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di Raffaele Lauretti 23 Ottobre 2018

TEDx Bologna: 10 speaker, 10 idee

Ecco il riassunto di una giornata all’insegna delle idee: TEDx Bologna 2018

“Gli incontri non si fanno con le persone, ma con le cose: incontro un quadro, un’aria musicale, una musica. Ecco cosa sono gli incontri […]. Quando esco, se non c’è da trarne un’idea, se non mi dico: “lui aveva un’idea”…Così s’interrompeva Gilles Deleuze nell’Abecedario, suo testamento spirituale e filosofico. Proprio da qui conviene partire: il merito principale del TEDx bolognese che si è svolto il 20 ottobre scorso e di cui Dailybest è stato media partner, sta proprio nella selezione degli ospiti, nel poter fermarsi un secondo a riconoscere, tra un video di un robot danzerino e l’altro, che in quei 12 minuti di discorsi abbiamo incontrato un’idea. 12 minuti a testa sono pochi per sviscerare quanto studiato, ma bastano ad aprire una piccola fessura su storie e realtà diverse da quella a cui siamo abituati.

D’altronde un TED è proprio questo: Technology, Entertainment, Design sono le parole chiave attorno a cui ruota questo organizzazione non-profit: cicli di conferenze che vengono organizzate in tutto il mondo, a volte dalla community stessa. È questo il caso del TEDx bolognese, che proprio per questo guadagna quella piccola x vicino al nome. Un modo per dare la parola a chi, di solito, non tiene conferenze in giro per il mondo e nonostante questo ha modo di darci un’idea di come il mondo sta cambiando. Il post-human è la sfida del secolo ed è partendo dal Teatro Comunale di Bologna che abbiamo avuto modo di capirlo davvero.

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Vi presentiamo brevemente, in ordine di apparizione sul palco.

Anna Zhilyaeva – Pittrice del mondo virtuale

La cosa che ci insegnano sin dalle elementari: alla scultura puoi girarci attorno, al quadro no. Ecco, Anna Zhilyaeva rimette in discussione quanto detto fin qui e lo fa grazie alla mixed reality: un controller per spennellare; l’altro per decidere testura, colore, spessore della linea; due sensori per mappare i movimenti all’interno dello spazio virtuale; un visore per guardare. Ecco a voi il volumismo!

 

Sara Hejazi – Antropologa

«’Cause you know in the old days they couldn’t say the shit they wanted to say / They had to fake orgasms and shit / We can tell niggas today, “Hey, I wanna cum, mothafucka”» così si apre l’ultimo brano di Kanye West in collaborazione con Lil Pump, a parlare è Adele Givens e la nostra Sara Hejazi le darebbe pienamente ragione. Dodici minuti per ripercorrere le diverse forme culturali di aggregazione familiare (dalla poliandria alla poligamia) per arrivare così all’affermazione del piacere femminile e dell’uso dei contraccettivi.

 

Roberto Marchesini – Filosofo-etnologo post-umanista

«Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti» diceva Umberto Eco ed è infatti un po’ da qui che inizia il talk del primo studioso italiano del campo. Cos’è davvero intelligenza? Tra i tanti errori ereditati da Cartesio, pensiamo sia una grande capacità di calcolo; in realtà, è la capacità di essere in una situazione e sapersi gestire in base ai propri desideri. È da qui che dobbiamo partire per parlare d’intelligenza artificiale: dall’immaginare una macchina che sappia scegliere per sé stessa.

 

Nicolò Govoni – attivitista

Il problema dei suffissi è sempre quello: non vogliono dire nulla da soli. A rimettere l’accento su l’umano, in un conferenza sul post-umano, ci ha pensato Nicolò Govoni. Attivista, fondatore di un’associazione di volontalento – così la definisce lui. Un’organizzazione che mette al centro della propria azione la formazione per i volontari e lo scambio comunitario tra diverse culture.

 

Loredana Bessone – Insegnante di astronauti

Immaginatevi a gravità zero e vi penserete leggeri e capaci di saltare molto in alto e non far più caso all’ago della bilancia. Vero. Quello che non riuscite a immaginarvi e uno scafandro da 100 chili che vi protegge dalle radiazioni cosmiche e v’inibisce l’uso delle gambe. Dagli ambienti spaziali all’affrontare diverse forme di disabilità, dagli scafandri alle protesi, il segreto è tutto nel duro lavoro e nel dotare il proprio corpo dei giusti aiuti della tecnica.

