Society
di Marco Villa 17 Novembre 2016

Quella sul referendum è la peggiore campagna elettorale di sempre

Asini, cani e tanta confusione

anteprima_casta_refere

Quella sul referendum costituzionale del 4 dicembre è la peggiore campagna elettorale italiana di sempre. Ci sentiamo di dirlo con una certa sicurezza, non tanto perché siamo dei super-esperti degli ultimi trent’anni di comunicazione politica del nostro paese, ma perché ci sembra francamente impossibile che in precedenza si sia scesi così in basso in quanto a qualità.

Partiamo da un presupposto: nessuno parla di quello che dovremmo andare a votare. È vero, il tema è molto tecnico e gli italiani sanno essere un popolo di 50 milioni di commissari tecnici di calcio, ma un po’ meno un popolo di 50 milioni di costituzionalisti. In più, da anni la discussione sui programmi è stata oscurata dallo scontro tra personaggi. L’insieme di queste distorsioni ha condotto a una campagna elettorale schizofrenica, interamente concentrata su un giudizio sul Presidente del Consiglio e su due narrazioni antitetiche delle conseguenze del voto.

Partiamo da Matteo Renzi, perché tutto in fondo nasce dalla sua scellerata idea di personalizzare il referendum, mettendo in gioco il proprio nome e il proprio governo e trasformando la consultazione in una sorta di referendum sul proprio operato. Renzi ha poi provato a ritrattare, ma ormai il danno era fatto e da lì in avanti è diventato impossibile invertire la rotta. Il passo successivo è stato infatti quello di dipingere due scenari completamente differenti in caso di vittoria del Sì o del No, con futuri paradisiaci o infernali a seconda del successo di uno schieramento o di un altro.

 

A testimonianza di questa follia, le relative campagne elettorali. Ad esempio uno spot del Comitato per il No, in cui un ragazzo chiede accoratamente ai genitori di votare No perché “io non ho un lavoro, lui (il padre, NdR) non ha i soldi per il cardiologo, lei (la madre, NdR) non sa quando andrà in pensione”. Tutte motivazioni che ovviamente non hanno il minimo legame con il quesito referendario e con la riforma della costituzione, ma che invece hanno molto a che vedere con la volontà di mandare un segnale contro il governo Renzi. Oltre a questo messaggio, nel video colpisce anche il tono eccessivamente teatrale della recitazione, ai limiti della parodia.

 

natale_con_la_casta Bastaunsi.it

 

Del resto riferimenti cinematografici non mancano anche nella campagna per il sì. Ad esempio questo post pubblicato sul sito Bastaunsi.it e intitolato Natale con la casta. Si riferisce a uno scenario legato a una vittoria del No e presenta un’immagine in bianco e nero in cui sono presenti facce dello schieramento per il No, genericamente indicati come casta: da Renato Brunetta a Massimo D’Alema, da Lamberto Dini a Pippo Civati. Il cortocircuito è doppio: da una parte chi è al governo indica l’opposizione come casta e già questo non è male come salto logico. Il capolavoro però arriva con la definizione “Natale con la casta”, che in realtà è una citazione di Boris – Il film, pellicola che nel 2011 portò al cinema i personaggi dell’omonima serie di Fox ambientata nel dietro le quinte della tv italiana. Ora: io sono un grandissimo fan di Boris, davvero entusiasta. Mi è piaciuto tutto di Boris, perfino il film, quello che non ha visto praticamente nessuno. Sì, perché fu un flop clamoroso al cinema, uno degli esempi più chiari dello scollamento tra hype online e paese reale. Tiro le somme: un partito accusato di essere lontano dal sentire del paese accusa l’opposizione di essere casta e per farlo cita un film che è l’emblema della distanza tra cultura elitaria e nazionalpopolare. Boooom. Inception è più lineare a confronto.

 

https://www.youtube.com/watch?v=E52q3PSTdyM

Ah, visto che stiamo parlando di Bastaunsi.it, non si può non citare l’epic fail più grosso di questa campagna elettorale, ovvero le milioni di lettere spedite dal PD agli elettore dall’estero, dove è stato indicato come sito di riferimento www.bastausi.it. Esatto, senza la N. Errore di battitura clamoroso non solo perché spedito a milioni di persone, ma anche perché alcuni sostenitori del No hanno registrato quel dominio errato e adesso reindirizza a un sito che invita appunto a opporsi al referendum.

 

m5s-manifesti-referendum-asino-1

 

La chiusura di questa breve panoramica è però dedicata al Movimento 5 Stelle e in particolare a due manifesti. Protagonisti sono due animali: un asino e un cane (ma anche un agnellino e un pesce rosso, in altri manifesti della campagna). Nel primo si chiede di votare no con il messaggio “Una riforma che ci resta sul groppone? #Iodicono”, nel secondo “Un popolo al guinzaglio? #Iodicono”. Il messaggio di fondo, ovviamente, è: “se vuoi evitare di essere trattato come un asino/cane vota No”, ma è evidente che quello che passa al primo sguardo è che “Io voto no” sia la frase pronunciata dal soggetto del manifesto. Ovvero: chi vota no è un asino o un cane al guinzaglio.

 

m5s-manifesti-referendum-asino-2

 

Il problema, ovviamente, non è solo tecnico, non è solo riferito alla qualità della comunicazione, ma anche alla qualità dell’informazione: gran parte dei siti e dei quotidiani sta realizzando articoli e video per spiegare nel merito il referendum, ma si tratta di contenuti che vengono sepolti da qualsiasi dichiarazione sopra le righe. Il risultato di tutto questo si trova nelle conversazioni in strada e nei bar, ascoltate per caso: “non ho capito, ma quindi se vince il No Renzi deve dimettersi e andarsene?”. Ecco, proprio così.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

28,00 €

KIT "MI AMI Festival 2020"

KIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper un kit semi misti a scelta una lattina bevanda del desiderio Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
15,00 €

Serigrafia Unicorno

Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
7,00 €

T-SHIRT "MI AMI Festival 2020"

T-shirt ufficiale  “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids, sul retro lineup artisti. 100% cotone con illustrazione multicolor, disponibile nella variante colore bianca o viola. La t-shirt che avresti voluto indossare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >