Il gigantesco murale del Cairo realizzato sulle facciate di 50 palazzi

L’impressionante opera dell’artista el Seed per rivalutare una zona degradata della città

Street Art
di Sandro Giorello facebook 30 marzo 2016 11:44
Il gigantesco murale del Cairo realizzato sulle facciate di 50 palazzi

Perception-El-seed nytimes.com - Perception

 

Un enorme murale che si estende su più di 50 palazzi: è l’impressionante lavoro dell’artista francese-tunisino eL Seed. L’opera si chiama Perception e si trova in un particolare quartiere del Cairo, noto per essere uno dei centri più importanti di raccolta e di riciclo dei rifiuti. L’artista l’ha scelto sia per poter lavorare con più tranquillità sia, soprattutto, per il messaggio alla base dell’opera stessa: il murales riporta la frase “Chiunque voglia vedere la luce del sole dovrà prima pulire i propri occhi”, detta nel terzo secolo dal vescovo San Atanasio di Alessandria.

 

 

Come spiega lo stesso eL Seed dalla sua pagina Facebook, il murale vuole proporre un cambio di prospettiva mettendo in luce come il quartiere, nonostante sfrutti tecniche di riciclo all’avanguardia e contribuisca in maniera importante all’economia dell’intera città, venga ancora percepito come un luogo di degrado, abitato solo da emarginati; da qui l’idea di citare San Atanasio.

Tutto il lavoro è stato autofinanziato dallo stesso artista che, in una situazione politica decisamente tesa come quella che sta vivendo l’Egitto in questo momento, inizialmente pensava di dover dipingere solo di notte per evitare possibili problemi con la polizia. In realtà eL Seed afferma che non ha mai riscontrato grosse difficoltà e anzi è riuscito a coinvolgere molti degli abitanti del quartiere, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del murale.

 

Perception nytimes.com - Perception

 

eL Seed aveva già lavorato a progetti simili anche in Brasile, in Francia e in Tunisia, ma ha affermato che l’accoglienza dimostratagli dagli egiziani conosciuti sul posto ha superato ogni aspettativa. Recentemente anche l’ambasciata egiziana a Washington ha espresso il suo appoggio facendo i complimenti all’artista via Twitter.

La realizzazione del murale è durata cinque anni, sull’account Instagram dell’artista potete vedere documentate tutte le fasi del progetto.

FONTE |  gizmodo.com

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