E’ in onda da qualche settimana, anche in Italia, la seconda stagione di “Homeland“, il serial-drama di successo della rete televisiva Showtime, qui da noi trasmesso su Fox.
Molti di voi si saranno chiesti quanto di vero ci sia nella trama di questo telefilm, trattandosi di una storia che mescola elementi non molto distanti dalla realtà (e già presenti in una famosa serie di qualche anno fa intitolata “24“): il patriottismo made in USA, la guerra ad Al-Qaida, il Medio-Oriente, gli accordi sottobanco dei politicanti e la solita diatriba “buoni/cattivi” in cui spesso i ruoli si invertono, anche se temporaneamente.
In tutto ciò, uno dei personaggi che muovono gli eventi si chiama Abu Nazir, un terrorista di alto livello membro di Al-Qaida; se siete arrivati fin qui è perché probabilmente vi siete chiesti se sia davvero esistito. Ebbene, proprio all’inizio del 2013, grazie ad un missile lanciato da un drone americano, il mullah Nazir è stato ucciso mentre si trovava nella sua auto. L’aspetto curioso è che giusto qualche settimana prima anche il quasi omonimo della serie tv cadeva per mano di Carrie Mathison, seppur in territorio statunitense e con modalità diverse.
A leggerlo adesso sembra incredibile, tanto che sulla rete all’epoca diversi siti si erano affrettati a specificare che fra i due personaggi non vi era alcuna analogia. Sarà, ma a noi rimangono i dubbi.
Intanto preparatevi, perché in attesa della 3° stagione di “Homeland”, l’attore che interpreta Nazir (Navid Negahban) dichiarava in un’intervista di sperare in uno spin-off che avesse come protagonista il suo personaggio.
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