TV e Cinema
di Mattia Nesto 28 Gennaio 2019

La Favorita è il trionfo dell’intrigo, del cinema e delle donne

Il film del regista Yorgos Lanthimos è un pezzo di bravura anche e soprattutto per il terzetto magico Stone, Colman, Weisz

Che Yorgos Lanthimos sia un regista raffinato e che ami un cinema ricco di trovate ed effetti, dal punto di vista della regia è cosa nota, ma con La Favorita, candidato come Miglior Film agli Oscar e presentato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, ha raggiunto davvero l’apice di questa direzione. Grazie ad un terzetto di attrici una più brava dell’altra,  Olivia Colman (pazzesca), Emma Stone e Rachel Weisz, Lanthimos costruisce un film attorno al concetto del motto: “Il potere è donna e viene esercitato con qualunque mezzo”.

La Favorita è infatti un film che parla, essenzialmente, di potere o, per meglio dire, dell’esercizio del potere alla corte d’Inghilterra che, in quella precisa altezza cronologica (le vicende si svolgono durante la Guerra di Successione Spagnola, 1701–1714), era “affar di donne”. Infatti la volubile regina Anna, interpretata da Olivia Colman, golosissima e sempre in preda alla gotta, era attorniata da una serie di favorite, un gruppo di ragazze della nobiltà inglese capitanate da Sarah Churchill, Rachel Weisz, una “lady di ferro ante litteram”, sposata con un generale che, proprio in quegli anni, conduceva la guerra contro la Francia. A corte la vita scorre lenta e ritmata da rituali stucchevoli, come la gara di velocità tra anatre o il lancio di arance ad un paggio nelle vesti di un fauno.

Eppure lo strapotere di Churchill (così influente a corte da, di di fatto, governare la politica finanziaria del Regno), viene messo in discussione dalla comparsa di una lontana cugina, Abigail Masham (Emma Stone). Abigail, ex nobildonna ora in disgrazia dopo le dissolutezze paterne, con scaltrezza e operando in maniera decisa, riesce via via a entrare nelle grazie della Regina Anna, mettendo in posizione critica il ruolo, giustappunto, di “favorita” di Churchill: Abigail è più dolce e accondiscendente con la Regina, mentre Churchill è più rigida e imperiosa.

Lanthimos, con scene quasi sempre girate nei sfarzosi interni del palazzo della Regina (con clamorosi passaggi dal grigio cielo inglese del mattino al buio, rischiarato solo dalle candele dei servi, della notte della regina ma con qualche abuso del fish-eye va detto), realizza così un film giocato sull’acquisto o sulla perdita della fiducia, a qualsiasi costo. Ed ecco allora che tutto vale per il potere alla corte d’Inghilterra: anche e sopratutto l’inganno, anche vendere il proprio corpo, anche avvelenare l’avversario e, perché no, anche tentare di ucciderlo.

Se state pensando ad un film o con poca azione, vi state sbagliando. L’azione è tutta della lingua e delle scelte lessicali delle due favorite, sottolineate da grandangoli clamorosi a firma del regista, abili o meno a capire la psicologia di una regina come Anna, eternamente alle prese con la gotta visto che passa le giornate a rimpinzarsi delle peggiori schifezze nel regno (tipo l’orrida gorgonzola inglese), interpretata come dicevamo da una Colman bravissima a mettere in scena una donna, in fondo, ferita dai continui lutti che ha dovuto subire, come i ben diciassette figli morti prima di lei. Sullo sfondo, forse ancora dietro, vi stanno gli uomini di corte, praticamente semplici burattini nelle mani delle due gran dame, che riescono, senza soluzione di continuità, a governarli a loro piacimento.

Ed allora che il peso politico, seppur quello estetico rimanga preminente,del cinema di Lanthimos viene fuori: non c’è alcuna differenza nell’esercizio del potere tra uomini e donne. Anzi, una differenza c’è: (almeno) nell’epoca di Jonathan Swift le donne sono dannatamente le più brave negli intrighi di corte, nell’esercizio dell’intelletto e nella capacità razionale nelle scelte. E pensare che l’astro di Camilla Parker Bowles (tanto per dire) avrebbe brillato quasi trecento anni dopo…

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 CUORE GRIGIO CHIARO

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W new silver (Grigio Chiaro), con illustrazione "Cuore" del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
28,00 €

KIT "MI AMI Festival 2020"

KIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper un kit semi misti a scelta una lattina bevanda del desiderio Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 VERDE

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W verde, con illustrazione completa del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
7,00 €

T-SHIRT "MI AMI Festival 2020"

T-shirt ufficiale  “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids, sul retro lineup artisti. 100% cotone con illustrazione multicolor, disponibile nella variante colore bianca o viola. La t-shirt che avresti voluto indossare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >