Society
di Simone Stefanini 26 aprile 2018

Troppe bestemmie, il centro anziani sospende la briscola per un mese

Gli anziani giocatori pare indulgessero troppo in parolacce e offese alle divinità durante il gioco delle carte

© Paul Cézanne, “Giocatori di carte”  © Paul Cézanne, “Giocatori di carte”

 

Prima la notizia: al Centro Anziani di Frascati sarà vietato per tutto il mese di maggio il gioco delle carte a causa delle troppe parolacce e bestemmie proferite dagli attempati giocatori.

Nonostante come si apprende da ilmamilio.it, il luogo della tragedia pare sia un centro sociale autogestito,  l’autogestione pare non sia bastata a interrompere il flusso di insulti alle divinità, al governo (quale?) e alla vita sulla Terra in generale da parte degli avventori.

Si sa che quando non entra una particolare carta, non è inusuale che i giocatori old school tirino giù una lista di Santi talmente vasta da arrivare a scomodare le Alte sfere celesti fino alla Santa Trinità. Non è una cosa da fare, però è anche vero che se una carta non entra, come bisogna reagire?

Non è stato proprio Papa Francesco a dire che arrabbiarsi con Dio è un po’ come pregare? Quando si tratta di bestemmie, esce fuori la grande ipocrisia italiana, basti pensare alle sanzioni per i concorrenti in tv, trattati alla stregua di assassini seriali.

 

 

Immaginate un circolo senza gli anziani che giocano a carte e la tirano grossa dalla rabbia: non è un circolo. Se si tolgono le parolacce, le carte, la Sambuca, il Fernet, il vino, le ultime sigarette, il cappello in testa, gli occhiali da vicino e quelli da lontano, la salopette, la camicia a quadri, la maglia della salute,  il cellulare che squilla senza che nessuno lo riconosca, i pantaloni di velluto a coste larghe indossati sopra l’ombelico, le imprecazioni sulla squadra del cuore che ha perso, la scoliosi, il naso che sembra una patata dolce, i capelli solo ai lati, le vene scoppiate in faccia, le bretelle, le lamentele per i dolori, Berlusconi, Renzi, Salvini e Di Maio, le ciabatte coi piedi tipo Shrek l’orco, i puntuali aggiornamenti sui conoscenti malati o morti, le maledizioni rivolte ai giovani e anche qualche bestemmione che sembra poesia, che senso ha diventare vecchi?

 

 

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