Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home TV e Cinema

Ho guardato Kong: Skull Island, la più grande boiata mai filmata

by Simone Stefanini
11 Aprile 2017
in TV e Cinema
Ho guardato Kong: Skull Island, la più grande boiata mai filmata

 

Fuori tempo massimo, ho deciso di lasciar perdere per una sera tutte le serie tv che sto seguendo per dedicarmi al relax, nella sua accezione per nerd di una certa età, e ho guardato Kong: Skull Island, il film di Jordan Vogt-Roberts che intende essere il secondo capitolo del reboot della saga dei bestioni iconici, iniziata con Godzilla nel 2014.

Le premesse per una serata pizza, birra e effetti speciali mirabolanti c’era tutta: il film mi è stato presentato come un Apocalypse Now! con King Kong, e suona come una proposta che non si può rifiutare, invece sono rimasto molto deluso.  Quando guardo Sharknado 4 o Kung Fury, quelle sono trashate fatte con quattromila lire che ti aspetti siano boiate pazzesche e che speri non finiscano mai. Il film in questione invece ha un budget di 185milioni di dollari e la pretesa di essere un capitolo credibile della saga, per fare compagnia all’oscuro Godzilla, che si prendeva fin troppo sul serio.

 

A casa mia erano più piccoli

 

Sinossi: alla fine della guerra del Vietnam, per alcuni soldati pareva brutto tornare a casa e quindi partono in missione per raggiungere l’Isola del Teschio. Prima superano la tempesta perfetta che in teoria avrebbe dovuto ucciderli istantaneamente, poi una volta arrivati a destinazione, sganciano un bel po’ di bombe a caso sull’isola, facendo incazzare King Kong, che è il CEO del luogo. Provano anche a farlo fuori coi fucilini, ma le pallottole gli fanno vento e allora Kong spacca tre quattro elicotteri. I superstiti si rendono conto che l’isola è strana, innanzitutto perché comunque le hanno appena prese da un gorilla alto come un palazzo, e poi perché ci sono altre bestie enormi, come ragni, piovre, mansueti bisonti e strisciateschi, che sono degli uccelli preistorici/rettili/robe brutte e cattive che senza Kong prolificherebbero e s’impadronirebbero dell’isola. I soldati trovano un superstite che è lì dalla seconda guerra mondiale e poi decidono di andare dove stanno le bestie feroci. Qualcuno muore, qualcuno si salva, mentre Kong e lo strisciateschi alpha fanno un incontro di wrestling in cui vince il giga gorilla. Titoli di coda e poi la presentazione del nuovo film con Godzilla, Rodan e Mothra, che sarà pronto nel 2019.

 

Maronn

 

I personaggi umani del film non sono per niente sviluppati, non si sa niente delle relazioni tra di loro, né del motivo per cui alcuni sono lì a rompere le palle agli animali giganti. Ci sono attoroni come John Goodman che sembrano il fulcro di tutto e che poi durano come un gatto in tangenziale, mentre i due belli del film, Tom Hiddleston e Brie Larson sono espressivi come Raoul Bova e Michela Quattrociocche in Scusa ma  ti chiamo amore, senza neanche far partire la storia d’amore. Sembra di assistere a una serie tv dall’episodio 4, non si capisce niente del perché e per come. Il superstite interpretato da John C. Reilly se la cava abbastanza bene, ma il suo lieto fine forzatissimo (lui che torna dalla moglie che non lo vede da anni e lei che lo riprende con sé senza troppe domande) ne vanifica l’efficacia.

 

Scusa ma ti chiamo Kong

 

Altra storia Samuel L. Jackson, perché da qualche anno, molti in realtà, lui interpreta sempre se stesso. Che sia un motherfucking Jedi, un motherfucking cowboy di Tarantino, un motherfucking soldato cattivo che spara a King Kong, ha sempre il suo motherfucking monologo, il suo motherfucking sguardo e la sua motherfucking strafottenza. Impossibile vedere il personaggio oltre l’attore.

 

Yo motherfucker.

 

Parliamo di Kong: dove ha imparato il wrestling? Si presume che all’Isola del Teschio negli anni ’70, la WWF (poi WWE) di personaggi come Hulk Hogan, André The Giant, Macho Man e Ultimate Warrior non sia poi così famosa, e allora perché lotta come se fosse dentro una telecronaca di Dan Peterson? Gomitate, voli d’angelo, suplex rovesciati, prese per far addormentare e così via. Le sue lotte con i bestioni cattivi sono ok, lì una birretta supplementare ci sta, ma è chiaro che se tutti gli strisciateschi lo attaccassero contemporaneamente, gli farebbero fare una finaccia, invece non lo fanno mai e lui rimane il King. Esattamente come negli incontri di wrestiling anni ’80 su Italia Uno, in cui vinceva il famoso contro l’avversario 7 volte più grande di lui, pagato per perdere.

 

Royal Rumble

 

Nel film trova spazio un momento esilarante, uno dei Darwin Award più netti e stupidi: Shea Whigham, che interpreta il Capitano Cole, quando i soldati stanno per  fuggire dall’isola, decide di sacrificarsi e farsi mangiare dallo strisciateschi, convinto di poter esplodere un paio di bombe a mano nella testa dell’immonda bestia e ucciderla, diventando così un eroe caduto. L’orrido essere però non è stato partorito da una madre imbecille e allora gli da una codata che lo fa spatasciare su una roccia, con tanto di esplosione delle bombe a mano. Addio Capitano, bella mossa, grazie di tutto.

 

Bella mossa

 

Il sudore? Assente. Parliamoci chiaro, è pur vero che sono in sovrappeso, ma se mi mandate su un’isola tropicale con uno zaino, armi e munizioni, con un gorilla di 30 metri che m’insegue, dopo 15 minuti sono un bagno di sudore, mi fermo per il Polase ed entro in zona infarto. Loro niente, salgono montagne alte come l’Abetone a piedi, attraversano selve oscure e mai che sudino da fare schifo. Brie Larson e Tom Hiddleston poi sembrano a fare una gita fuori porta. Lei addirittura non ha neanche i capelli sporchi, neanche dopo che Kong le ha sfiatato con le sue narici alte come una casa a due piani, una pioggia di slime mucoso in faccia.

 

Perché io valgo.

 

Ho una teoria tutta mia sul finale, che vado ad enunciare: quando arrivano  soccorsi via elicottero, alla fine del film, Kong li vede ed è lampante che si ricordi delle bombe sganciate proprio dagli elicotteri nei giorni precedenti, quindi s’incazza e fa una strage di soldati e civili. Quello che succede dopo i titoli di coda è un momento onirico, il sogno di John C. Reilly. Secondo la mia teoria, alla fine muoiono tutti gli umani e questo è ciò che si merita chi va a sganciare le bombe in un posto che non è casa sua. Ma questa, amici cari, è un’altra storia.

 

Fatevi i cazzi vostri

 

 

Banner di DailyBest con invito a seguire gli aggiornamenti tramite il canale WhatsApp ufficiale
Simone Stefanini

Simone Stefanini

Articoli correlati

Dove vive Mara Venier Dailybest.it
TV e Cinema

Mara Venier, perché ha lasciato lo splendido attico dove abitava e il quartiere (lussuosissimo) dove si è trasferita

Mara Venier ha cambiato casa dopo molti anni vissuti in uno degli appartamenti più prestigiosi della capitale, un attico con...

by Silvia Dalia
20 Giugno 2026
Valeria marini alberto sordi storia Dailybest.it
TV e Cinema

Alberto Sordi e Valeria Marini, la verità sul loro legame segreto: cosa succedeva davvero nella villa dell’attore

Il legame tra Alberto Sordi e Valeria Marini rappresenta uno dei capitoli più affascinanti e, al tempo stesso, meno compresi...

by Giuliana Marra
15 Giugno 2026
one piece lacrime episodi
TV e Cinema

One Piece, in questi episodi dell’anime sono scoppiati tutti in lacrime: scopriamo quali

One Piece è ormai da tempo un vero e proprio fenomeno globale. Negli ultimi anni è uscita anche la serie...

by Christian Camberini
14 Giugno 2026
Achille Lauro primo piano a X Factor
TV e Cinema

Da Roma a Milano: il viaggio creativo di Achille Lauro tra le sue dimore d’autore

Achille Lauro non ha mai nascosto come lo stile di vita e i luoghi che frequenta siano parte integrante della...

by Giuliana Marra
10 Giugno 2026
Next Post
Questa piscina trasparente è sospesa nel vuoto a 150 metri d’altezza

Questa piscina trasparente è sospesa nel vuoto a 150 metri d'altezza

Articoli recenti

  • Roma affronta l’emergenza caldo: 50 milioni per alberi, depavimentazione e rifugi climatici
  • Musei gratis a Roma dal 3 al 9 luglio: visite al Campidoglio e Circo Massimo Experience
  • Musei gratis a Roma dal 3 al 9 luglio: visite al Campidoglio e Circo Massimo Experience
  • Sport e Salute accelera: nuovi playground e skate park per portare l’attività fisica sotto casa degli italiani
  • Concerto Ultimo a Tor Vergata, oltre 250mila persone: piano sicurezza con 2500 addetti
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa

Change privacy settings
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa