Society
di Simone Stefanini 14 Novembre 2017

Cosa significa l’estate del Mondiale senza l’Italia

Ieri siamo invecchiati tutti di 10 o 20 anni. Il Mondiale senza l’Italia renderà la nostra estate un po’ più fredda.

 ilpallonegonfiato

 

L’Italia è fuori dai Mondiali di Russia 2018. La doppia sfida con la Svezia ha mostrato tutte le debolezze tecnico tattiche e caratteriali della nazionale di Giampiero Ventura e di colpo noi tifosi ci siamo risvegliati adulti, invecchiati di dieci o vent’anni, pronti per archiviare il 2006 e i suoi fasti, gli abbracci in piazza, le canzoni gridate fino a perdere la voce, tutta quella birra finita sulla maglietta, le bandiere e i caroselli coi motorini, il tricolore disegnato in faccia e la maglia azzurra portafortuna, da indossare solo quando serve davvero.

Anche la canzone derivata dal riff di Seven Nation Army dei White Stripes, quel po-po-po-po che ha fatto da colonna sonora all’Italia di Buffon, Cannavaro, Totti, Del Piero, Pirlo e Fabio Grosso, oggi sembra una melodia fuori moda.

Tolta la compagine dei menefreghisti, dei cinici da tastiera che si dichiarano felici per l’esclusione dell’Italia di Ventura dalla competizione sportiva più sentita del mondo, resta tutta una nazione che ancora non ci crede.

I segnali c’erano tutti e da tempo: una squadra senza un modulo di gioco coerente, che si dimentica di attaccare e quando lo fa, ha le punte spuntate, senza leader al centrocampo e bomber là davanti, con un commissario tecnico poco carismatico e un presidente di Lega che ne ha combinate più di Kevin Spacey, coi giovani che somigliano a cantanti di trap e i vecchi che non ce la fanno più.

Eppure l’Italia ce l’ha sempre fatta, anche se sembra ne abbia prese più di Rocky nel primo film, l’incontro finale lo vince di culo e furbizia e genio e guizzo tecnico e quel quid che l’altra squadra, sempre più forte di noi, non ha. È con questo spirito che ci siamo messi davanti alla tv ieri sera: per vedere come fare ad appassionarsi a questa nuova Nazionale, che dovremmo tifare la prossima estate durante i Mondiali di Russia.

 

 corriere della sera

 

Finita la partita abbiamo realizzato cosa sia successo veramente: la fine dell’estate. Per quanto ci sforzeremo di tifare Kamchatcka o Prussia, sai alla fine il cazzo che ce ne frega davvero? Abbiamo perso l’occasione più nazionalpopolare per fare pace, per parlare con persone che non vorremmo vedere neanche dipinte, per godere di un rito che nella sua ipocrisia rimane puro e istintivo, come il piacere di stare insieme solo per criticare, per dirla con Battiato.

La vera entità di ciò che perdiamo è nelle piccole cose: le grigliate alcoliche a casa di amici, le resse davanti ai maxischermi, l’emozionante pre partita in cui si diventa tutti tecnici di livello e quei 90 minuti che quando li aspetti valgono la giornata intera. La Nazionale è un simbolo, diverso dalla squadra di club e i tanti che negli ultimi anni si sono allontanati dalla Serie A e dai suoi scandali, non riescono ad ignorare l’Italia al Mondiale.

Ascoltando l’inno sale di tutto, dai ricordi sbiaditi della corsa di Tardelli dell’82 alla posa tipo statua di sale di Balotelli e tutto quello che ci sta nel mezzo. Il tifo per la Nazionale accoglie tutti e non sentirai mai nessuno dire “L’Italia si tifa sempre, non solo quando gioca le partite importanti”, perché il fine ultimo è farcela, tutti insieme. Gli azzurri, quando vincono, danno la percezione a quelli che perdono ogni giorno di farcela, ecco perché sono importanti. Tengono alto il morale degli altri, quelli che tutto l’anno stanno a dire “Guadagnano miliardi, devono correre”.

 

 

Quando ieri Gigi Buffon ha pianto tutte le lacrime del mondo in diretta e ha salutato “Il mio Chiello, il mio Barza, il mio Leo, il mio Lele”, riferendosi al reparto difensivo formato dai grandi vecchi, non era mica facile nascondere la commozione anche da casa. Lui al prossimo Mondiale non ci sarà, e neanche parte di quelli che ha nominato.

Ma poi, chi vuole davvero disputare Qatar 2022, il primo Campionato del Mondo giocato d’inverno, il primo che guarda in modo plateale più ai soldi che ai tifosi? E soprattuto: come glielo spiego a mio padre, che si sta facendo anziano, che dopo la batosta dell’Italia fuori dal Mondiale, non si faranno le grigliate neanche nel 2022? È dal 1958 che non accade, e lui era piccolo, non può ricordare. Mi dispiace più per lui che per me. Ecco perché ieri, la Svezia, se la dovevano mangiare.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

17,00 €

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020”

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
28,00 €

KIT "MI AMI Festival 2020"

KIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper un kit semi misti a scelta una lattina bevanda del desiderio Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >