TV e Cinema
di Moreno Scorpioni 17 Dicembre 2015

I 10 film più belli del 2015

Un anno di biografie e storie perdute

10 top film 2015  Sì, ci sono 4 biopic e 2 blockbuster ma questi secondo noi sono i 10 film più belli del 2015.

 

Stilare la classifica dei 10 migliori film dell’anno non è facile (soprattutto perché poi ti chiedi perché l’Academy non ti dia mai retta). Un dato salta subito all’occhio: il 2015 lo ricorderemo sicuramente come l’anno dei biopic. Che si tratti di artisti maledetti, di fisici affetti da orribili malattie o di CEO di multinazionali, tra i film che a nostro modesto avviso sono rientrati nella rosa dei 10 titoli più belli i più importanti sono a carattere biografico.

Armatevi dunque del pile antisesso con braccia e tasche per telecomando (sì, quello che fate finta di non avere nell’armadio) e cominciate il duro lavoro della maratona di recupero, tenendo bene a mente una sola cosa: i greci sono i nuovi francesi.

 

10) The walk 3D di Robert Zemeckis

Diamo ai blockbuster quel che è dei blockbuster! E una volta tanto godiamoci anche un bel 3D degno di nota. Munitevi di occhialini e televisore 3D e preparatevi a immergervi nella favola di Philippe Petit, funambolo per passione che con le sue prodezze ha incantato il mondo. Una fiaba resa realtà grazie alla dovizia di dettagli del regista ma anche al lavoro quinquennale di Joseph Gordon-Levitt, che per l’occasione ha imparato a passeggiare su di una fune. L’ennesimo capolavoro firmato Robert Zemeckis (che vorrei tanto si alzasse in piedi, durante la notte degli Oscar per il premio Migliori effetti speciali, e cantasse Oops!… I did it again).

 

9) Ex Machina di Alex Garland

Pochi attori in stato di grazia che parlano di identità, futuro, libertà e rapporti umani. In una sola parola: la coscienza delle macchine. Applausi per Garland che in tutta la sua maturità racconta la storia di un giovane studioso, che viene scelto per partecipare a un esperimento segreto finanziato da un miliardario, che ha progettato un robot umanoide: Ava. La sua intelligenza va testata e le cose non vanno nel migliore dei modi. La battuta che da sola vale tutto il film: “Non è strano aver creato qualcosa che ti odia?”.

 

8) Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael

Avete presente Una settimana da Dio? Ecco, dimenticatelo: in questa pellicola Dio è in vestaglia e pantofole, fuma, beve birra e whisky ed è violento con sua moglie. Già: a Dio piace far soffrire uomini e donne in Terra, senza se e senza ma. Fino al giorno in cui la figlia, per fargli un dispetto, comunica a tutti gli essere umani la data della loro morte. Tramite sms. Difficile trovare un film più sarcastico e azzeccato in questo preciso periodo storico.

 

7) Mad Max: Fury Road di George Miller

Tom Hardy, deserto australiano ed emozioni che non provavamo più da 30 anni circa. Gli ingredienti segreti per questo blockbuster di successo finiscono qui, ma ci lasciano in consegna uno splendido affresco di un mondo terribile con continue contaminazioni di anni ottanta e tecnologia aggiornata. Non c’è spazio per psicologismi ed eroi tormentati, né tantomeno per chissà quale tipo di messaggio: Mad Max è intrattenimento allo stato puro!

 

6) InsideOut di Pete Docter e Ronnie del Carmen

Il luogo in cui si svolge l’azione è la mente di una bambina, i protagonisti sono i suoi stati d’animo: gioia, tristezza, rabbia e paura. Con il campione di incassi InsideOut la Pixar torna a essere una delle stelle più brillanti nel firmamento dell’animazione riportando il pubblico a una narrazione molto vicina a capolavori come Toy Story e Up. Un film sulla perdita dell’innocenza, sul cambiamento e sul difficile passaggio dall’età bambina a quella adulta, da vedere con i vostri pargoli ma anche da soli.

 

5) Steve Jobs di Danny Boyle

Il non biopic su Steve Jobs. Fama, oblio e rinascita. La storia di colui che ha creato un’esigenza, qualcosa di cui, nel bene o nel male, non possiamo più fare a meno. Costruito sulle fondamenta della Apple, e cioè le presentazioni dei prodotti, il film attraversa le tre fasi cruciali della carriera di Steve Jobs per raccontarne la personalità tormentata e incontenibile. Ma soprattutto: Fassbender che ci fa dimenticare quella porcata atroce che fu lo Steve Jobs di Ashton Kutcher. Un film che senz’altro farà discutere.

 

4) Cobain: Montage of heck di Brett Morgen

Lui non ha di certo bisogno di presentazioni. Ma il film poteva essere un potenziale bagno di sangue. E invece. Invece è sempre bello scoprirsi in torto e trovarsi di fronte a una pellicola pazzesca, che fa riaffiorare rabbia ed emozioni adolescenziali grazie all’uso di vecchie registrazioni private in cui Cobain decide di mettersi a nudo. Filmini in Super8 che non risparmiano niente: Cobain che fai il cretino dietro le quinte, Cobain padre, Cobain distrutto subito dopo una dose. Dall’infanzia a base di Ritalin al suicidio, passando per Courtney Love per far rivivere, ancora una volta, il re del grunge.

 

3) 45 anni di Andrew Haigh

L’inarrivabile poesia di Andrew Haigh. E sì: anche questa è una storia d’amore, ma dal tutt’altro sapore di quella raccontata ne La teoria del tutto. In 45 anni ci sono due amori che hanno camminato insieme senza accorgersi l’uno dell’altro se non all’ultima svolta, quella fatta di rughe e del ritrovamento in un ghiacciaio svizzero del corpo della vecchia fiamma a cui il protagonista Geoff aveva chiesto la mano. Una sola settimana di racconto, una trama semplicissima: quella delle passioni e dei loro contrari, di due amori rigogliosi e morti.

 

2) Amy. The girl behind the name di Asif Kapadia

E sul podio, indovinate un po’? Un altro biopic. Su di una cantante. E non poteva essere altrimenti perché quello di Kapadia non è un semplice film, ma un vero e proprio atto d’amore nei confronti di una delle ultime voci interessanti dei nostri tempi. Della regina del soul britannico rimane poco e niente a favore di una full immersione nel mondo della Amy bambina, da sempre appassionata di musica, affamata di attenzioni che sfociavano in comportamenti aggressivi e autolesionisti, fino ad arrivare al maledetto e fortunatissimo Back to Black, album da record nonché nerissimo presagio di quel che sarebbe stato il destino della cantante.

 

1) The Lobster di Yorgos Lanthimos

Il greco Yorgos Lanthimos mette in luce una riflessione sulla paura della solitudine molto simile a quella di Her, in una distopia sociale ambientata in un futuro non poi così lontano. In questo tipo di futuro è vietato essere single: nella malaugurata ipotesi in cui qualcuno dovesse rimanere da solo, ci saranno 40 giorni di “incubazione” in un hotel al fine di trovare la propria anima gemella. In caso di insuccesso, la pena è venire trasformati in un animale. Perché lo abbiamo scelto? Perché è per distanza il film dell’anno. E ce ne eravamo accorti già dalla locandina.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": PASSIFLORA, PEPERONCINO, MELANZANA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Passiflora Cerulea La passiflora è avvolgente, come un partner impetuoso, i suoi rami rampicanti circondano qualsiasi supporto possano incontrare. Governata da Venere, è usata negli incantesimi d’amore per dominare la passione. Il suo profumo intenso, infatti si accentua la sera conquistando così ogni tuo senso. Nella simbologia floreale ha virtù protettive, posizionata dinnanzi un ingresso evita intrusione. Peperoncino Peter Pepper Noto per la sua forma fallica, il Peperoncino Peter Pepper vi sorprenderà con il suo carattere deciso, il sapore aromatico e un grado di piccantezza adatto anche ai palati più delicati. L’attitudine erotica esplode in una rapida fioritura bianca per dare poi presto spazio ai suoi frutti. Adatto alla coltivazione in balcone, nella tradizione popolare è infatti una pianta da possedere per realizzare rituali di seduzione. Melanzana Bellezza Lunga Dimenticati della classica emoji perchè quello che stai per piantare è una “bellezza lunga”. La Melanzana contenente nel tuo kit avrà un aspetto fiero della sua struttura: eretta, alta almeno 30 cm, con frutti polposi e pronti per essere gustati in estate. Come ogni spasimante che si rispetti, prima di donarsi al tuo palato ti porterà in dono dei fiori. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >