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In Cina c’è una piccola Parigi fac-simile che mette un po’ d’inquietudine

foto di François Prost, 2017

 

In Cina e più precisamente nella città di Hangzhou, è possibile visitare il quartiere residenziale di Tianducheng (inauguarato nel 2006) dove sorgono imitazioni di vari monumenti che appartengono alla capitale francese. Una piccola Parigi fac-simile, proprio come a Las Vegas dunque, la differenza? Semplice: i monumenti sparsi per Tianducheng sono veramente difficili da distinguere da quelli originali.

I social cinesi sono ormai invasi da immagini che comparano i monumenti della capitale europea della romanticheria con le loro versioni orientali. Le testate giornalistiche locali e internazionali hanno notato la cosa e il quartiere di Hangzou si è guadagnato il soprannome di “piccola Parigi“. La sfida lanciata dagli utenti è molto chiara: riconoscere i monumenti originali.

 

Foto tratta da “Paris Syndrome” di François Prost, 2017

 

Le cosiddette “città replica” non sono una novità in Cina, e non è insolito che vengano letteralmente prese d’assalto da coppie di turisti che scattano le tipiche foto pre-matrimoniali. La “piccola Parigi” però sembra aver catturato anche l’attenzione della gente del posto. Weibo (il principale social network cinese) è pieno di thread che commentano la questione: non manca una certa dose di autoironia che ricalca lo stereotipo delle imitazioni cinesi destinate al mercato parallelo occidentale.

La “piccola Parigi” ha catturato anche l’attenzione di alcuni artisti occidentali: nel 2016 il quartiere ha fatto da sfondo per il videoclip del brano “Gosh” di Jamie XX firmato da Romain Gavras.
Il risultato è un’ ambientazione a metà tra Parigi e Gotham City: la meta preferita per la luna di miele europea il giorno dopo un disastro atomico. L’anno seguente il fotografo e graphic designer francese François Prost ha dedicato a questa città nella città un’intera serie fotografica dal titolo “Paris Syndrome” che ricalca in parte quello che sta accedendo sul social network cinese in queste settimane. Anche in questo caso la tentazione di riconoscere il falso è irresistibile.

 

Foto tratta da “Paris Syndrome” di François Prost, 2017

 

Nonostante il clamore internazionale che il quartiere Tianducheng ha riscosso negli ultimi due anni, chi c’è stato (e con loro lo stesso Prost) descrive la zona come un quartiere residenziale semidisabitato destinato al’inurbamento della classe media cinese, che non sembra curarsi particolarmente dei monumenti da cui è circondata. Nell’ultimo anno questa città fantasma ha però visto un’impennata nel numero dei residenti che nel 2017 sono arrivati a circa 30000.
Se state programmando un viaggio in Cina e temete vi possa mancare, almeno un pochino, la vecchia Europa vi consigliamo di passare da Hangzhou e chiedere indicazioni per il quartiere di Tianducheng.

 

Matteo Scotini

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