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La brutta storia della pagina Facebook Informare Per Resistere

Si chiama Informare Per Resistere ed è una pagina Facebook che ha come sottotitolo: “Lettere dalla Resistenza” ed è raro trovare così tante cazzate in così poche parole. Sì, perché di informazione non c’è traccia e tantomeno di resistenza.

Informare Per Resistere è una di quelle pagine che mette in fila ogni giorno decine di condivisioni di articoli che promettono di svelare le trame segrete che governano il mondo. Tutte quelle cose che rientrano nel novero delle “cose che loro non vogliono assolutamente che tu sappia”. Complotti e organizzazioni segrete che governano il mondo e fanno tutto e il contrario di tutto, ma che si fanno scoprire dai primi cretini che passano. Un grande classico, che non si limita certo a Informare Per Resistere, una pagina a cui va però dato atto di aver trovato un nome in grado di far scattare collegamenti inconsci con cose d’altri tempi come Indymedia.

Tutti i dubbi che si potevano avere su Informare Per Resistere, comunque, sono scomparsi questo weekend, quando la pagina è diventata una sorta di megafono per la manifestazione omofoba chiamata Family Day.

Una lunga sequela di post con hashtag #difendiamoinostrifigli, con la ciliegina di una foto dedicata al premier ungherese Victor Orban (quello del muro anti-migranti e altre fascistate simili), tutte diffuse ai quasi 800mila fan. Fan che magari si erano avvicinati alla pagina anni fa, agli albori, quando i contenuti erano caratterizzati da immagini, vignette e informazioni che seguivano una linea politica di sinistra. Ovvero quando la parola “resistere” non era buttata lì in un mare di cazzate.

La sensazione, insomma, è che Informare Per Resistere abbia cambiato contenuti e posizione nel corso degli anni in modo graduale, per evitare fughe di massa da parte dei propri fan, fino alla svolta decisa di questo weekend, che evidentemente coincide con qualche interesse (ideologico o di altro tipo) degli amministratori della pagina.

Un po’ lo stesso discorso del famoso principio della rana bollita, metafora di livello imbarazzante che fa sempre strage di like e condivisioni su pagine tipo Informare Per Resistere: se butti una rana in una pentola piena di acqua bollente, salterà fuori. Se invece la metti in acqua tiepida e piano piano aumenti la temperatura, non si lamenterà, né proverà a fuggire, ma finirà bollita. Ironico.

Marco Villa

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