TV e Cinema
di Mattia Nesto 29 giugno 2018

Tutto quello che sappiamo di Disincanto, il nuovo cartone di Matt Groening per Netflix

Scegliendo la via di un medioevo da Gioco di Ruolo, l’autore dei Simpson e di Futura ci porta in un mondo fantasy con protagonista una ragazza

 

La bombetta Netlifx alla fine l’ha tirata fuori. Noi eravamo già pronti ad una pigra estate di ri-watch di serie che ci eravamo persi la scorsa stagione e invece ecco un trailer da far tremare le vene ai polsi: il prossimo 17 agosto, guarda caso di venerdì 17, uscirà per Netflix Disincanto, la nuova, nuovissima serie firmata da Matt Groening, il babbo dei Simpson e di Futurama, ovvero il grande forgiatore del nostro immaginario pop di tanti pomeriggi della nostra vita.

 

 

Il trailer è davvero breve,  poco più di mezzo minuto, utile però a capire meglio un paio di cose. Infatti per la prima volta in una creazione targata Groening avremo come protagonista una ragazza, anzi una principessa, Bean che sarà accompagnata nelle sue (dis)avventure dal demonietto Luci e dall’elfo chiamato Elfo (no, tranquilli, non siamo in Thegeneri di Maccio Capatonda). La principessa in questione, dalle immagini circolate in rete, non sembra proprio essere un’iconica principessa delle fiabe ma più una cliente fissa al pub di fronte. Con tanto di birretta schiumante sempre a portata di mano.

 

Turn that crown upside down. August 17.

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Queste grosso modo le linee ma le cose che colpiscono più di tutte sono, oltre ad una pulizia ed ad una compiutezza dei disegni che forse ai puristi e agli amanti dei cartoon anni Novanta faranno un po’ storcere il naso, anche l’ambientazione medioevale e fantasy della serie: dopo la tranquilla provincia americana dei Simpson e le galassie coloratissime di Futurama un’ambientazione di questo genere sicuramente segna una bella differenza.

 

In questo tweet Netflix Italia poi ci fa sapere che il regno o la terra in cui è ambientata Disincanto si chiama Dreamland e qui è, ancora una volta di più, chiaro l’effetto insieme parodico e citazionisitico di Matt Groening, che strizza l’occhio ad una parte alla crescente cultura nerd forgiata su D&D e Il Signore degli Anelli e, dall’altra, la prende massimamente in giro.

 

 

Insomma dato che pare che la principessa sarà un’alcolizzata persa non ci troveremo così tanto spaesati, in fondo, in questo mondo. E chissà, magari come in quelle indimenticabili puntate crossover di Dragon Ball dove si vedeva Arale, anche in Disincanto avremo qualche ospite speciale. Vero Bender? Vero Homer? Noi ci speriamo, ci speriamo tanto!

 

 

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