TV e Cinema

David Lynch ha dichiarato che non farà mai più film per il cinema

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Mancano due settimane al nuovo Twin Peaks, il revival diretto da David Lynch avvolto nel mistero più fitto, il cui pilot verrà mostrato tra pochi giorni al Festival di Cannes e proprio a ridosso di questa occasione istituzionale, il regista ha spiazzato i suoi ammiratori in tutto il mondo, dichiarando che non vuole più girare film per il cinema.

Ai microfoni del Sydney Morning Herald, David Lynch ha risposto di sì (anche se dopo una piccola pausa di riflessione) alla domanda se si sentisse di avere già girato il suo ultimo film.

“Le cose sono cambiate tantissimo. Molti film non funzionano al box-office anche se sono grandi film, e le cose che vanno bene non sono quelle che voglio fare io.” ha risposto sull’argomento, mentre quando gli hanno domandato del ritorno misterioso di Twin Peaks ha così chiosato:  “Ormai la gente vuole sapere tutto… finché riesce a sapere davvero tutto su un’opera, e a quel punto non ci tiene più veramente. Io non voglio sapere nulla prima di vedere qualcosa. Voglio che la mia esperienza sia completamente pura, voglio catapultarmi in quel mondo e vedere cosa succede.”

 

 

Sembra quindi che il regista che più di tutti negli ultimi 30 anni è riuscito a rendere popolare la sperimentazione cinematografica, di cui ha rivoluzionato linguaggio e astrazioni facendole entrare persino nelle case del pubblico attraverso la tv, abbia deciso di andare in pensione, almeno per quanto riguarda il lavoro sul grande schermo.

 

David Lynch dirige Twin Peaks

 

Il suo ultimo film rimarrà INLAND EMPIRE del 2006, uno dei suoi progetti più ambiziosi e criptici, girato in digitale, con Laura Dern in grande spolvero e una trama non lineare che ne accentua tutti gli esperimenti di linguaggio e di montaggio, e ce ne sono davvero tanti. Non uno dei suoi film più riusciti, va detto, tanto che nella nostra classifica dei suoi film più belli lo abbiamo messo al nono posto. Tre ore di non-sense visivo che non stentiamo a capire perché non abbia avuto un grande successo, come invece il precedente, bellissimo Mulholland Drive (2001), che ha vinto il Festival di Cannes per la miglior regia, per il quale ha avuto anche problemi di fondi e sovvenzioni negli Stati Uniti ed è stato co-prodotto in Francia.

 

David Lynch dirige Naomi Watts in Mulholland Drive

 

Di sicuro, il regista 71enne, tra il ritorno di Twin Peaks, la pittura (il suo primo amore) e la Fondazione David Lynch per la meditazione trascendentale, ne avrà di progetti di cui occuparsi, senza rimpiangere il cinema, che gli ha dato tanto e a cui ha dato forse addirittura di più. Ci mancherà.

 

David Lynch dirige Isabella Rossellini in Velluto Blu
Simone Stefanini

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