TV e Cinema
di Mattia Nesto 31 Ottobre 2017

Il reboot di Duck Tales è fantastico

Nuovi disegni più moderni e avventure tutte da scoprire per il ritorno della serie dei paperi Disney più amata dal pubblico. Dal 26 novembre su Disney Channel

 

Per molti ragazzi cresciuti negli anni ’90’ la serie Ducktales – Storie di paperi è stata una vera e propria festa per gli occhi. Infatti le avventure di Zio Paperone, Paperino e Qui, Quo e Qua avevano il pregio di essere da un lato assolutamente fresche e moderne e, dall’altro, prendevano a piene mani dall’immaginario e dalle storie di Carl Barks, il mitico disegnatore e sceneggiatore inventore dello stesso Paperon de’ Paperoni. La sigla poi era un inno alla voglia di scoprire il mondo ed i misteri di civiltà scomparse: ancora adesso, molti di noi, la ricordano a memoria e la canticchiamo pure.

 

 

Dal prossimo 26 novembre, anche in Italia sarà visibile il reboot della serie. Su Disney Channel infatti andrà in onda la nuova versione dei Ducktales, tornati più belli e contemporanei che mai, con un disegno che, fin da subito, si fa notare per la pulizia delle linee e un tratto al passo con i tempi.

 

 

Il reboot inizia con Paperino, Qui, Quo e Qua in visita dallo Zio Paperone che non vedono da molti anni. L’incipit ricalca, abbastanza fedelmente, un capitolo di quel capolavoro che è The Life and Times of $crooge McDuck di Don Rosa, meglio conosciuto nel nostro Paese con il nome di La saga di Paperon de’ Paperoni. Troviamo uno zio Paperone un po’ Citizien Kane un po’ Bruce Wayne della prima parte di Batman – The Dark Kight Rises, ovvero abbastanza incartapecorito e anchilosato da anni e anni di inattività. Ma la visita dei tre scatenati nipotini faranno rinvigorire l’anziano magnate che si lancerà nella classica serie delle sue avventure alla ricerca dei più svariati tesori in giro per il mondo.

 

 

Nel reboot tornano anche quella serie di personaggi introdotti ex novo nell’originario Ducktales, come la simpatica mamma dei Bassotti, il maggiordomo Archie e anche l’impavido pilota Jet MacQuack (forse la new-entry più amata di tutte). Saranno protagonisti anche i classici antagonisti di Paperone, come la fattucchiera Amelia o il miliardario sudafricano Cuordipietra Famedoro. Da ricardare anche il ritorno anche di Gaia Vanderquack, la nipotina introdotta nella serie anni Novanta.

 

 

Già forte di due serie in America con ottimi ascolti,  Ducktales 2.0 si preannuncia come una serie tutta da seguire sia per chi ha nostalgia dei pomeriggi di vent’anni fa passati con Paperino e Paperone sia per chi vuole conoscere questo mondo, molto meno infantile di quel che si creda (certe informazioni che si scoprono durante le avventure dei paperi, specie sulla storia antica, precolombiana o indiana d’America sono davvero interessanti).

Il tempo delle avventure dei paperi è finalmente tornato!

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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