Society
di Giulio Pons 19 dicembre 2013

Sta per arrivare il traduttore per parlare coi cani

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Vi ricordate il cane Doug del film Up? E’ un cane che parla grazie ad uno speciale collare. Beh, l’idea è strampalata, ma ha una sua base scientifica e in questo pazzo pazzo mondo c’è sempre qualcuno che ci prova. Questa volta chi ci prova è un gruppo di ragazzi di Malmö, in Svezia e il concetto su cui si basa il loro progetto è in teoria abbastanza semplice: utilizzando dei sensori che registrano le onde cerebrali, come accade in un elettroencefalogramma, si possono riconoscere degli schemi nelle onde a cui dare un significato.
Il loro aggeggio è in pratica simile ad una cuffia con i sensori per l’EEG a cui è collegato un computer RaspberryPi, che analizza le onde e che comanda un altoparlante che… fa parlare il cane!

Il progetto si chiama No More Woof e lo trovate su Indiegogo, è ad uno stato iniziale e l’obiettivo base è mettere in commercio dei congegni che permettano di far dire al cane 2 o 3 frasi, tipo “sono stanco”, oppure “ho fame!” o anche “che succede?!”
Che dite, nel giro di qualche anno sarà come in questo video:

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