Se il finale di Game of Thrones fosse una cazzatona?

Potrebbe essere tutto ma, ora che siamo prossimi, temiamo il peggio

SPOILER NON PROSEGUIRE SE NON SEI IN PARI

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NO SUL SERIO, POI NON VENIRE A LAMENTARTI DOPO

Toccarla piano è il nostro mestiere e ok, ma gli ultimi episodi di Game of Thrones hanno attirato un sacco di lamentele in tutto il mondo e stamattina, i fan italiani sono piuttosto divisi: alcuni reputano l’episodio 5 dell’ultima stagione, quello che dà il la al Gran Finale di domenica prossima, uno dei più belli mai scritti/diretti/recitati mentre gli altri lo schifano quasi del tutto.

Riassuntone: l’altra settimana Dany è arrivata garrula ad Approdo del Re ma c’ha trovato Euron che le ha ammazzato un drago e Cersei che le ha ammazzato Missandei, la quale in punto di morte le ha suggerito di dare fuoco a tutto. Ella, ormai smunta e coi capelli messi male per l’anticipato pensionamento eterno dell’amata parrucchiera, sapete che fa? Dà fuoco a tutto. Innocenti, colpevoli, Varys, Cersei, Jaime, cavalli, eserciti, donne & bambini. Si sente tradita e ce lo fa pesare, proprio lei che è venuta a liberare i popoli dalla schiavitù dell’oppressore, trattata così? E allora tango di fuoco sopra il drago, per delle scene con effetti speciali drammaticamente simili a quelli de La Storia Infinita cento anni dopo.

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Dunque, alla fine Dany ha vinto il suo trono, ammesso e non concesso che non sia bruciato pure lui, ma il modo lascia molte perplessità e non di carattere etico: non è che sia una metafora tanto difficile, quella della tipa che porta la libertà tra i popoli con le bombe, alla fine il motto Bombing for freedom is like fucking for verginity è sempre vivo in noi e abbiamo capito che anche in una sorta di Europa medievale fantasy dobbiamo metterci il riferimento all’America, ma è tutto così dannatamente semplice e sbrigativo da eliminare ogni empatia.

Varys era un personaggione, un capo dei servizi segreti che col cavolo sarebbe mai soccombuto in modo così elementare, tradendo Dany per Jon Snow alla luce del sole. Il problema forse è proprio questo: dobbiamo sbrigarci perché abbiamo messo in produzione solo 6 episodi per dare una risoluzione a un milione di storyline lasciate in sospeso e allora non c’è più tempo per lo sviluppo dei personaggi, ora si punta al far accadere le cose. Varys tradisce e muore in 5 minuti. Peggio, molto peggio, è la sorte dei fratelli coltelli Lannister, che si amano poi si odiano, poi figliano e intanto povera Brienne inconsolabile: morti sotto le macerie, senza un confronto, senza una storia che sia una. Due personaggi scritti benissimo fino a che i libri di George R.R. Martin reggevano gran parte della sceneggiatura, diventati comparse prive di senso. 

 

Calcoliamo che se Dany è impazzita non è colpa del padre pazzo, anche perché il pover’uomo era in realtà incalzato dalle voci di Bran, come abbiamo scoperto quando GoT era bella. La colpa è tutta di quel deficiente di Jon Snow, che sarà pure più mite di Dany ma sono 32 stagioni che non ne fa una a diritto. Rara inettitudine per il nickname di Aegon Targaryen che prima spiffera alle sorelle chi è veramente, lasciando che Sansa lo dica anche al cane di corte, poi non riesce più a fare sesso con Dany perché ormai ci vede su zia e lo sappiamo che brividi può dare ‘sta cosa, quindi al momento potrebbe essere il Re finale, ma lo schifiamo.

Che succede ora? Partendo dal fatto che gli showrunner stanno semplificando tutto, probabilmente sul trono ci siederà Tyrion, Arya ucciderà Dany, Jon morirà a caso tipo gli cade il gelato mentre guida e per raccoglierlo fa un frontale, oppure potrebbe anche lui uccidere Dany e venire ucciso allo stesso tempo, tanto non ce ne frega più niente della sua sorte. Di sicuro, Dany siederà sul Trono pochi minuti e ci sarà una scena che proprio non ci aspettiamo, ma ormai ce l’aspettiamo già, quindi, insomma, un po’ di delusione preventiva c’è.

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Cos’è stata questa fretta di concludere la saga che un tempo dedicava sei episodi solo alla decisione se andare o meno a un matrimonio, in sei episodi speed run in cui far morire quasi tutto il cast per un finale che non si capisce neanche che senso lato, metaforico abbia? In cuor nostro non aspettiamo altro che farci stupire da qualcosa di assolutamente non previsto, ma ad oggi, ogni teoria dei fan è stata di gran lunga migliore della scrittura degli episodi e stiamo perdendo le speranze. Di certo, prima di pensare ai prequel, sarebbe stato necessario far godere i fan del presente, quelli che sono rimasti affamati di GoT e delle sue sottigliezze.

Vi lasciamo con una remota speranza: che Sam Tarly (vero idolo di tutta la baracca) uccida sia Jon che Dany e con un dubbio atroce: se non esiste il teletrasporto, ci vuole un po’ di tempo per salpare da Grande Inverno ad Approdo del Re, giusto? Radunare gli uomini, preparare le navi, vogare intensamente e tutto il resto: allora perché alla povera Cersei non allungano i capelli? Che destino orribile per la vera Regina Cattiva di Game of Thrones: morire coi capelli di merda dopo tutta una stagione passata a guardare dalla finestra.

 

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