in Italy, con conseguenze che potrebbero rivelarsi disastrose per l’economia.
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