 

Christopher Castellini – Illusionista

«Non c’è limite all’immaginario e anche se ci fosse, be’, sarebbe solo immaginario». Così possiamo riassumere il lavoro di Cristopher Castellini, maestro di mentalismo e magia, da sempre in cerca di rendere possibile l’impossibile.

 

Marco Roccetti – Scienziato informatico

Uno strumento, di per sé, non è buono o cattivo. Uno strumento è uno strumento. Poniamo però il caso che uno strumento impari: allora come ci comporteremmo? Fino ad oggi siamo stati abituati a pensare che un algoritmo altro non facesse che trattare dei dati con imparzialità. Ultimamente le cose non stanno più così, permettendoci di gestire una gran mole di dati con semplicità. Cosa farne è una nostra scelta.

 

Emanuele Buratti – Ricercatore del codice della vita

Avete i capelli chiari e quasi sicuramente li perderete, una predisposizione al diabete di tipo B e alla paradontite, solitamente non starnutite dopo aver mangiato della cioccolata fondente. Potete scoprire queste cose vivendole oppure, se preferite, facendovi mappare il vostro genoma per qualche centinaio di dollari. Probabilmente non vorrete un figlio con la paradontite, soprattutto dopo aver dato un’occhiata anche al genoma del vostro partner. Bene, e se poteste cambiarlo? Prevenire le malattie prima che ci vengano sembra uno scenario possibile. Se non possiamo allungare la vita, tanto vale renderla più giovanile. Esigendo chiarezza dalla scienza per decidere in maniera responsabile.

 

Susanne Tarkowski – Innovatrice sociale

Se non avete mai avuto a che fare con Outer Heaven, la nazione al di sopra di ogni legge di Big Boss, state tranquilli. Adesso potete creare la vostra propria nazione. Questo è il piano di Tarkowski: un piano perfetto, fatto di peer2peer e controlli via intelligenza artificiale. L’esercito di nazioni volontarie di Bitnation ha impressionato anche l’UNESCO lo scorso anno.

 

Dan Chen – Inventore

Le relazioni umane sono piene di riti piuttosto goffi, soprattutto se siete dei comportamentisti come Dan Chen. Un robot che vi abbraccia o vi accompagna negli ultimi istanti di vita o vi aiuta nell’essere cremati sono solo alcune delle invenzioni di Dan Cheng.

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35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Lucchetto ad impronta digitale

Ecco il lucchetto più intelligente che c'è. Per aprirlo non servono chiavi, ma basta la tua impronta digitale. Il lucchetto smart è prodotto dall'azienda cinese Xiaomi, che sforna ogni anno ottimi prodotti di elettronica di consumo. Si apre grazie al semplice tocco delle dita, perché riconosce l'impronta digitale del suo padrone. Ricordi quella volta che sei sceso dall'aereo, hai ritirato la valigia e ti sei accorto che non avevi più la chiave del lucchetto? Non succederà più. Fatto in lega di zinco e acciaio è figo, tutto liscio, senza pile da cambiare perché è ricaricabile con un comune cavetto micro USB. A leggere le specifiche tecniche può stare in standby fino ad un anno ed è anche resistente all'acqua. Infine, può memorizzare fino a 20 impronte digitali, così puoi condividerlo con altre persone o, addirittura provare ad aprirlo con le dita dei piedi. Ecco tutti i dati: Nome prodotto: NOC LOC Fingerprint Padlock Metodo di apertura: impronta digitale Materiali: lega di zinco e acciaio Lettore di impronta: semiconduttore Alimentazione ricarica: cavo Micro-USB Impronte memorizzabili: 20 Indicatore batteria scarica: punto LED Tipo batteria: 110mAh ricaricabile Livello di resistenza all'acqua: IPX7 Durata in standby: 1 anno Aperture con una ricarica: 2500 volte Dimensioni: 36mm x 18mm x 38mm Il pacchetto include 1 lucchetto. Il prodotto viene spedito dalla Cina.
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Si chiama Blips Ultra Labkit, è un prodotto italiano e trasforma il tuo cellulare in un microscopio. Le lenti si applicano al cellulare velocemente con un adesivo. Il kit comprende anche delle lenti macro.
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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
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Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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