Society
di Simone Stefanini 12 giugno 2018

Gli operai russi vanno a scuola di sorrisi in vista dei Mondiali

I lavoratori russi hanno dovuto fare un corso di formazione per imparare a ridere durante i Mondiali 2018

Un proverbio russo dice: “Ridere senza motivo è un segno di stupidità”. Tutto giusto, se non fosse che tra qualche giorno iniziano i Mondiali di calcio e tutti i telespettatori del globo (tranne gli italiani?) vedranno la Russia come forse non è mai stata vista, tra feste, balli e allegria contagiosa. In effetti, pur generalizzando, non è che pensiamo ai russi come ai brasiliani del nord che danzano al ritmo di samba per le strade che saranno invase da un milione e mezzo di turisti. Lo stereotipo che molti hanno è quello di russo = ostile. Poi mica è vero, ma la percezione comune a livello statistico parla chiaro.

Per affrontare al meglio questo pregiudizio, agli operai delle industrie, ai conduttori dei treni e a tutti quelli coinvolti nei cantieri di Russia 2018 è stato insegnato a sorridere durante un corso di formazione. Adesso vorremmo essere invisibili per infiltrarci in questi corsi di formazione per capire come si insegna a sorridere. Forse facendo vedere video divertenti oppure mettendo degli stecchini agli angoli della bocca per smuovere meccanicamente la muscolatura? In ogni caso sarà una rivoluzione che non può far male, no?

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